Un passo in più

[Testo modificato dopo la pubblicazione, alcune frasi erano male espresse e potevano essere fraintese]

Si parla molto sui giornali in questi giorni del DDL Costituzionale Chiaromonte – Compagna. Ne trovate qui il testo, atti del Senato 1942.

Il DDl, modificativo dell’articolo 68 della Costituzione, mira a risolvere il famoso (sebbene inesistente) “conflitto fra magistratura e politica” attraverso un reinserimento dell’immunità parlamentare, temperata però da una misura ulteriore molto interessante.

Il nuovo articolo 68, così come ipotizzato dai firmatari, reciterebbe:

«Art. 68. – I membri del Parlamento non

possono essere chiamati a rispondere delle
opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio
della loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla
quale appartiene, nessun membro del Parlamento
puo` essere sottoposto a perquisizione
personale o domiciliare, a misure restrittive
della liberta` personale, o mantenuto in detenzione,
salvo che in esecuzione di un sentenza
irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto
nell’atto di commettere un delitto per il
quale e` previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

L’autorita` giudiziaria quando, al termine
delle indagini preliminari, ritenga di esercitare
l’azione penale nei confronti di un membro
del Parlamento, ne da` immediata comunicazione
alla Camera di appartenenza, trasmettendo
gli atti del procedimento. Entro
il termine perentorio di novanta giorni dalla
comunicazione, nel corso dei quali il procedimento
e` sospeso, la Camera decide se disporre,
a garanzia della liberta` della funzione
parlamentare, la sospensione del procedimento
per la durata del mandato.”

Il testo appare equilibrato e in generale non dannoso. Nei primi due commi sono confermate le immunità classiche, quella per le dichiarazioni funzionali al mandato e per la libertà personale del parlamentare. Innovativo il terzo comma, in cui si stabilisce che l’autorità inquirente può svolgere tranquillamente le sue indagini, concluse le quali, pubblicata l’accusa (il che consente peraltro all’opinione pubblica di esprimere eventuali valutazioni in pace), se si ritiene di rinviare a giudizio, bisogna aspettare il parere del Parlamento: il quale potrà ritenere di dare la priorità al mandato popolare rispetto alla celebrazione del processo.

E’ un impostazione assolutamente sostenibile: se migliorata e completata, però. Bisogna aggiungere una chiara indicazione in merito alla reiterabilità della situazione. Bisogna quindi fare chiaro esplicitamente che la sospensione del processo vale solo per un mandato, e che non è possibile il trucco di farsi rieleggere per ri-opporre al Tribunale l’immunità parlamentare sullo stesso fatto, evitando così di farsi processare al’infinito. Bisogna inoltre mettere nero su bianco senza equivoci che la prescrizione, se la Camera nega il processo, si intende sospesa per la durata del mandato. E bisogna ribadire la possibilità, per il Pubblico Ministero, di acquisire tutte le prove che saltano fuori mentre il Parlamentare ha il processo congelato.

A mio parere, con questi correttivi, la situazione trova una valvola di sfogo ottimale. Se il soggetto in questione viene eletto al Parlamento mentre è sotto indagine, e successivamente ne viene disposto il rinvio a giudizio; o se allo stesso modo le indagini cominciano mentre il soggetto è già parlamentare, nella peggiore delle ipotesi il processo è solo rimandato, senza danni. Se il soggetto è già sotto processo quando viene eletto, il suo mandato parlamentare non influisce in alcun modo sulla celebrazione del giudizio.

Questo testo, se migliorato, può a mio parere essere risolutivo. Equilibrato e giusto, garantisce sia il mandato parlamentare che l’inevitabile celebrazione del giudizio a carico di un indagato. Proviamoci.

6 Responses to “Un passo in più”


  1. 1 mario 8 gennaio 2010 alle 2:26 pm

    chi si siede a tavola col diavolo deve munirsi di un cucchiaio molto lungo. perchè vuoi per forza trattare con berlusconi?

  2. 2 Piero Iannelli 8 gennaio 2010 alle 5:22 pm

    “.. la sospensione del processo vale solo per un mandato, e che non è possibile farsi rieleggere per evitare il processo. La prescrizione, se la Camera nega il processo, si intende sospesa per la durata del mandato.
    Possibilità, per il Pubblico Ministero, di acquisire tutte le prove mentre il Parlamentare ha il processo congelato.

    Finalmente ci troviamo in sintonia!!!

  3. 3 Mah 8 gennaio 2010 alle 5:27 pm

    Rimandare un processo, senza danni?
    Lodo Alfano, praticamente. Complimentoni.

