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So sorry, It’s Over.

119708121_8923eb9f93_m.jpg E questa volta è davvero la Fine.

C’era una volta un grande progetto. Buttare via il buio di cinque anni tragici.
Un periodo che, si diceva, nessuno vuole più ricordare.

Ci pensiamo noi. Ce la faremo.

D’altronde, guardate, il paese è con noi. Il motore è caldo, la gente è in festa.
Non ti fidi? Allora, guarda, sceglilo tu il capo, che a noi non cambia. E’ uguale.
Ci pensiamo noi. Ce la faremo.

Noi siamo diversi, ci dicevano. Veniamo da tante strade e tante scuole diverse, ma ce la possiamo fare : la diversità nelle scelte ci arrichisce, non ci fa male.

Eeeh….si, diceva l’elettore. Dite?

Si, anzi, guarda, mettiamo tutto per iscritto. Minuziosamente, te lo scriviamo minuziosamente in più pagine per filo e per segno : firmato e controfirmato. Tante belle parole.

Già da subito si capiva, alla partenza ai blocchi, la brutta aria che tirava. Si vinse per poco, ammesso che si vinse.
Ma non è colpa nostra, è colpa ancora del passato,il sistema, il sistema, succede cosi…ma , ehi, abbiamo vinto, ce la faremo! Ora viene il bello.

Qualcosa continuava a non andare. Un governo pieno di ministri, sovraffollato, enoooorme… tanto che non entrava nei seggi delle camere. Gente in doppia fila, sedie a metà. Scusate, chiede l’elettore, ma era necessario?
Stoc. Primo suono cavo. “Dai, su, non è un problema, è che siamo tanti. Ma sta tranquillo. Ce la faremo .”

Vabè, l’elettore, rassicurato, torna a casa e si mette davanti alla tv. E per un pò, ehi, sembra vada da paura. Decreti di liberalizzazioni, provvedimenti, roba fica…e poi, diciamocelo, la soddisfazione di vedere la gente ” tua ” al governo, un po storta, ma al governo, dai! E quelli dell’opposizione a rodersi : Certo, hai perso di nuovo contro Prodi, brutto pelato, ma quand’è che te ne vai?

E cosi, si stava bene in qualche modo. Voci, qua e la, ogni tanto, dicevano eh, lo dicevano che sarebbe andata male di sicuro prima o poi : come vuoi che ce la faccia, in queste situazioni, dai. Ma l’elettore non ci pensava. Me l’ha detto lui, ce la farà.

Perchè l’elettore di sinistra è cosi, in fondo, è un bravo ragazzo, si fida. E’ intelligente, si interessa, lo sa che avanzi di galera si trova a votare, ma, Rousseauanamente, spera che in fondo siano tutti bravi ragazzi come lui. Porco Giuda, vengono dal PCI, mica dal gelataio. E pure i democristiani, in fondo…almeno, so democristiani, lo sai. Mani avanti.

Per non vedere, o per farsi meno male quando si cade.
Ed è ora questo lo scenario : tutti ce lo aspettavamo, tutti lo sapevamo. Ma ogni nuova comunicazione, ogni buon risultato dato a metà, ci faceva piacere, sempre in pippa mentale stavamo eh ( ” ma sarà vero? ” ), ma almeno avevamo la speranza che a un certo punto il casino sarebbe smesso. Magari si mettono d’accordo meglio, vedrai che passa, vedrai che torna tutto com’era alle regionali, quando li abbiamo massacrati.

Niente, il capo a un certo punto non ha capato più. Ha iniziato a perdere i pezzi. Come se giocassero a logorarlo. Il vecchietto con le borse sulle guance, quello cicciotto cogli occhi vitrei ( Nda, avete mai osservato gli occhi di mastella? sembrano di gelatina, è terribile ), e dal lato opposto i pazzi con la voce grossa.

Solo voce, per la verità eh. Perchè bisogna dirlo, vuoi per caso, vuoi per reale fedeltà, i Comunisti, fedeli alla linea. Marciar dritto.

Bene, a un certo punto è arrivato il momento in cui tutte le cose non dette, nascoste, dette a metà, pensate ma non minacciate, minacciate ma non fatte, sono venute fuori.
E lui, il capo, eletto dal popolo ma non dal partito, ha voluto sentirsele dire in faccia, se l’è cercate. Perchè tutti potessero vedere, scrivono i giornali. Perchè i fatti parlassero da soli, e scavalcassero i pur legittimi sentimenti e paturnie di ogni parte in campo. Alcuni hanno votato, altri no.

E quello che fa stare piu male l’elettore di sinistra…beh, poi male, fino a un certo punto, fa riflettere, ecco, è che chi ha votato contro alza spalle. Che volete che vi dica, dicono questi, “si è conclusa una fase” . Ah, si è conclusa una fase. Allora fa una cosa, visto che si è conclusa una fase, vattene va, vai altrove. Che poi è da dove vieni, e forse la stai meglio.

Bene. Bene! Prodi al quirinale rassegna le dimissioni.

Diamo atto. Ce l’ha messa tutta. Non ha nulla da rimproverarsi. Era sempre li quando qualcuno aveva bisogno.

Lo capisco. A un certo punto si è reso conto che non controllava più la situazione, ammesso che l’abbia mai controllata. E comunque ha aspettato che l’evidenza dei fatti registrasse colpevoli ed innocenti. Chi fuori, chi dentro.

E ora? Chi raccoglie i cocci?
Veltroni? Per perdere. Ha già detto che il partito più grosso a disposizione è indisponibile ad alleanze di qualsiasi genere. Il che è una mossa furba.
Ma poi, cocci per fare cosa? Quale futuro, compagni?

