PdL in piazza, “Ha ragione Berlusconi. Quasi sempre…”

[per Giornalettismo, insieme al direttore]

Grande manifestazione a San Giovanni del Popolo delle Libertà. Il premier: “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Verdini: “Superiamo il milione”. Le voci dalla piazza fra convintissimi e un po’ meno.

Iniziano a cantare dal Circo Massimo, anche se Blitzkrieg Bop dei Ramones non è esattamente quello che ci si aspetterebbe in una manifestazione del centrodestra. Ma in piazza c’è tanta gente, e di tutte le età. Dalla via che porta al Colosseo arrivano infatti tantissimi fra i big del Popolo delle Libertà, compresa L’Arenata Polverini, che con la fida Isabella Rauti, e Beatrice Lorenzin più dietro, aprono il corteo, o meglio quella parte del corteo che parte da qui. Gianni Alemanno, Fabrizio Cicchitto, Benedetto Della Vedova, Stefania Prestigiacomo e un dignitosissimo Renato Brunetta, che regge lo striscione con scritto “Polverini presidente” nonostante gli arrivi quasi al mento, perché gli altri lo tengono troppo in alto e non c’è nessun rispetto, signora mia.

“SIETE UNO SPETTACOLO STRAORDINARIO” – E’ un corteo disciplinato, tranquillo ed educato. Vengono da Roma, dal sud, si sente anche qualche accento del nord. Gli striscioni inneggiano a Berlusconi, se la prendono con Santoro e Di Pietro, ce l’hanno anche con Bersani. Qualcuno addirittura mette Napolitano in una lunga lista di persone che devono salvare l’Italia, insieme a Silvio, la Gelmini, Tremonti e tutti gli altri. C’è Ligabue che canta Urlando contro il cielo mentre un ragazzo, quando gli chiedi come sta andando? “C’è una buona partecipazione, ordinata: è una bella giornata“. Passa il camion del “Popolo di Roma“, con Battisti a volume altissimo ma sui boschi di braccia tese non si plana più: hanno mangiato la foglia, ormai. E poi anche Rino Gaetano e i Pink Floyd non sono male. Perché sei qui oggi? “Per difendere il diritto al voto di tutti“. Ma quello delle liste non è stato un errore del PdL? “Probabile. Però gli errori vanno rivisti e rivalutati, la politica serve a quello: è l’arte del compromesso”. “Quando la politica s’affida solo alla legge, insomma… è finita“. “Senza il Pdl sarei escluso e danneggiato”. Passa un signore con il cartello “Via Santoro da Rai2″. E perché? “Mica è un diritto divino che stia lì”, risponde, “e basta. Tutto finisce, no?”. Il gruppo di Tivoli è particolarmente ruspante: “Manifestiamo contro tutta questa informazione che c’è. Tutto quello che mandano alla televisione è contro ‘na persona“. Dice che non se ne perde una, di manifestazione di Berlusconi, la signora che si è autoeletta a portavoce: “Mi piace perché è uno dinamico, basta con la magistratura che si accanisce contro di lui“. L’età media dei partecipanti è altina, e ripete dei mantra: “La maggioranza degli italiani l’ha votato”. Ma la magistratura, c’è chi dice che fa il suo lavoro, o no? “Non sono d’accordo, e comunque non è questo il momento per far saltare fuori tutte queste accuse. Così, in tempo di elezioni…“. Combattivo, il nonnetto: “(Silvio) è capace, competente e c’ha i coglioni quadrati“. E le liste? “E’ andata come dice il presidente: sono state volutamente escluse“.

SILVIO, SILVIO! – “Volete che torni al governo questa sinistra che reintrodurrebbe subito l’Ici? Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse sui vostri risparmi? Che impedirebbe i vostri pagamenti in contante per la felicità delle banche?”. Berlusconi è un fiume in piena, e urla che “abbiamo il diritto di non essere spiati“: questo non avverrà, dice Silvio: “E’ stata la magistratura della sinistra a tenere le redini della campagna elettorale. Hanno inventato una Tangentopoli che non c’era“. La Polverini la nomina dopo mezz’ora di discorso. E ricorda che dopo queste elezioni ci attendono tre anni di lavoro: “Elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica, la grande riforma della giustizia, ammodernamento del sistema fiscale, attuazione del federalismo, lotta contro la mafia e la criminalità organizzata“, e noi je dimo e noi je famo. Sono sempre le stesse cose, ma evidentemente hanno un grande, grandissimo successo. Perlomeno nell’Italia di oggi.

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  1. 1 PdL in piazza, “Ha ragione Berlusconi. Quasi sempre…” | Politica Italiana Trackback su 21 marzo 2010 alle 9:45 am

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