Il Corriere: Berlusconi volerà dall’amichetto Gheddafi

[per Giornalettismo]

Berlusconi avrebbe già in agenda una capatina in Libia questo sabato: è il Corriere della Sera a riferirlo, nella sua edizione di oggi.

Secondo il quotidiano milanese, il premier è atteso al meeting della Lega Araba programmato per sabato 27 marzo a Tripoli e presieduto dal “grande amico” Colonnello Gheddafi. Un viaggio “a sorpresa”, continua il giornale, non essendo inserito nell’agenda ufficiale di Palazzo Chigi, anche se informalmente già programmato da tempo: sia da parte araba che da parte italiana la partecipazione del Premier italiano al vertice era stata da tempo concordata, ed era stata già peraltro accennata, qualche tempo fa, anche dal ministro degli esteri Franco Frattini.

COSA C’E’ IN BALLO – Nel summit, come annunciato dal Presidente della Grande Jamahiriya, si affronteranno molte questioni di politica internazionale, fra cui la polemica Svizzera-Libia sul blocco dei passaporti – vertenza che il Corriere ricorda essere quasi risolta, sebbene il Colonnello avesse tempo fa proposto di abolire il paese Elvetico e incitato i fedeli islamici alla Guerra Santa contro il piccolo paese alpino, in seguito all’arresto del proprio figlio per maltrattamenti da parte degli svizzeri; inoltre, il sostegno della Lega ai colloqui indiretti fra Israele e Palestina, posizione che fa tirare un deciso sospiro di sollievo agli USA, che forse non si aspettavano una sponda di questo tipo, ma senza dimenticare, per esplicita dichiarazione del Colonnello, la questione dell’impiccagione di Saddam Hussein e dell’occupazione americana sul suolo iracheno.

IL SILENZIO ELETTORALE – Berlusconi, in quanto Capo del Governo dell’unico paese occidentale ammesso alla qualifica di osservatore presso la Lega, se riuscirà effettivamente ad essere a Tripoli sabato, dovrebbe tenere un breve discorso in plenaria. Questa sarà dunque un occasione per Berlusconi di apparire mediaticamente in maniera imponente ed incisiva, proprio durante il periodo di silenzio elettorale in Italia; anche se, fanno notare dalla Farnesina, “nessuno può fare polemica, si tratterà infatti di un appuntamento istituzionale e di prestigio, certo non rimandabile, non essendo un incontro bilaterale o una visita privata”. Solo l’ultimo degli incontri fra Berlusconi e Gheddafi, dunque, dopo il G8 a L’Aquila in tenda (con passeggiata libera sull’A24) e il meeting ONU sulla fame a Roma, in cui il colonnello si era potuto intrattenere con un discreto quantitativo di ragazze italiane con cui aveva discusso della condizione della donna in Libia.

GRANDE INTESA – I due paesi, con l’asse Berlusconi-Gheddafi, sono da tempo partner economici di grande peso: l’Italia si è impegnata ad investire 5 miliardi di dollari in 20 anni per la realizzazione di infrastrutture nel paese africano, mentre investitori libici fanno affluire capitali nel nostro paese, con partecipazioni in Fiat ed Eni (la Libia vende quasi il 40% del suo export di idrocarburi in Italia); un giro di soldi rilevante e dagli angoli non sempre illuminati.Anche sul versante politico è grande l’intesa, dopo gli accordi bilaterali sul rimpatrio degli immigrati clandestini, tenuti in grandissimo conto dal governo Italiano per la diminuzione degli sbarchi che hanno portato, ma aspramente criticati dalle istituzioni internazionali per il totale disprezzo dei diritti umani sistematicamente praticato in Libia ai danni dei migranti.

3 Responses to “Il Corriere: Berlusconi volerà dall’amichetto Gheddafi”


  1. 1 juhan 25 marzo 2010 alle 5:52 pm

    meno male che Silvio c’è!