  4. 4 Piero Iannelli 8 gennaio 2010 alle 5:34 pm

    A Mario.

    Invece rispondo che Berlusconi si scrive con la B.. MAIUSCOLA e che se un diavolo c’è è sicuramente questa sinistra ormai completamente svincolata dal popolo.
    Sinistra che vedo come massimo danno e ipocrisia manifesta.

    Sinistra ormai allo sbando, fomentatrice di odio sconsiderato, ridicola nella sua manifestazione di “NO” comunque e sempre a tutto.
    Sinistra dalle chiarificatrici “DOMANDE”..

    ‘FARESTE EDUCARE I VOSTRI FIGLI DA BERLUSCONI’?‎

    Cosa non darei per avere per “padre” :
    Nichi Vendola (Rifondazione Comunista) , governatore della Puglia che ha dichiarato: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere RAPPORTI tra loro, o con gli “ADULTI” – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione”.

    Grazie ad un padre del genere ora sarei orgoglioso della rete di distribuzione di idrogeno, costata milioni di euro, per le macchine ad idrogeno. Che non ci sono, e mai ci saranno, per vari motivi che non mi dilungo a spiegarvi.

    E poi neanche avrei problemi economici! STIPENDIO leggo 24.619.94 euro!
    Dal CANNOCCHIALE l’articolo:
    Nikki Vendola il re degli sprechi…alla faccia dei gonzi che l’hanno votato.
    Ha aumentato stipendi annui rispetto alla precedente legislatura, aumentando gli assessori al numero massimo dello statuto, elevato al numero massimo le commissioni consiliari, pari al numero delle liste che lo sostenevano alle regionali. Gli stipendi dei Consiglieri Regionali sono i più alti d’Italia: il doppio di un parlamentare.
    Ovviamente aumentata del 140%(da 50’ooo a 120’000) la liquidazione di fine mandato.

    Luxuria la vorrei per “MAMMA” così potrebbe intrattenere discussioni “progressiste” con SIRCANA.
    Leggo da excite su internet:
    Caso Sircana, e’ caccia al trans
    “Dopo quella foto che ha distrutto la reputazione di Sircana, è caccia grossa al trans romano del contendere, quello approcciato dal portavoce di Prodi, quello che senza volerlo, è finito su tutti i maggiori quotidiani italiani.” 23 marzo 2007

    Si disse all’epoca che la vita privata è sacra, e và rispettata.
    Mai stumentalizzata per il pubblico ludibrio, e siamo tutti perfettamente in sintonia nell’affermarlo.
    ORA DUE PESI E DUE MISURE? Il divorzio, credo sia un problema privato, così come le frequentazioni.
    E se posso esprimere una mia personale opinione, preferisco una diciottenne ad un trans.
    Questione di gusti!

    Non credo che Berlusconi abbia pagato una tangente! E non sono il solo.
    Tantomeno posso dare credito a chi lo “odia” tanto profondamente, da far “coincidere”
    le accuse proprio alla vigilia delle votazioni.

    La mia unica speranza è che finalmente ADRIANO LA REGINA (Presidente del Parco dell’Appia Antica) e RITA PARIS (Soprintendenza Archeologica) , chiariscano come si è gestita la gara di appalto in cui si invitano delle ditte per i sopralluoghi, e dichiarala vinta lo stesso giorno all’ “IMPRESA “ISARM”

    Queste non sono “VICENDE PRIVATE” sono “soldini” di tutti noi!

    E avrei anche tante zie!:
    Loredana Rossi: con Rifondazione una trans alle Europee
    Anche una transessuale tra i candidati alle Elezioni Europee (all’anagrafe Amedeo) impegnata come operatrice della Cooperativa Dedalus di Napoli nel progetto “La gatta” contro lo sfruttamento della prostituzione.

    E tanti ZII! Come Rutelli
    Rutelli ora chiamato in causa dai recenti scandali dal giudice De Magistris!
    Ottiene la solidarietà di Veltroni?
    Rutelli anima candida?

    Lo stesso Rutelli condannato in ultimo grado?
    Condannato in via definitiva?
    La CORTE DI CASSAZIONE Sezioni Unite Civili, 25 gennaio 2006, con la
    Sentenza n. 1379 – Il ricorso in cassazione è stato rigettato e
    quindi la condanna dell’appello risulta confermata!

