KO

Già il fatto che queste ragazze abbiano pensato che scrivere una cosa del genere potesse avere un qualche valore politico, o che potesse risultare divertente per qualcuno, mi fa pensare che il famoso ‘Berlusconismo‘ ha vinto la partita delle nostre vite con una goleada.

Non so, magari sbaglio: ma quando ho visto la foto sono rimasto di pietra sulla sedia, incapace di muovermi o pensare.

16 Responses to “KO”


  1. 1 And-L 11 dicembre 2009 alle 6:19 pm

    tommaso ma non credi che sia una provocazione? cioè secondo me quelle ragazze sono di sx dai…

  2. 2 And-L 11 dicembre 2009 alle 6:21 pm

    ora ho visto il link. infatti.

    forse dovresti riformulare. l’antiberlusconismo ha perso la parita con un’autogoleada

  3. 3 Pernacchia 11 dicembre 2009 alle 8:02 pm

    Io la penso come Tommaso. E’ fantozziano il loro gesto. E secondo il canone di lettura della sociologia fantozziana queste ragazze si limitano, in uno slogan che certamente ha il suo effetto (in senso nutro), a ribadire un costume che è politico senza però aggiungere alcunchè di politico, per giunta perpetrato nei loro confronti (in quanto donne). Proprio come Fantozzi replicava sul prossimo (a dire il vero nessuno dato che lui era l’ultimo scalino della piramide sociale, ah! no la Pina, ecco, sulla povera Pina che infatti era una donna) le angherie che egli subiva dal precedente (Filini, Calboni, Silvani, Balaban, ecc). E’ uno slogan che non mi fa riflettere, tutto qui. Occhei è una semiotica spicciola la mia, non applicabile ad un cartoncino Bristol sorretto da sedicenni in via di sviluppo (lo dico io che ne ho 14 di anni)…però diamiamine se non incominciamo ad essere critici a sedicianni quando?

  4. 4 sam 11 dicembre 2009 alle 9:23 pm

    Credo che sia un modo per parlare la stessa lingua dell’avversario per farsi comprendere. Non è essere come quello.

  5. 5 Tc 11 dicembre 2009 alle 10:06 pm

    è evidente che le ragazze la intendevano come una provocazione. ma il fatto che delle sedicenni pensino che abbia senso scrivere su un manifesto per una protesta “dai silvio, vieni a scoparti anche noi se ti regge” (che è quello il senso, della provocazione) non mi fa sentire bene.

    io ho visto l’immagine e sono rimasto di sasso. di più non so.

  6. 6 isaroseisarose 11 dicembre 2009 alle 10:08 pm

    Ragazzi, mi spiace ma non sono d’accordo.
    Su quel cartello poteva esserci scritto “Silvio, prendici come stalliere, anche noi vogliamo diventare ricchi” e sarebbe stato uguale.

    Non capisco perché fate gli schizzinosi. Ciò che le ragazze vogliano dire con quel cartello è ovvio.
    1) Primo, non è accettabile che in questo paese le donne facciano carriera per meriti di letto. Io non voglio andare a letto con nessuno per assicurarmi il mio futuro lavorativo.
    2) Secondo, non è accettabile che le donne di potere siano delle incompetenti. Al potere voglio persone che sanno quello che fanno. Vorrei ricordare che la Ministra per le pari opportunità in un passato recente faceva calendari unta ed eccitata.
    3) Terzo, donne di questa fatta danneggiano l’immagine pubblica della capacità femminile in generale. In Italia ci sono molte donne più preparate di Carfagna, Brambilla, Gelmini, che non potranno mai essere un esempio (tipo Obama per i neri Usa) perché il sistema di reclutamento berlusconiano – e ahimè politico in genere – è quello che è.

    Quelle ragazze sarebbero d’accordo su questi punti? Credo di sì, credo che sia questo il messaggio che volevano trasmettere. Ma fare un cartellone cari amici non è come fare un articolo. Le ragazze forse sintetizzato con un’ironia discutibile, ma non è questo il punto.

    Se è vero che queste ragazze cercavano di sintetizzare il loro sdegno in uno slogan caro Tc, non capisco perché la questione femminile in Italia non avrebbe “valore politico”.

  7. 7 isaroseisarose 11 dicembre 2009 alle 10:13 pm

    @Tc
    “dai silvio, vieni a scoparti anche noi se ti regge” (che è quello il senso, della provocazione)”

    Ma perché non è ovvio che queste ragazze no, non stanno cercando di farsi scopare, ma stanno protestando contro un sistema di reclutamento al potere? Mah.

  8. 8 Tc 11 dicembre 2009 alle 10:17 pm

    a parte il fatto che qualcuno, leggendo, potrebbe fraintendere e pensare che stiano dicendo sul serio (ma non è il mio caso, e vabbé).

    ammetto con una certa reticenza che non riesco ad individuare bene la ragione che mi abbia spinto ad evidenziare questo episodio, il motivo per cui mi abbia dato da pensare.

    quel che Chiara scrive è in tutto sacrosanto e condivisibile: e ovviamente non sto pensando al merito della protesta – la questione femmiinile è una parte della questione italiana, e una delle più importanti; ma forse al metodo. certo è veramente un pugno in faccia (e magari, invece, le ragazze hanno raggiunto l’obiettivo che avevano in testa in questo modo: scioccare).

  9. 9 Tc 11 dicembre 2009 alle 10:20 pm

    @ isaroseisarose, per me è chiaro che le ragazze non dicevano sul serio, inquadro perfettamente ciò che stanno sostenendo. ma continuo a pensare che la cosa sia fuori luogo.

    poi certo, magari sono troppo conformista io 😉

  10. 10 isaroseisarose 11 dicembre 2009 alle 10:50 pm

    Guarda, a me fa piacere che ti abbia colpito.

    A patto che sia chiaro che il cazzotto in faccia è che il nostro Prime Minister abbia fatto ministre donne che si è portato a letto. E che si sia felici se le ragazzine, giustamente, protestano.

  11. 11 juhan 12 dicembre 2009 alle 9:35 am

    Sono le nuove generazioni, hanno capito come funziona e si adeguano.
    Per i ragazzi: studiate da prete, avrete un posto assicurato e tanti chierichetti!!!11

  12. 12 Tc 12 dicembre 2009 alle 9:52 am

    @isaroseisarose, certo, è chiaro, legittmo e giusto. mi interrogo sull’opportunità.

  13. 13 sergentehartman 13 dicembre 2009 alle 9:01 am

    La pochezza del messaggio (politico e non ) dovrebbe far rabbrividire chiunque. Una pochezza figlia di una pochezza semantica figlia di una visione della vita (politica e non ) appresa leggendo l’incarto dei cioccolatini dei Baci “L’Unità”.
    Potevano semplicemente limitarsi a chiedere il posto fisso senza volare troppo in alto.

  14. 14 riccardo r 13 dicembre 2009 alle 12:56 pm

    Certe cose non si scrivono neanche per ischerzo.

    Visto che l’hanno scritto, anche solo per provocazione, concordo con Tc: ha vinto Papi Silvio.
    rr


  1. 1 Ormai ha già vinto « one match Trackback su 11 dicembre 2009 alle 6:39 pm
  2. 2 L’educazione oggi « Loriscosta’s Weblog Trackback su 12 dicembre 2009 alle 9:06 am

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