Il complotto delle Toghe Rosse

Che Berlusconi urli alla giustizia ad orologeria non fa notizia. Mi sto leggendo, invece, un po’ di commenti in calce alle notizie, sui quotidiani online, per vedere se la tesi ha un suo seguito al di la delle oneste bugie che il presidente del consiglio racconta a se stesso. Credendoci, ovviamente. 

Il fatto è che, lo dico terribilmente tondo, se uno crede alle toghe rosse è un ignorante, o un cretino, o un malfidato. Di certo disinformato, ma a quel punto non è colpa sua; in verità, neanche nei primi tre casi lo è.

Alcune premesse vanno fatte: Mills non è ancora colpevole di nulla, essendo solo al primo grado del giudizio; giudizio che molto probabilmente andrà in prescrizione, e anche questa ha un significato ben preciso, ovvero che l’accusa non ha trovato in un tempo ragionevole le prove per dimostrare la colpevolezza dell’imputato. E per come la vedo io, la prescrizione, da un punto di vista dell’onorabilità, è quasi peggio della condanna: rimani in una condizione di limbo in cui non sei ne colpevole, ne innocente: un ombra rimane. Solo in un paese solare, ridanciano e meravigliosamente mediterraneo come il nostro l’ “averla fatta franca” è fonte di allegria.

Ora, mondo cane, se mi hanno condannato vuol dire che avevano le prove. Io posso essere un giudice con un passato da militante di Democrazia Proletaria, ma se il pubblico ministero mi convince delle prove che ha raccolto, e l’avvocato difensore non è in grado di fare altrettanto all’inverso, e queste prove di cui parla l’accusa ci sono veramente, io faccio il mio lavoro e condanno. Dire che il giudice ha condannato qualcuno senza prove è fol-le. Perchè se fosse vero, in appello l’imputato si fa il favore di cambiare avvocato, e tritura la tesi accusatoria che va avanti senza fondamenti. Riassumendo, è perfettamente possibile che un giudice di parte condanni qualcuno ingiustamente, è veramente difficile che le cose rimangano così nel lungo periodo.

Oppure ci sono tre giudici (primo grado, secondo grado, cassazione) che condannano qualcuno senza prove per antipatia personale: il complotto giudiziario, appunto, ecco la tesi. E’ veramente una macchina perfetta : “Questo giudice è di sinistra, ci ha condannato senza prove; vedrete in appello. Questo giudice d’appello è di sinistra, ci ha condannato senza prove; vedrete, vedrete in Cassazione” – prescrizione – “L’avevamo detto, noi, che era un complotto.”
Faccio notare che tre sentenze di condanna, anche se emesse da giudici faziosi o ritenuti tali, fanno giudicato: e diventano verità giudiziaria, che come dice il mio professore, fa il bianco nero e il nero bianco anche contro l’evidenza. Se si ritiene di esser stati vittima di errori giudiziari si può citare lo Stato per danni: ma non mi pare che qualcuno abbia il coraggio di farlo, e ci sarà un motivo. 

E la mitica gggente che fa, crede a tutto questo? Tipo: “Presidente vada avanti. Non molli. E non si curi dei giudici milanesi che ormai da 15 anni cercano ogni pretesto per farla fuori. La gente è con lei non con la sinistra”.”Come si avvicinano le elezioni, Berlusconi riceve il famoso avviso di garanzia,mi ricordo che lo stesso trattamento lo subiva,quando il msi cresceva in voti,almiranta. e’ vero o non e’ vero?! poi il fatto che berlusconi debba dare conto della sua vita privata e’ un fatto repellente.comunque significa che berlusca e’ un uomo,quindi che c’e’ di strano.a napoli si dice; faciteve e c…. vostri! ma franceschini,che si spuitizza, per caso e’ ricchione?” . Stamattina non ho visto MattinoCinque (di cui un giorno parlerò, credo), Dio solo sa cosa avranno detto; mentre ieri Studio Aperto ha detto che Berlusconi era assolto, inventando alla grandissima. Facci, sul Giornale, scrive che la condanna si basa su un’interpretazione delle prove, a cui si poteva dare tutt’altro significato, assolvendo. Quindi il fatto che Mills abbia confidato a un suo amico che quelle erano tangenti per proteggere Berlusconi da sicura condanna, per Facci, non è rilevante. Curiosa come cosa.

Sono un mucchio di frescacce: perchè qualcuno ci crede? Ci crederebbe ugualmente se fosse meglio informato? Io non lo so. “La gente è con lei e non con la sinistra”. Boh.

1 Response to “Il complotto delle Toghe Rosse”


  1. 1 Bianco 11 agosto 2009 alle 5:04 pm

    Sto cercando anche io informazioni in merito. Cerco di capire con quali teorie pseudo-cospiratorie e soprattutto con quali PROVE, testimonianze e fatti storici i personaggi vicini al nostro caro presidente (con la “p” piccolina) la raccontano ai propri elettori ancora convinti che sia meglio un “governo forte” rispetto al disastro che c’è a Sinistra (come se scegliere il “meno peggio” fosse il modo per evitare la responsabilità di averlo votato).
    Ho sentito racconti mitici su Togliatti e su organizzazioni di Magistrati Comunisti che fin dagli anni ’60 si preparavano a eliminare la concorrenza politica (come se avere un governo di dx o di sx cambiasse qualcosa per il lavoro di un giudice!!!).
    Qualche giorno fa ho letto la recensione di un libro scritto da Cicchitto sul tema, sarei curioso di leggerlo. Lo troverò nella sezione “saggistica” o “fantascienza”?
    Mah… Questa Italia mi perplime…


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