    Case Iacp, Rutelli indagato. Il sindaco: ridicolo
    25 ottobre 1995- Corriere della Sera

    Palermo, imprenditore indagato chiese favori anche a Rutelli
    I contatti fra i due, definiti dagli investigatori cordiali e confidenziali, sono registrati in alcune intercettazioni telefoniche del novembre del ‘ 98, due mesi prima che l’ imprenditore fosse arrestato.
    Repubblica 05 febbraio 2002

    “appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni:
    Il fatto che Global service «nasca e muoia» nel capoluogo partenopeo, non deve far dimenticare che il «re del tombino», come è stato ribattezzato, ha un rapporto «storico», per non dire privilegiato, con la Capitale e il Campidoglio in particolare.
    Un appalto faraonico: 576 milioni, quasi 15 volte in più di una città come Bologna.
    Il Tempo.it 18/12/2008

    Romeo, dal Campidoglio centinaia di milioni in undici anni
    «Onestà e trasparenza nel governare». Così, Francesco Rutelli l’8 gennaio del 2001 tracciava il bilancio della sua giunta, annunciando le dimissioni da sindaco di Roma, dopo sette anni e mezzo, per “LANCIARSI” nella sfida con Berlusconi alla guida del Paese.
    Nove anni dopo, l’ex sindaco capitolino trova il proprio nome nelle intercettazioni dell’inchiesta napoletana che potrebbe ora coinvolgere anche gli «ex» delle giunte Rutelli e Veltroni. La Romeo Gestioni è infatti legata a doppio filo da Napoli a Roma.. Il Tempo.it 19/12/2008

    Ma da quale finestra si è lanciato? Dalle Case Iacp, Rutelli indagato. Il sindaco: ridicolo.
    (25 ottobre 1995) – Corriere della Sera

    Rutelli: “Ho chiarito tutto”
    Anche il nome di Rutelli appare nelle intercettazioni telefoniche riportate nell’ordinanza dell’ufficio del Gip del tribunale di Napoli. 19/12/2008 Il Tempo.it

    “HA CHIARITO TUTTO”?

    Credo molto più esaustiva l’intervista del Dott. Genchi di cui alcuni “CHIARI” testuali spezzoni :
    Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell’ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l’altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un’altra persona….
    Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell’inchiesta Why not.

    Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati… chiariremo tutto! Dalla prima all’ultima cosa.

    la telefonata
    Mautone (Idv) tranquillizza Nugnes: “Ti applico la tariffa 90, è ben remunerativa”
    La premura e l’efficienza con cui amministratori locali e funzionari pubblici assecondano le richieste di Alfredo Romeo sono sintetizzate nei brevi commenti che i magistrati annotano a margine delle intercettazioni Politici e professionisti, in cambio di assunzioni e contratti di consulenza, riescono a piegare agli interessi dell’immobiliarista atti ufficiali e interpretazioni di legge, finendo per suggerire strategie e piani sempre più raffinati. .. (19/12/2008) Il Tempo.it

    Bene : CHIARIREMO TUTTO!

    ”Sul maxi-appalto antibuche il Campidoglio dà i numeri”
    (18/12/2007 Il Giornale.it)

    E vorrei quindi, anche Veltroni come “zio”:
    Ci sarebbe un atto di «umanità» dietro le “concessioni lampo” rilasciate dall’Ufficio condono edilizio capitolino, al procuratore speciale della società Goallars srl, Valerio Veltroni. La procedura d’urgenza, richiesta per il condono di nove piccoli abusi in uno stabile di 14 appartamenti a San Lorenzo, ha infatti funzionato.Chissà, forse la procedura d’urgenza del fratello maggiore di Veltroni ha portato fortuna. (Il Tempo.it 09/08/2008)

    E “zio” Veltroni mi aiuterebbe a trovare lavoro!
    “Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006
    ………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina”
    ……affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..”
    … “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”.
    “…il ricorso promosso dai restauratori riguarda vari contratti, tra i quali uno del 2000, per 55 miliardi, e uno di 32 milioni di euro del febbraio scorso..”…” ..Punto chiave del contenzioso in corso, promosso da Ari-Associazione restauratori italiani, la compromissione del «corretto svolgimento della dialettica concorrenziale» tramite affidamento diretto di lavori e appalti.

