Posts Tagged 'imille'

Sistemi immunitari

[per iMille]

Da qualche tempo, come sappiamo, il tema Giustizia è al centro del dibattito politico; la riforma del settore che l’attuale maggioranza ha in mente comprende una serie eterogenea di ipotetici provvedimenti, tra cui la separazione definitiva delle carriere fra magistratura inquirente e magistratura giudicante, la revisione della normativa sulle intercettazioni, misure sulla procedura penale in genere (processo breve e/o riduzione dei termini di prescrizione), e riapertura della questione “immunità parlamentari”: il direttore del maggior organo di informazione del servizio pubblico ha di recente avuto modo di spiegare al paese quanto sia auspicabile secondo lui il ritorno all’originario testo dell’articolo 68 della Costituzione. Analizziamo quindi un po’ meglio la questione.

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fiocco rosso

Il blog de iMille, dopo giorni di cazzeggio in mailing list, è finalmente rinnovato.

questione morale/2

Alcuni appunti sparsi.

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d’avanzo, imille e il collocamento

PKNA #41, Agdy Days. 
Un giovane broker va a fare uno stage nella borsa di Paperopoli. Il suo capo, ben piu anziano ed esperto, è tipo il Dottor Cox. Guarda e impara, ragazzo.
Un titolo sul listino sale all’impazzata, il ragazzo, fomentato, vuole comprare. Dopo qualche esitazione, visto il rialzo davvero non fisiologico del titolo, il capo esclama : ” va bene, accodiamoci, fra poco non ci sarà piu tempo “. E compra 10000X .

Questo è un blog(ger) ansioso, come il ragazzetto. Appena c’è qualcosa di cui si deve scrivere, lui piglia e scrive da solo.
E’ successo cosi anche per il post di unanime polemica contro l’articolo di D’Avanzo.
Come testimoniava l’immagine, era piu un’alzata di scudi a priori – certo, cercando sempre  delle argomentazioni solide, razionali, inattaccabili – eppure la critica mi è rimasta in testa. Ero anche promotore di una risposta ufficiale che salvasse il salvabile dell’articolo. Ora che ci penso, magari il titolo ” salvare il salvabile ” valeva pure per D’Avanzo, era a doppio senso. Vabbè.

Oggi ho letto Ivan che, invece di parlare subito, ha aspettato; e mi sa che sono d’accordo, principalmente perchè anche io non credevo possibile che D’Avanzo fosse impazzito tutto d’un botto e dicesse cose senza senso – conservatore come sono, conservo l’idea del giornalista-analista sociale, quello che capisce prima degli altri perchè sa capire meglio degli altri, e poi dice quel che deve ( altrimenti starei lavorando per diventare qualcosa d’altro ).

Uccidere il padre secondo lui non è abbastanza conflittuale come piattaforma politica.
In effetti penso che il punto sia un’altro.  

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difendere il difendibile


Allora, D’Avanzo oggi esce su Repubblica con un lungo pezzo in cui da una abbondante passata di Napalm sullo stato attuale del centrosinistra italiano, con particolare attenzione alla mia thinking wing preferita.

Ora, a me D’Avanzo piace pure e l’articolo è bello, ma ci sono delle cose che meritano di essere difese. Non tutte, alcune.

“Ho l’impressione che, in assenza di competenze, i giovani che vogliono fare del PD, come scrivono nel loro blog (Uccidere il padre), “un partito moderno, democratico, laico e di sinistra” (e capirai che puntuta e illuminante freschezza), chiedono soltanto di togliersi dai margini, di farsi benedire e riconoscere sventolando appartenenza” .
Guarda, non credo, nel senso che, per dirne una, l’ultima Assemblea de iMille ha licenziato un testo sulla laicità che se la vede la famosa ala cattolica gli cascano i capelli. E tanti cari saluti al confronto interno al partito, ai ma-anche e agli anzichè-no.
Puoi anche parlare cinque minuti con il mio segretario di circolo PD e lui ti spiega quanto io lavori per questo sventolio di appartenenza 😛 .

