Nelle puntate precedenti

Il mio esame di economia politica è stato un’impresa abbastanza ardua. Non sto qui a raccontarvela perchè non ho voglia di diffamare la gente: diciamo solo che come nei classici c’erano i buoni e i cattivi, e alla fine i buoni hanno vinto; ma dopo aver molto combattuto. Be, evvai. Il voto, 25, è relativamente buono rispetto ai voti che mette questo insigne cattedratico, e discretamente accettabile in generale, col che mi permette di mantenere la mia media stabile sul 26.

Quindi il primo anno di università si conclude con tutti gli esami del primo anno dati e media del 26; in tempo, in ritardo forse di un esame, avendo dato l’ultimo del primo anno al primo appello del secondo. Questa situazione è buona, magari non eccellente, ma buona. Sono appena sotto i miei colleghi super secchioni, che però vivono di esami, ma lungamente sopra altri miei compagni di corso che sono ancora a dialogare col diritto privato; ostacolo, questo, che non rimpiango di essermi levato nella maniera piu svelta possibile un anno fa. Bye bye Lipari, uccidi qualcun altro.

E  mi sono preso tre giorni di stacco totale nell’ultimo weekend, una cosa molto positiva. Ho giocato col game boy dei miei fratelli,  ho preso il fresco sull’amaca, ho letto libri: Il Corso delle Cose, un Montalbano che ho finito in un giorno – Camilleri dipinge a tinte sempre più cupe, e gli riesce anche bene secondo me – e poi il big caso editoriale, Uomini che odiano le Donne, regalato da altri a mia madre; un libro strano, un giallo, e una favola punk, per la situazione assurda che descrive; sicuramente ben fatto, originale e accattivante, ma non certo questa fondamentale pietra miliare, comunque. Vediamo il film.
Ora dovrei ricominciare a studiare, e in effetti il libro di Diritto Costituzionale l’ho aperto – ma da qui a dirvi cosa c’è dentro, ce ne passerà.

Ma intanto Torino, al Lingotto dei Piombini, fremeva, e io non ci sono andato. Per impegni familiari e per pigrizia, ma sono contento che sia andata bene. Bene: poi nel senso che sono contento che ci sia andata molta gente.
La verità è che questa rincorsa al pre-congresso, per ora, non mi entusiasma minimamente. E credo che, per un movimento e un area che si è sviluppata a partire da quello che sono iMille, finire a dover scegliere quale fra i due candidati maggiori appoggiare può non essere uno scenario favorevole – perchè diventi un pacchetto di tessere, fra l’altro anche fra i meno gestibili per il rumore che fai, e magari neanche così pesante da essere tenuto nella giusta considerazione. L’ipotesi di appoggiare un terzo corridore è valida solo se si corre per vincere, da qualche parte l’ho letto in giro e concordo; e in quest’altro modo tutto sta all’intelligenza del candidato che si appoggerà, se riterrà di cogliere l’occasione di usare un certo tipo di intelligenze, oppure no. Comunque, fra Franceschini e Bersani, ad oggi non so mica chi votare.

C’è una teoria in Economia che si chiama marginalismo. E’ piuttosto banale, e dice che se hai tanta sete un bicchiere d’acqua è una gran goduria. Mentre se sono ore che bevi, un altro bicchiere ti inizia a dare pure fastidio.
Ecco, nel senso: venendo da passati neri e tempestosi, la tranquillità e la pace serena di questi giorni sono un tesoro che pesa di più del normale. Mi muovo in un misto di apatia e cinica ironia che non mi impedisce di aprire la finestra e guardare il cielo.

2 Responses to “Nelle puntate precedenti”


  1. 1 Anonimo 21 luglio 2009 alle 7:08 pm

    Cercando su google notizie su Lipari e sul suo temutissimo esame, sono capitata per caso in questo blog.. ho letto più di qualche intervento e sono rimasta piacevolmente sorpresa.. anche a me piace scrivere e leggere ( ne sono praticamente dipendente.. sottraendo troppo spesso tempo allo studio ).. bè che dire?! Vorrei che ci fossero più studenti così a giurisprudenza.. io sono al primo anno, primo canale.. primo anno e già colleziono insuccessi.. in crisi esistenziale perenne (la scusa ufficiale è la difficoltà d’ambientarsi ), ancora non ho dato un solo esame!! Anzi uno si.. quello d’inglese ( magra,direi magrissima consolazione.. diciamo pure che una consolazione non è! ).. poi a stare insieme a tutti quei genietti del diritto ancor più mi deprimo ç_ç.. davvero complimenti.. per riuscire a sopravvivere in quella bolgia chiamata Sapienza.. e soprattutto per i tuoi post e per come scrivi!!
    p.s.= Magari quando dovrò affrontare Lipari ( spero a Gennaio ).. passerò se non ti spiace, a chiedere qualche info.. dato che disconosco gran parte dei miei colleghi!

  2. 2 Tc 25 luglio 2009 alle 12:52 pm

    sei la benvenuta, sai dove trovarmi. (anche in auletta autogestita 😉 )


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