    Il buco al comune di roma, WALTER LO SPRECONE:15 MILIONI DI EURO LE CONSULENZE. Alemanno eredita i conti in rosso da Veltroni. Ma già nel 2000 RUTELLI FU’ condannato a risarcire 3 MILIARDI DI LIRE.
    Negli anni le consulenze si sono moltiplicate in modo esponenziale e, in molti casi, senza una reale necessità. Questo effetto moltiplicatore ha indotto due consiglieri comunali a presentare un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti. L’inchiesta è andata avanti per cinque anni e nel settembre del 2000 giudici contabili hanno condannato
    FRANCESCO RUTELLI e una manciata di assessori dell’epoca a risarcire, di tasca propria, le casse comunali
    con 3 miliardi e 329 milioni di vecchie lire.
    Chissà se la Corte dei conti avrà la forza, e la voglia, di fare altrettanto con le
    consulenze lautamente pagate dalla giunta Veltroni.
    OGGETTI SMARRITI Quella famosa sentenza infatti ha stabilito, tra l’altro, che «non è illecito utilizzare esperti» per integrare l’attività dell’amministrazione pubblica, è da condannare invece l’uso di persone senza alcun particolare requisito per il compito che gli è affidato. Un esempio? Il corpo di polizia Municipale ha affidato a un esterno, per un importo pari a 8 mila euro, il compito di “periziare” gli oggetti depositati presso l’ufficio oggetti rinvenuti. Il dipartimento che si occupa di cultura e sport ha speso ben144 mila euro, pagati alla società Link, per la realizzazione della mostra paleofauna del Lazio al museo di zoologia. E dire che il Comune di Roma ha sempre fatto grande sfoggio della struttura del Bioparco e del suo staff!Ma davvero c’era bisogno di una consulenza esterna? E che dire dell’incarico affidato ad un’altra azienda per realizzare un corso di “front office e rapporto con il cliente allo sportello” per oltre 8 mila euro? Quanti dipendenti lo avranno seguito? E soprattutto, quanti clienti sene saranno accorti? .. L’articolo continua tristemente basta cercarlo, leggerlo e piangere.
    6/11/2008 LIBERO

    Alemanno: «In Comune basta consulenze d’ oro»
    In un dossier «sulle assunzioni a tempo determinato, collaborazioni e incarichi» presentato da Alleanza nazionale, il Comune di Roma «ha speso 65 milioni e 480 mila euro per le consulenze negli ultimi 5 anni, durante il mandato di “VELTRONI” (6 maggio 2006) Corriere della Sera
    Sempre Veltroni ha finanziato 63 film per circa 190 miliardi e nelle sale ne sono arrivati dieci con incassi di 10 miliardi”.

    E cosa finanziavano? Leggo dal “IL GIORNALE” DEL 08/08/2008 :
    «È un amarcord brigatista La pellicola è da ritirare»
    «I protagonisti rievocavano le loro gesta quasi con nostalgia. Con una memoria spensierata, scevra da alcun senso di pentimento».
    Ma VELTRONI è diplomato alla scuola di cinematografia! Un “INCOMPRESO”!

    Il Comune di Roma ha finanziato con 51mila euro il progetto «Presepe come gioco»,ma ha dato fondo alle risorse per seguire le passioni civili dell’ex sindaco Walter Veltroni. 3mila euro per il laboratorio «Africa e Italia unite dai bambini», 10mila euro per la «formazione agricola» delle famiglie nel Congo, 15mila euro per il progetto «Ragtime» (Laboratori teatrali per i bambini Rom).

    Si farebbero tante feste in famiglia, Adriano Sofri – Condannato per l´omicidio del commissario Calabresi – “sul palco dei Ds accanto a Fassino, D´Alema e Veltroni”. L´occasione era il lancio della «mozione Fassino».

    E poi se da grande mi faccio un “palazzetto”, magari VELTRONI, una parola buona la mette.
    Da “REPORT”:Chi deve ringraziare di quella diciamo cosi…?
    ANTONIO PULCINI – (COSTRUTTORE) :
    “Ma io credo che, non lo so, la politica italiana. Che devo dire??”
    SOTTO LA GIUNTA V E L T R O N I , ecco UNA SPLENDIDA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA!

    Non vorrei Santoro come “ZIO” !
    Ha trattato male Veltroni “TUONANDO” :
    “Che Veltroni vada a Gaza invece di andare in Africa!”

    E VELTRONI è anche ambientalista!

    «L’ambiente nuova frontiera per il Pd e per l’Italia»

    Dove oltre a VELTRONI interviene in conferenze financo udite udite!:

    Ermete Realacci, IL Ministro per l’Ambiente del Governo “ombra.”
    “l’ombra” ormai definitiva visti i risultati!

    Apprezzando le sue dissertazioni, sul nucleare, e sulle varie questioni, a cui la sola risposta, ormai ossessiva è “NO”!

    Vorrei per “zio”anche Soru, che si gode la villa in spiaggia!
    250 dipendenti licenziati, con 11 anni di perdite continuative.
    Valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi.
    La Sardegna e’ arrivata al record di famiglie sotto il livello di povertà e di disoccupati.