“Converrà allora che quei giovani si diano da fare. Riscoprano il conflitto. Comincino a pretendere regole certe per le primarie, come propone da tempo Tito Boeri. Pretendano il ritorno al voto di preferenza. ”
Guarda, c’è Primarie Vere Primarie Sempre che si sta facendo davvero un culo che manco te lo immagini, gli ultimi dei mohicani. Ovunque possono si imbucano, escono dalle pareti, ti giuro.  

“Esigano che l’età di elettorato attivo e passivo coincida, come in Germania, Svezia, Spagna.”
Nel Wiki Programma c’è la proposta di portare l’età di voto addirittura a 16 anni, cosa che personalmente mi lascia perplesso. D’Avanzo sarebbe però d’accordo, direi.

“Soltanto con un conflitto leale nella raccolta del consenso, quindi nella misura di un concreto radicamento sociale, si potrà coltivare la speranza di un nuovo riformismo”
Per quanto riguarda la qui presente bottega se ne è parlato ( anche molto lungamente ) di un discorso ” territoriale “. Per quanto riguarda iMille c’è la pregevole direttiva ” un millino in ogni circolo “.

Direi che potrebbe restare, tolto tutto questo, l’invito ad essere piu aggressivi e a mostrare di più i denti. Va bene, ci pensiamo. Grazie, Giusè. 

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in linea di principio

 
C’è una voce che ancora non si è alzata riguardo alle attuali mobilitazioni nelle università : ed è la voce del Partito Democratico.

Intendiamoci, non sto affatto parlando delle dichiarazioni dei leader.
Veltroni, Franceschini e i vertici hanno detto cose molto puntuali e molto giuste, apprezzate persino.

Infatti oggi c’era Veltroni ad AnnoZero; per il pubblico Santoro è – probabilmente – venuto alla Sapienza e sequestrato in blocco lo stato maggiore dei Collettivi Universitari. C’era quelladilettere, c’era quellolà,AhfinalmentesocheèdiFisica, e c’era quellomattodell’EsKokkupato a San lorenzo – beh, c’erano tutti. E Veltroni ha detto una cosa e si è sentito un mezzo applauso, qualcuno di loro avrà applaudito e i compagni intorno hanno subito provveduto a staccargli le mani. 
Insomma, Franceschini che dice ” la polizia non deve azzardarsi a torcere un capello agli studenti ” è, ehi, ci piace, va bene.

Eppure, se ti avvicini e vai un’attimo piu dentro capisci come stanno le cose.

C’è un sostanziale disinteresse all’interno della fu sinistra giovanile, per non dire fastidio. Almeno questo è quello che risulta dalle persone a cui ho parlato. Per carità è importante schierarsi, però stare in mezzo a queste cose di occupazioni proprio no, non fa per noi.

Benissimo, sono d’accordo. Mi chiedo cosa faccia per noi, allora.

Ora, non per fare il bastian contrario che poi sembro Francesco Costa, io sono nel collettivo di Giurisprudenza e ci ho messo piede dicendo che, no, non sono e non sarei mai stato, probabilmente, di Sinistra Critica, proprio non avevo intenzione. E non sono stato cacciato. Non ho dormito all’occupazione e nessuno mi ha fatto la ramanzina.

C’è probabilmente una scelta di priorità interna alla sinistra attualmente – è molto piu importante concentrarsi sulle primarie dei giovani democratici che fare i sit in sotto la minerva.
Sarà che le primarie dei GidDi per ora mi sembrano evanescenti quanto il vapor d’acqua, ma io rimango a fare i sitin con la mia kefiah.  E secondo me ci dovremmo andare tutti, senza paura, e sopportando anche i fischi che ci prenderemmo – come se si credesse così poco nel Partito Democratico da temere che quattro-quattrocento-quattromila fischi significherebbero qualcosa.

Per quanto riguarda la thinking wing del PD ( termine orora coniato da me ) la posizione ufficiale è quella espressa da Marco, giustamente Portavoce, al quale tutti si accodano. Articolo e posizione grandemente condivisibili, se non nella parte iniziale, quando sostiene che gli studenti siano stati ” convocati ” da quegli stessi presidi e baroni che hanno votato Frati, baronissimo filogovernativissimo, come Rettore della Sapienza, e quindi stiano venendo strumentalizzati dagli stessi professoroni.

