Posts Tagged 'cassazione'

Fate voi

Secondo voi è possibile vivere in un paese in cui il Supremo Organo di Giustizia, ovvero la Suprema Corte di Cassazione  -insomma quel posto dove ci sono i parrucconi che discutono di forme sostanziali di diritto, di concatenazioni logico-giuridiche complicatissime – ha appena messo per iscritto in via definitiva e irrevocabile (e in una sentenza a Sezioni Unite, perdipiù, che è proprio il massimo del massimo: è quasi un precedente vincolante, lo dice anche Wikipedia) che una decina di anni fa l’attuale Capo del Governo pagò un testimone perchè questi tacesse al giudice che le società occulte del gruppo Fininvest erano in realtà cassaforte personali del di Finivest Presidente, dunque lo stesso attuale Capo del Governo, e cassaforti costituite da fondi illeciti, peraltro, fondi derivanti dall’evasione fiscale o in altro modo “illecitamente conseguiti”, peraltro?

Ed è possibile, dicevo, in quel paese, che quando il Supremo Organo di Giustizia mette per iscritto queste cose, ovvero che il Presidente del Consiglio è stato un corruttore di testimoni e quantomeno un evasore fiscale, il Presidente del Consiglio – del quale si parla nella sentenza – non senta sulle sue spalle un quarto di un quinto della responsabilità politica necessaria a presentare immediate dimissioni?

Secondo me no, non è possibile.

Ps: ma dice, le Toghe Rosse. Eh, ma come la mettiamo se il primo presidente della Corte di Cassazione è Vincenzo Carbone, toga votata e rivotata compattamente dalla destra della magistratura e dai laici della allora Casa delle Libertà, e contro cui la sinistra, sempre della magistratura, fece opposizione feroce?

Cassazione e Gay, una sentenza che solo in Italia fa notizia

[per Giornalettismo]

E’ notizia di ieri che, secondo la Corte di Cassazione, dare del gay a qualcuno sia sufficiente per rimediare la condanna al reato di ingiuria. In questo modo la vicenda è presentata dalla gran parte dei quotidiani online.

In realtà, la cosa è un po’ diversa. Ci sono due poliziotti marchigiani che si stanno serenamente antipatici; si scambiano lettere accusatorie in cui si rimproverano le reciproche scorrettezze. Entrambi aspirano ad assumere la dirigenza dei vigili di Ancona, e, in uno di questi scambi di battute epistolari , uno dei due accusa l’altro di sottrazione di documenti, di favoritismi nell’ambito dei concorsi pubblici, e, a margine, pur professando la propria “laicità” e il proprio rispetto per tutti, gli rimprovera le sue tendenze sessuali. Insomma, come a dire: il posto spetta a me perché tu fai oscuri intrallazzi e scorrettezze, e comunque, diciamocelo, sei pure gay; e per carità, niente di male, ma ecco, insomma, anche no.

E che avrebbe dovuto fare la Cassazione, sottoscrivere? No: ha ovviamente rinvenuto in questo atteggiamento gli estremi per il reato di ingiuria. E dunque non è un ingiuria dare del gay a qualcuno: è ingiurioso accusare un omosessuale di “essere un omosessuale”, intendendo che questo possa far differenza ai fini della scelta del miglior capo possibile per i vigili di Ancona. E’ ingiuriosa la doppia morale, è insultante professarsi galantuomini ma sghignazzare sotto i baffi perché il nostro interlocutore, magari sarà una bravissima persona, ma resta un gay, e questo in qualche modo dovrà pur contare.

E’ però forse ora di capire che i gay non sono una riserva indiana di personaggi da baraccone, da guardare con quel divertito rispetto minimo che si riserva comunque alle entità di fattezza umana. Sono persone qualunque, con doti qualunque e vite normali. Certo, poi ci sono anche le macchiette, gli stereotipi, gli eccessivi e i sopra le righe, e so che per primi gli omosessuali sanno come queste figure non facciano bene alla loro lotta per i diritti e per l’affermazione: ma un vigile urbano omosessuale ha il diritto di essere giudicato in base alle sue qualità, come gli altri. Ha diritto a che non venga insinuato che visto che è gay, e che è stato allontanato (per motivi anch’essi discriminatori) da un club sportivo frequentato da minori, è inadatto a ruoli di responsabilità e si porta dietro quel preoccupante odore di pedofilia – perché due più due fa sempre quattro, nella nostra forse affrettata visione del mondo.

Usare la parola “gay” come insulto improprio è ingiurioso: lo ha stabilito la Cassazione. Giusto in Italia questo fa notizia.


D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

Aggeggi

a

Flickr Photos

maggio: 2019
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031