    E “zio”
    De Castro, il «barone» che ha regalato i consorzi agrari alle coop
    Dunque, tornando a De Castro ministro dell’Agricoltura, c’è da chiedersi se l’incarico non cozzi col ruolo di Paolino nella holding prodiana infarcita di carni, conserve, vini e mortadelle. Tanto più che pezzi di Nomisma sono approdati anche al ministero. Un nome per tutti: Riccardo Deserti, ex amministratore delegato della predetta e ora capo della Segreteria tecnica del ministro e consigliere dell’Isa, l’Istituto agroalimentare del ministero. Lasciamo che a rispondere siano i puristi e noi, intanto, approfondiamo la conoscenza decastresca. (12/2/2007 il Giornale.it)

    E come “NONNO” vorrei PRODI così mi potrebbe raccontare le “ favole ” !

    Il bello è che PRODI ha varato il segreto di stato sulle centrali nucleari!

    L’ultimo regalo del governo Prodi.
    La Gazzetta Ufficiale, pubblica “rendendolo operativo” un decreto del Governo Prodi. Con un Dpcm entrato in vigore il 1º maggio (G. Uff. 16 aprile 2008, n.90) il segreto di Stato potrà essere applicato, non solo gli armamenti o le installazioni militari ma anche, ad esempio, agli “impianti civili per produzione di energia”. Grazie all’ennesimo colpo di coda del governo Prodi, non si saprà neppure dove verranno stoccate le scorie nucleari . Il Sole 24 Ore (9/5/2008)

    «Dovevano fermare l’inchiesta perché coinvolgeva seriamente Mastella e il premier Prodi»
    Luigi De Magistris: «… Con l’inchiesta Poseidone e Why Not mi hanno voluto lanciare un messaggio secondo me per fermarmi, perché non sapevano ancora del livello che avevano raggiunto le inchieste Toghe Lucane e Why Not.
    5 dicembre 2008 il Giornale.it

    Intrigo a Catanzaro: le relazioni pericolose del Professor Prodi (6 Luglio 2007 Panorama.it )

    Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro (13 Luglio 2007 Panorama.it)

    Ecco perché Prodi è indagato: il documento (14 Luglio 2007 Panorama.it)

    Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone ( 20 Giugno 2007 Panorama.it )

    Ecco quindi la risposta mediatica e la marcia dei vari palinsesti a tutela dei “POTENTI”

    Il Palazzo nelle mani del giudice
    Da Prodi a Berlusconi, da Amato ai capi degli 007: il pm De Magistris che Mastella vorrebbe trasferire ha acquisito le telefonate di mezzo mondo (4/10/2007 La Stampa)

    Ricapitolando e analizzando il quadro che vedo è molto banale:
    Indagato il premier Romano Prodi, Mastella chiede il trasferimento di De Magistris
    Ma contro De Magistris, si muove anche la “stampa amica” di Prodi.

    Chiarificatore, è l´articolo del quotidiano diretto dal prodiano Giulio Anselmi.
    “Da Prodi a Berlusconi, da Amato ai capi degli 007: il pm De Magistris che Mastella vorrebbe trasferire ha acquisito le telefonate di mezzo mondo”.
    L´autore del pezzo, infatti, cerca di instillare nel lettore la convinzione che il De Magistris sia una canaglia.

    Perché?

    Perché, ha chiesto di venire in possesso di un ingente numero di tabulati telefonici.
    Dovendo riconoscere però che:“Autorevoli costituzionalisti e luminari del diritto confermano che il pm De Magistris nel chiedere l´acquisizione di questi tabulati ha agito secondo la norma”.
    MA:“Resta inquietante e misterioso il motivo per il quale De Magistris maneggi i tabulati dei vertici della Repubblica”.

    Sintetizzando: Un pubblico ministero esegue una indagine.

    Per svolgere la quale ha avuto bisogno di procurarsi vari tabulati telefonici.
    Ma “nel rispetto della legge” e “secondo la norma”.
    Il problema dov´è?
    Perché è preoccupante la condotta di De Magistris?
    “ha coraggio” di indagare Prodi?