  2. 2 Pernacchia 26 marzo 2010 alle 7:26 pm

    Berlusconi, come già successe durante un contro segreto-privato- semipubblico con Putin, assume la carica di Presidente del Consiglio, in qualità di responsabile della politica internazionale in modo assolutistico. Come dovrebbe essre noto nella politica internazionali, dagli accordi alle intese, fino ai tratti, secondo la nostra Costituzione, si prevede l’intervento del Parlamento e del Presidente della Repubblica ( ma si può dire un pò per tutte le democrazie occidentali e non solo). Fino ad ora non si sente discutere e non si vede il becco di un pezzo di carta affrontato ampiamente dal parlamento in funzione di mandatante della politica internazionale, e gli appelli del Capo dello Stato sono soltanto di indirizzo. Già rispetto a quel che è successo pochi mesi fa sull’accordo tra Libia e Italia, il voto in Parlamento è passato sotto silenzio, e con il voto convinto di quel mariuolo di D’Alema. La nostra politica internazionale e la nostra presenza sulla scena mondiale è, quindi, ridotta al minimo. Non è possibile che un paese come il nostro che per la propria posizione nel mediterraneo, per la sua storia internazionale non preveda l’attuazione di quei meccanismi di pubblicizzazione e discussione delle procedure internazionali di approvazione e scelta delle partnerschips internazionali, e sopratutto in vista dei diversi processi di pace che dovrebbero prevedre a monte, per essere concreti, di sane discussioni politiche.
    Noi invece per accontettare il Sultano lo facciamo incontrare con altri suoi simili.

  3. 3 Dr.Kathrine Martinez-Martignoni 11 aprile 2010 alle 11:54 pm

    L`Italia di Berlusconi E` ORAMAI DIVENTATE LO ZIMBELLO DEL MONDO(QUESTO CHE PIACIA AGLI ITALIANI OPPURE CHE NON PIACIA).
    Ma…andare in Libia a “baciar le mani” a quello psicopatico d`un dittatore ciarlatano d`un “Col”. MOAMMAR GHEDDAFI (come ha fatto recentemente il “nano di Arcore”) E`SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO,UMILIANTE E DEGRADANTE persino per uno Stato cosi`
    cialtronesco come ahime` e` oggi l`ITalia (nota bene: “CIALTRONESCO” LO STATO ITALIANO,PURTROPPO;LO E“ SEMPRE STATO (DAL 1861 in poi) MA “CIALTRONESCO” COME OGGI (CON IL BERLUSCA IN GABINA DI COMMANDO)…NON LO E`STATO MAI!!!).
    POVERI ITALIANI E ITALIANE…SIETE “SPROFONDATI NELLA M. ” E QUASI NEMMENO VE NE ACCORGETE (tanto in giugno 2010 ci saranno i Mondiali di calcio e l`ITALIA intera crede di recuperare il “perduto onore intternazionale” vincendo qualche eventuale partita di pallone….POVERI ILLUSI ITALIOTI).
    CHURCHILL USAVA DIRE:
    “IN ITALIA,PURTROPPO, SI PERDONO LE GURRRE COME SE FOSSERO PARTITE DI CALCIO E SE PERDONO LE PARTITE DI CALCIO COME SE FOSSERO GUERRE!!!”
    Non si poteva esprimere meglio questo saggio inglese di Churchill!!!
    NON RIESCO NEPPURE PIU` A VERGOGNARMI TANTO IL DANNO PER IL “PRESTIGIO ,il RISPETTO E L`ONORE(GIA`NON ENORMI NEPPURE IN PASSATO MA INSMMA MAI CADUTI COSI` “IN BASSO”)” DELL` L`ITALIA E` GRANDE,PROFONDO
    ED INCOMMENSURABILE (E TUTTO QUESTO A CAUSA DI UN NANETTO PREPOTENTE E PELATO CHE SI CREDE IL NUOVO “DUCETTO D`ITALIA” E CHE;OVUNQUE VA ALL`ESTERO;FA FARE FIGURE DI M…. COLOSSALI ALL`INTERO PAESE).
    PVERA ITALIA E POVERI ITALIANI E ITALIANE…
    Dr.Kathrine M.


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