Questo è per dire che se i professori non avessero chiamato, gli studenti non sarebbero partiti ad occupare? Hahahah – siamo seri, su. 😉

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accesa polemica

Se girate per blog di sinistra , in questo esatto momento, com’è giusto leggete roba soprattutto riguardo Alitalia.

Io ho girato per blog ” di sinistra “, in questo esatto momento, e non capisco. Veramente non capisco.

Intendo qui, quo e qua.

Il gioco che va per la maggiore attualmente sembra essere : visto che siamo 100% original progressisti, e abbiamo il senso della storia e della responsabilità ( qualsiasi cosa intendano con questo ), allora, fatta la nostra personalissima analisi mentale da giovani intelligenti e informati, buttiamo giù cinque righe in cui, riassumendo,

a) la colpa è di berlusconi
b) la colpa è dei sindacati, in particolar modo di quei burocrati cigiellini
c) la colpa è del management di alitalia
d) la colpa è del partito democratico
e) la colpa è dei piloti e di chi rivendica roba assurda e ridicola

Ora, da quel minimo di preparazione di diritto che ho, so che quando si parla di contratti, traffici, economia, eccetera, di chi sia la colpa viene dopo. Prima di tutto c’è un problema da risolvere.

E in effetti sto incazzato ( :-P, e spero di aver capito bene ciò che dicono! ) con Francesco che linka Ivan che cita Bersani ( notare la catena ). Scusate, amici millini, ma qui lo dico.

Il Pd mantiene tutte le sue critiche al piano per il salvataggio di Alitalia, che nasce solo “per il cinismo elettorale di Berlusconi”, ma “auspica” che comunque la trattativa vada in porto.

Pare che questa frase di Bersani non sia stata gradita.  Io per una volta sono, invece, d’accordo. Già, e perchè :

riassumendo, la linea ufficiale delle menti più brillanti e pensanti che ha la sinistra di governo in Italia ( e uso queste parole con estrema sincerità e, più volte manifestata, stima ), cioè noi-base-blog-computer-gggiovani-iMille è : è colpa di tutti, è successo un gran casino, che manica di incompetenti, bella merda.

Mi sembra un pò poco, e soprattutto non risolve il problema.
Scusate, per me ha ragione Bersani: oramai bisogna salvare il salvabile. Evitando di scivolare in una direzione da sinistra saccente che non risolve nulla, non sta dalla parte dei lavoratori ( che è la nostra parte e basta ) e, detto fra parentesi, fa perdere ancora più voti.

Chiunque in questo momento si mette a fare le pulci all’analisi socio-psico-economica del ” come si è arrivati qui ” consegna ad altri il pacco del lavoro sporco, scarica il barile e dice che è colpa d’altri.

Parlando poi di Pd.

Il partito democratico in questo momento galleggia fra la tentazione di attaccare la CGIL ( che è – persino – piu a sinistra,e questo da fastidio ) per le sue posizioni tanticchia intransigenti e quella di stare a guardare lo sfacelo che incombe, aspettando il cadavere del nemico sulla riva del fiume, per fare una metafora giusto un’attimo non mia – intendo, aspettare che anche il piano CAI fallisca per poi dire Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Deficiente! Deficiente!

Mentre avrebbe molto piu interesse a prendere un cazzo di megafono – oppure, molto piu semplicemente, carteppenna – e piantarsi a Fiumicino a cercare soluzioni e a guadagnarsi il pane – i voti – sul campo.
C’è già berlusconi che attacca il sindacato, non ci nascondiamo dietro a un dito. Tanto sono tutti uguali, dice la gente, tutti rubano, e si ammazzano fra di loro : ecco, noi evitiamo, possibilmente.

Qualcun’altro ha, per favore, qualcos’altro da dire che non sia : ecco vedi, se chiedevano a me un’opinione, dieci anni fa, il problema lo risolvevo incinqueminuti.

Se mio nonno aveva cinque palle era un flipper. Eccheccazzo.

Aggiornamento : Opinioni personali a parte sui singoli temi, nessuno parla del Labour Party bene quanto Francesco.

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D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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