    Ma ben più recenti:
    «Ecco come Romeo finanziava Rutelli, Nomisma e il Pd»
    Napoli. Il piddino ad honorem, Alfredo Romeo, distribuiva contributi (regolarmente registrati) ai suoi amici di partito. Finanziamenti per cene elettorali, fondazioni politiche e alle campagne dei candidati, tutti esclusivamente della ex Margherita e degli ex ds. Tra questi, l’ex sindaco di Roma e aspirante premier, Francesco Rutelli. Soldi anche a Nomisma, la società di studi economici fondata dall’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi.
    Alfredo Romeo è l’imprenditore finito per un paio di mesi in cella, nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli, su una delibera, mai approvata (per mancanza di fondi) denominata Global service, che riguardava il rifacimento delle disastrate strade della città di Rosetta Iervolino e Antonio Bassolino. L’ex potente imprenditore, che tra l’altro, gestisce il patrimonio immobiliare di Napoli, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta. In sostanza Romeo avrebbe condizionato l’assegnazione degli appalti a favore delle sue società.
    La lista dei finanziamenti erogati da quattro società che fanno capo a Romeo (Romeo Gestioni, Isvafim spa, Romeo Partecipazioni srl, Romeo Alberghi srl) è saltata fuori ieri, mentre si stava celebrando una nuova udienza del processo. A trasmetterla al gup Enrico Campoli e alla Procura sono stati gli amministratori giudiziari delle società dell’imputato, sequestrate all’epoca in cui (era il 17 dicembre dello scorso anno) esplose lo scandalo al comune di Napoli (diciassette arrestati, tra cui quattro assessori.
    I finanziamenti riguardano il biennio 2007 – 2008. La relazione degli amministratori giudiziari contiene, tra l’altro, due finanziamenti di 60mila e 50mila euro, erogati dalla Romeo Alberghi al Comitato per Rutelli. Denari anche per il Comitato che sosteneva il candidato alla presidenza della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: 110mila euro dalla Isvafim.
    Altri 90mila euro sono finiti dalla Romeo Partecipazioni alla associazione Liberinsieme, indicata dagli amministratori giudiziari «espressione del Pd». Molto inferiore invece il finanziamento per una cena che si tenne al Palazzo dei Congressi dell’Eur, organizzata dal comitato provvisorio del Pd: 5mila euro. Mentre una bella sommetta la incassò la Fondazione di Iniziativa mezzogiorno europa Onlus: 32mila euro. La Fondazione è presieduta da Andrea Geremicca, una delle menti più lucide dell’ex Pci, ex parlamentare ed ex potente assessore all’Edilizia pubblica e privata, ai tempi della prima giunta rossa al comune di Napoli, con sindaco Maurizio Valenzi.
    Soldi anche alla Fondazione Sant’Egidio (32mila euro) e alla Fondazione A voce de’ criature, (18mila euro), promossa dal parroco anticamorra don Luigi Merola, fino a qualche tempo fa, in servizio a Forcella. E A Nomisma? Quindicimila euro, versati in due tranche da 7.500 cadauno.
    21 aprile 2009 il Giornale.it

    “CONFLITTO DI INTERESSI” ?
    ASE srl – società di Romano Prodi e della moglie
    SAN VITALE – società di Vittorio Prodi fratello di Romano Prodi
    AQUITANIA – società al 50% della signora Flavia Franzoni moglie di Prodi
    SIMBULEIA spa – società i cui soci non sono noti, proprietaria al 50% della Aquitania
    EUROMOBILIARE FIDUCIARIA spa – detiene l’intero capitale della Simbuleia.

    Come “nonna” vorrei : Lady Flavia e il giallo della società sparita A novembre Il Tempo e Il Giornale danno conto dell’adesione di Aquitania ai condoni fiscali di Tremonti mettendo in evidenza come la famiglia del futuro premier si sia avvalsa di una misura pubblicamente criticata. In quei giorni entrambi i quotidiani scrivono che la società è detenuta al 50% da Flavia Franzoni Prodi e al 50% da Simbuleia, una società per azioni controllata al 100% da Euromobiliare Fiduciaria, subentrata nel corso degli anni alla Ase, una srl controllata pariteticamente da Prodi e consorte e poi chiusa. Tanto Aquitania quanto Simbuleia (nonché la vecchia Ase) hanno sede a via Castiglione 21 a Bologna, sede dello studio del commercialista Gnudi. (19/4/2007 il Giornale.it)

    Forse avrei per “CUGINO”
    Beppe Grillo imprenditore berlusconiano
    …Già, i condoni come quello che il Grillo imprenditore aveva appena utilizzato… Per altro in buonissima compagnia. Perché altri indignati tuonanti come lui, dalla società editrice dell’Unità, al Caf del Lazio controllato dalla Cgil, fino a quasi tutte le società per azioni controllate dai democratici di sinistra, quel condono tombale l’avevano usato a man bassa e perfino per cifre ben più significative. Sarà piccolo, ma è il conflitto di interesse di tutti gli indignati speciali del centrosinistra italiano… La Gestimar dei fratelli Grillo è una società immobiliare con una decina di proprietà sparse fra Liguria e Sardegna…. 30/10/2007 “il Tempo”
    Magari un bel giro con “Il comico ecologista sotto accusa dopo la pubblicazione delle foto Grillo e lo yacht inquinante «Ero solo ospite» Sorpreso mentre sale su un’imbarcazione a gasolio. Roberto Rizzo 03 luglio 2007 Il corriere della sera.it

