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Facciamo come in Belgio, dài

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Poi dici a che serve studiare diritto.
Disse Vito Crimi, neo capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle:

Domanda: Siamo di fronte a un’ipotesi di tipo belga, dove c’è voluto più di un anno e mezzo per fare il nuovo Governo? “Si’, perché no?”, è stata la replica di Crimi.

Il problema è che se veramente foss imo in Belgio, e dunque ci si trovasse impantanati “in un’ipotesi di tipo belga”, il problema non ci sarebbe affatto.

Il primo ministro è nominato dopo che l’incaricato [dal Re] riesce a trovare un accordo [con le forze politiche] e generalmente è lui che viene nominato primo ministro. Gli altri ministri e segretari di Stato sono nominati su proposta dell’incaricato. Infine, la Camera dei Rappresentanti è incaricata di procedere ad un voto di fiducia. (…) I ministri e i segretari di Stato non sono responsabili se non davanti alla sola Camera dei Rappresentanti.

Si chiama: bicameralismo imperfetto. Il Belgio ha la Camera e il Senato, come l’Italia, ma solo una delle due vota la fiducia al governo. Così, se si facesse “come in Belgio”, come tanto dicono i deputati del MoVimento 5 Stelle, la coalizione del Partito Democratico avrebbe ampiamente i numeri per governare da sola, perché sarebbe la sola Camera dei Deputati ad accordare la fiducia al governo.

Perciò, sì, dai: facciamo come in Belgio. Ascoltateli, questi del MoVimento, no? L’avranno studiato, il diritto costituzionale.

Oggi mordo.

127060696_76a5a66b15.jpg Se, sto cazzo!

Novità delle novità, il governo sta per cadere! Nuovo!

Il governo sta per cadere minacciato dalle liti fra Rifondazione Comunista e i Centristi! Nuovo!

Ma in questo paese, c’è un modo per fare-delle-cose che non coinvolga la raccomandazione, la mafia, la ricchezza, la corruzione, le lobby, i gruppi di potere e i pacchetti di voto? Immagino di no.

Vediamo quale è il nuovo rodimento di culo.

“Trattato di Amsterdam

Articolo 13

1. Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell’ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.”

Bene, abbiamo scoperto che l’Europa è un posto civile. Che l’italia lo fosse fino ad un certo punto, lo sapevamo già. Che c’entra questo con il governo Prodi? Beh, pare che oramai tutto abbia a che fare con la tenuta di questo governo, pure se al bar prendo un cappuccino o un tramezzino.

All’interno della fiducia sul pacchetto sicurezza, la sinistra della coalizione inserisce un richiamo forte a quest’articolo. Perchè? Qui qualche giornalista finge di dimenticarselo, ma il motivo è semplice : va bene la sicurezza, ma ricordiamoci di non discriminare le persone ( ” … provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sull’ […] origine etnica … ).

Ed ecco che arriva il finimondo. Una deputata leghista si alza e dice “Questo – l’inserimento del richiamo al testo europeo – è un vergognoso attacco alla Chiesa, che con questa modifica sarà imputata per discriminazione perchè sostiene che l’omosessualità è contro natura e nega la possibilità di adozione alle coppie omosessuali”

Che dire…è….è cosi. ( …provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate su […]le tendenze sessuali… ).

Appresso si alza Paola Binetti e dice che non voterà la fiducia perchè su temi del genere il paese è diviso piu o meno a metà.

Il fatto è uno : il Vaticano va contro le direttive europee. E può farlo, non essendo parte dell’Unione. L’Italia non può farlo, perchè è parte dell’unione. E di più, come ho da poco imparato, qualsiasi cittadino potrà appellarsi in tribunale ad un articolo come il 13mo di Amsterdam, anche se in Italia non è applicato legislativamente. Le leggi europee sono nostre leggi, anche se non le abbiamo mai votate, e lo ha fatto gente più civile di noi.

