E’ successo che la gente non è andata a votare per Berlusconi. Per una svariata serie di motivi: ultimi casi di cronaca (Noemi e/o Mills), weekend al mare, irrilevanza delle elezioni europee. Il PD ha il risultato sostanzialmente atteso, è il PDL che fa il botto, ben sotto a quello che ci si aspettava. Così come IDV e Lega, che guadagnano quello che tutti avevano paura riuscissero a fare.
Si potrebbe dire che Atene piange, ma Sparta non ride. Tuttavia questo risultato (più per il sensibile calo di Berlusconi) dovrebbe riuscire ad aprire nuove prospettive a Franceschini per il suo futuro nel partito. Starà a lui poi usarle.
E sebbene il risultato del PD non sia un grandissimo successo, in un contesto in cui il centrosinistra arretra in tutta europa, è una mezza vittoria. Questo a mio parere è la variabile che nessuno ha considerato: andando benino mentre tutti gli altri andavano malino (Spagna) o malissimo (Germania, Francia, Inghilterra), il PD ora si trova più potente di quanto probabilmente si meriti.E potrebbe, chissà, tirare la volata al progressismo europeo. Non mettiamo limiti alla provvidenza.
Discorso a parte a mio parere meritano i Verdi, ma il loro successo non mi stupisce: in tutta europa i partiti verdi sono una valida alternativa. Lo sono sempre stati in Germania (Die Grunen/Budnis 90), sono un’inedito invece in Francia, dove Daniel Cohn-Bendit, una vecchia volpe del sessantotto francese, ha tirato su un progetto che ha avuto molto successo, Europe Ecologique; questo tipo di successo è dovuto prevalentemente, credo, all’inadeguatezza del Partito Socialista Francese, che ha un segretario che è Giancarlo Pajetta de loraltri, versione donna, ed è molto diviso alla base, per quanto so. L’avanzata dei verdi mi piace e mi interessa, probabilmente ci ragionerò sopra.
Queste le mie impressioni prima di infilarmi a letto. Perciò, se le trovate stupide, magari è perchè ho molto sonno. Poi magari mi sveglio e il PDL è volato al 42%, e vanno pure cancellate; però, mi pare improbabile che succederà.
Notte.