    “Cugino” forse mi sarebbe Roberto Benigni, tanto critico verso Berlusconi, andrei con lui in GOZZO?
    LA MADDALENA – Ormeggiata a una boa abusiva, nell’incantevole baia dell’isola di Santa Maria, la barca di Roberto Benigni …
    O mi ospiterebbe nella sua villa? “..una villa attigua, poi ristrutturata. Ora hanno una decina di stanze e un grande giardino che degrada verso il mare…”
    Alberto Pinna 08 agosto 2008 Corriere della sera.it
    Ovviamente la villa nel parco naturale de La Maddalena, isola Santa Maria.

    Ds: mentre il segretario Piero Fassino denunciava “il governo che sa fare solo una cosa: sanare l’illegalità”, la Beta, maxi – immobiliare che possiede gli immobili sede del partito, si assicurava un colpo di spugna sulle pendenze fiscali relative al biennio 2000 – 2001, effettuava il condono tombale per imposte dirette ed iva e chiedeva il condono per una vertenza col Fisco in merito alle imposte di registro. Stessa sorte per la finanziaria Se. Var., braccio operativo della Quercia (che ne possiede l’ 80%) per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, feste e convegni: il 30 aprile 2003 l’assemblea dei soci decise l’adesione al condono fiscale. Anche la Reggiana immobiliare srl, società di Reggio Emilia controllata dai Ds il 28 aprile 2003 ricorse alla sanatoria.

    L’Unità, negli stessi giorni in cui sparava bordate contro la finanza creativa del governo di centrodestra – “devastazione dell’etica fiscale”, “Finanziaria dello scempio” etc. prendeva una decisione storica: procrastinare l’approvazione del bilancio per aspettare il condono fiscale. Tre mesi dopo (era il 25 giugno del 2003), il via libera, preceduto dall’adesione alla sanatoria per Irpeg e Iva: costo 38.204 euro

    Cgil di Guglielmo Epifani (“Il condono è l’ultimo dei messaggi a favore dell’illegalità lanciati dal governo”). I Caf Cgil di Lazio e Basilicata, secondo una delibera dell’assemblea dei soci datata 17 maggio 2003, hanno aderito al condono fiscale.

    Agriturismo di Gubbio, in Umbria, di proprietà di Jacopo Fo, figlio del più noto Dario: mentre il padre denuncia “la disinformazione della tv sui condoni fiscali” Jacopo aderisce a 16 (sedici) sanatorie edilizie.(FONTE: IL GIORNALE 10 GENNAIO 2005

    Andando cronologicamente indietro le ultime belle notizie:

    03/01/2009”Napoli,scarcerati Gambale e Mautone

    03/01/2009”Napoli, confermati due domiciliari

    31/12/2008″Da Nugnes sussulto di dignità”

    30/12/2008”Romeo:”Ho finanziato la Margherita”

    18/12/2008”Appalti, Iervolino: avanti con forza

    18/12/2008”Appalti Napoli, Rutelli in procura

    17/12/2008”Appalti Napoli, Lusetti è fiducioso

    17/12/2008”Napoli, Iervolino: “Vado avanti”

    17/12/2008”Bocchino: “Chiesto il mio arresto”

    17/12/2008”Napoli, coinvolti anche magistrati

    17/12/2008”Napoli, pm:”Sistematico saccheggio”