E il bordello va avanti. Mastella oggi lo dice chiaro : o quella parte salta, o il governo finisce qui.

Schiavi. Schiavi del Vaticano, o della loro coscienza bigotta. E non lo dice un mangiapreti, ma un patetico Boy Scout.

Cos’è, vi aspettavate una pacata analisi politica delle mie?
E’ INACCETTABILE che un governo sedicente di sinistra cada per colpa di una lotta borghese come quella dei diritti civili. C’è gente con tre figli che muore bruciata nelle fabbriche dell’acciaio a Torino, e noi stiamo qui a masturbarci su se rispettare o no una direttiva che dobbiamo rispettare punto e basta.

L’omosessualità non è contro natura, lo ha già detto chiaro l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e l’Unione Europea. L’Italia è parte sia dell’ONU che dell’Unione, la Chiesa non lo è ( già, perchè non è uno stato) .

Di più, nessuno ha eletto Mastella e la Binetti per difendere il Papa. Se vogliono difendere i loro valori dicessero “io considero l’omosessualità contro natura”, e finiamola di barricarci dietro i poteri costituiti. Poi si prendessero le responsabilità davanti a delle direttive, vincolanti per il nostro parlamento e che sono chiarissime. Tendenze sessuali. Combattere le discriminazioni delle tendenze sessuali.

Democristiani Fracichi, Comunisti da Parrocchietta e Pazzoidi Nostalgico-Leninisti. Bella roba sto governo.

La fine dell’Unione

fine-unione.jpg No, non sto votando per la coalizione di governo. Sto seguendo, in compenso, il dibattito alla camera.

L’Unione, la coalizione che ha vinto, seppur di misura, le elezioni politiche, è caduta. Finita. Stop.

Per bocca dei suoi stessi membri. E non sto parlando delle solite scaramucce a cui siamo abituati, sinistra radicale contro quelli moderati, ecc ecc ecc.

Riassunto per chi non c’era:

1) il governo concorda il decreto sul welfare con sindacati, forze sociali e Confindustria. Un testo da tutti definito equilibrato, o perlomeno un compromesso accettabile e che può reggere.

2) il testo passa in commissione lavoro, dove vengono fatte alcune significative modifiche al testo : importanti aggiunte, per quel che riguarda i contratti a termine, i lavori usuranti e l’apprendistato.

3) Dini sbrocca, ” queste cose sono troppo di sinistra”

4) il governo cancella le misure prese in commissione, e pone la fiducia sul testo originale approvato prima della commissione lavoro.

Il testo arriva dunque in Aula per la votazione sulla fiducia. La sinistra radicale è inferocita: le modifiche in commissione avevano determinato importanti spostamenti del protocollo verso sponde piu gradite ai Rossi dell’Unione. Rifondazione Comunista voterà la fiducia, ma chiede una verifica di governo a gennaio.

Inquietantemente ostili le parole del segretario del PRC Giordano, il quale dice chiaramente che con questa fiducia l’ala sinistra si sente tradita, che la coalizione che ha vinto le elezioni è definitivamente finita, che il programma dell’Unione è archeologia industriale e che a gennaio serve un punto della situazione per capire cosa farà concretamente questo governo. Rifondazione lo sostiene oramai per un ” vincolo sociale “, per rispetto ai lavoratori cioè, e non per un ” vincolo politico “. Pagliarini, presidente della commissione lavoro, si dimette in polemica. Tempi duri insomma.

Intanto Dini gode : ” un duro schiaffo alla sinistra radicale ” ( si stesse zitto ) .

Questa volta la crisi pare seria. Soprattutto perchè si apre alla camera, dove il governo finora era andato liscio, e non al senato dove ormai siamo sempre al cardiopalma e alla fine non succede mai niente. Una caduta alla camera rischia di essere irrecuperabile.

Profumo di elezioni? Vedremo presto.


D-Avanti è il Blog di Tc.
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