No future, no future! Elezioni subito? Benissimo, però sappiate, qui non si tratta di legge elettorale.
Andavo l’altro giorno in bici da Roma a Colleverde, mentre sentivo alla radio le dichiarazioni di voto alla Camera. La vita intorno continuava, quasi felice, quasi ordinaria. Bambini che entravano in un parco giochi, atmosfere da poesia che non so scrivere.
E mi chiedevo, ma alla gente oramai importa tutto questo?

Rassegnato, questo è un paese rassegnato. Alza spalle. E’ come se fosse oramai abituato, come un ergastolano, a vedere ogni sera alle otto e mezza su rai 1 un film triste, e pure girato male. E manco i popcorn.

Dicevamo, legge elettorale. Se volete farla per ” daregovernabilitàalpaese “, questi begli intenti, bah, fate. Se la sinistra cerca un modo, un qualsiasi modo per strappare qualche voto mediante legge elettorale, sentite a me.

Abbiamo perso. Perso. L’unico mezzo leader che avremmo, Veltroni, ha già detto che lui è troppo del PCI per andare coi Comunisti. ( PCI e Comunismo sono due cose diverse, uno è una chiesa, l’altro è una religione ).

E poi, io andrei al voto subito. Per sfregio a voi. Sciogliamole, queste camere: così non vi beccate manco la pensione. L’ennesimo atto di trattamento disuguale : per qualcuno, questa è la decimaquinta legislatura, per altri, la prima mezza.

Chioso.
Se, per qualsiasi ragione,  io vedo Walter Veltroni seduto a un tavolo con a) Berlusconi, b ) Casini, a parlare di qualsiasi altra cosa che non sia la Juve o le donne, io mi ricordo da dove vengo e voto, fortissimamente, Comunista.
Il PD faccia questa scelta, facile credo : o l’inciucio, o il mio voto.

Oggi mordo.

127060696_76a5a66b15.jpg Se, sto cazzo!

Novità delle novità, il governo sta per cadere! Nuovo!

Il governo sta per cadere minacciato dalle liti fra Rifondazione Comunista e i Centristi! Nuovo!

Ma in questo paese, c’è un modo per fare-delle-cose che non coinvolga la raccomandazione, la mafia, la ricchezza, la corruzione, le lobby, i gruppi di potere e i pacchetti di voto? Immagino di no.

Vediamo quale è il nuovo rodimento di culo.

“Trattato di Amsterdam

Articolo 13

1. Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell’ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.”

Bene, abbiamo scoperto che l’Europa è un posto civile. Che l’italia lo fosse fino ad un certo punto, lo sapevamo già. Che c’entra questo con il governo Prodi? Beh, pare che oramai tutto abbia a che fare con la tenuta di questo governo, pure se al bar prendo un cappuccino o un tramezzino.

All’interno della fiducia sul pacchetto sicurezza, la sinistra della coalizione inserisce un richiamo forte a quest’articolo. Perchè? Qui qualche giornalista finge di dimenticarselo, ma il motivo è semplice : va bene la sicurezza, ma ricordiamoci di non discriminare le persone ( ” … provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sull’ […] origine etnica … ).

Ed ecco che arriva il finimondo. Una deputata leghista si alza e dice “Questo – l’inserimento del richiamo al testo europeo – è un vergognoso attacco alla Chiesa, che con questa modifica sarà imputata per discriminazione perchè sostiene che l’omosessualità è contro natura e nega la possibilità di adozione alle coppie omosessuali”

Che dire…è….è cosi. ( …provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate su […]le tendenze sessuali… ).

Appresso si alza Paola Binetti e dice che non voterà la fiducia perchè su temi del genere il paese è diviso piu o meno a metà.

Il fatto è uno : il Vaticano va contro le direttive europee. E può farlo, non essendo parte dell’Unione. L’Italia non può farlo, perchè è parte dell’unione. E di più, come ho da poco imparato, qualsiasi cittadino potrà appellarsi in tribunale ad un articolo come il 13mo di Amsterdam, anche se in Italia non è applicato legislativamente. Le leggi europee sono nostre leggi, anche se non le abbiamo mai votate, e lo ha fatto gente più civile di noi.

E il bordello va avanti. Mastella oggi lo dice chiaro : o quella parte salta, o il governo finisce qui.

Schiavi. Schiavi del Vaticano, o della loro coscienza bigotta. E non lo dice un mangiapreti, ma un patetico Boy Scout.

Cos’è, vi aspettavate una pacata analisi politica delle mie?
E’ INACCETTABILE che un governo sedicente di sinistra cada per colpa di una lotta borghese come quella dei diritti civili. C’è gente con tre figli che muore bruciata nelle fabbriche dell’acciaio a Torino, e noi stiamo qui a masturbarci su se rispettare o no una direttiva che dobbiamo rispettare punto e basta.

L’omosessualità non è contro natura, lo ha già detto chiaro l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e l’Unione Europea. L’Italia è parte sia dell’ONU che dell’Unione, la Chiesa non lo è ( già, perchè non è uno stato) .

Di più, nessuno ha eletto Mastella e la Binetti per difendere il Papa. Se vogliono difendere i loro valori dicessero “io considero l’omosessualità contro natura”, e finiamola di barricarci dietro i poteri costituiti. Poi si prendessero le responsabilità davanti a delle direttive, vincolanti per il nostro parlamento e che sono chiarissime. Tendenze sessuali. Combattere le discriminazioni delle tendenze sessuali.

Democristiani Fracichi, Comunisti da Parrocchietta e Pazzoidi Nostalgico-Leninisti. Bella roba sto governo.


D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
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