    17/12/2008”Napoli,coinvolti Bocchino e Lusetti

    17/12/2008”Arresti a Napoli, coinvolto Nugnes

    17/12/2008”Napoli, bufera legale: 13 arresti

    Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali 11 Luglio 2007

    Recente articolo del 29 gennaio 2009
    De Magistris: ombre sui legami Romeo-Pd
    Alfredo Romeo? Un «dominus» del Comune di Napoli. Un imprenditore con «intensi rapporti» col Pd, a cominciare da quella relazione con Rutelli, dagli «aspetti poco chiari». Ma anche il capo di un network con interessi fuori da Napoli, in particolare a Roma. Un «dominus» più simile a «un “governatore” di fatto di un pezzo dell’istituzione comunale» che a un «superconsulente» dell’amministrazione Iervolino, come lui stesso preferiva definirsi.
    Porta la firma di Luigi De Magistris (componente del collegio ed estensore della sentenza) la decisione di 106 pagine con cui il Tribunale del riesame il 3 gennaio ha confermato l’ordinanza di custodia in carcere per l’imprenditore partenopeo, arrestato per i presunti appalti pilotati al Comune di Napoli. Un documento che conferma e quasi amplifica le accuse al «sistema Romeo», approfondendone i legami con la politica e le ramificazioni in tutta Italia. A cominciare dalla Capitale, dove è stato da poco aperto un fascicolo per far luce sull’appalto romano, «gemello» del Global service partenopeo.
    Proprio parlando delle altre commesse istituzionali di cui il «gruppo Romeo» è aggiudicatario,
    De Magistris indica «in primo luogo il Comune di Roma, da tempo guidato da maggioranze nelle quali il Romeo risulta avere non pochi rapporti (ci si riferisce in particolare ai legami, che emergono dagli atti procedimentali, del Romeo con esponenti del Partito democratico)».
    Il feeling tra il Pd e l’imprenditore è speciale, sottolinea il Riesame.
    Che, anche se rimarca la capacità di «penetrazione trasversale» nella politica dell’imprenditore, ricordando i suoi rapporti con i parlamentari del Pdl Bocchino e Laboccetta, ricorda la priorità del suo legame con la corrente ex Dl del Pd, «tanto da configurarsi quale finanziatore del partito». «Non può non evidenziarsi – si legge nell’ordinanza – come i principali esponenti che colludono con Romeo nella città di Napoli fanno parte proprio di tale area politica».
    Concetto ribadito a proposito del business messo in piedi dall’imprenditore a
    Roma, «ove è stato aggiudicatario di appalti di valore assai elevato sotto il profilo economico, e luogo in cui intrattiene rapporti con politici di livello nazionale,
    in particolare del Partito democratico».
    E un nuovo, più incisivo affondo diretto agli affari di Romeo nella capitale l’ex pm di Catanzaro lo riserva affrontando la sussistenza delle esigenze cautelari per l’imprenditore: «Gli stessi interrogatori resi dal Romeo hanno evidenziato come egli non solo non abbia reciso alcun legame con il sistema criminale da lui ideato e voluto (ed attuato), ma anzi che tale sistema sia ben più esteso e ramificato in numerose zone del territorio nazionale, e non vi è dubbio che spunti investigativi di assoluto pregio sembrano condurre alla capitale, luogo in cui Romeo si gestisce con grande abilità». E ancora, il Riesame nell’ordinanza firmata De Magistris, sottolineando «la capacità di Romeo di penetrare in diverse e importanti istituzioni», torna a citare il senatore del Pd ed ex sindaco di Roma F R A N C E S C O R U T E L L I,
    mettendo nero su bianco che il rapporto tra il politico e l’imprenditore :
    «PRESENTA ASPETTI FRANCAMENTE POCO CHIARI».
    L’ultima tegola sul Pd arriva con l’iscrizione nel registro degli indagati del capogruppo in consiglio comunale, Antonio Borriello: aveva negato «ogni coinvolgimento» nella vicenda Global service, ma i pm dopo avergli contestato una telefonata con l’ex assessore Cardillo l’hanno indagato per false informazioni. Intanto prosegue il filone d’inchiesta sul «sistema Mautone», con una decina di indagati tra cui lo stesso provveditore, Cristiano Di Pietro e altri esponenti di Idv e altri partiti.

    De Magistris GRAZIE!
    Almeno per questo GRAZIE!

    La “gente” alle urne penserà a Montino, alle sue “MODESTE” proprietà, alla sua “compagna” Cirinnà che da vera ambientalista, animalista, nonchè vegetariana di sinistra, propone di salvare i “CAPRETTI PASQUALI” ma.. alleva vacche CHIANINE, tipicamente da CARNE!

    I “polli” che vi hanno votato, ringraziano.

    Il Seg.XI Municipio Roma. Resp.per le aree protette e vincolate “LA DESTRA”.

    Piero Iannelli

    pieroiannelli@gmail.com
    N.Cell.: 3398513962

  5. 5 Piero Iannelli 8 gennaio 2010 alle 5:42 pm

    Mario, prima di rispondermi ti prego di considerare che sono fra i pochi che firma per esteso quanto scrive, che non si nasconde dietro uno schermo e che rende noto il suo volto e n di tel..
    Sappi che ho un proiettile di pistola nella buca delle lettere, e che nessuna minaccia può farmi tacere.
    Tu vedi in Berlusconi il “diavolo”.. io ti ho dimostrato con fatti, nomi, cognomi e verificabili dati, che la realtà (a mio avviso) è diversa.

    Siamo in democrazia, non sprechiamola con offese gratuite, parliamo di “FATTI”.

    Piero


  1. 1 Cinguettii del 2010-01-08 | L'Olandese volante Trackback su 9 gennaio 2010 alle 8:01 pm

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