Sprofondo Nord / 2

sprofondo-nord

Cecì ci racconta le ronde a Verona.

D’improvviso a Verona il senso civico tocca livelli mai visti. Milioni di cittadini volontari spuntati come funghi si offrono con gioia per mettersi al servizio del Comune della Città, essere muniti di giacchetto e ricetrasmittente e partecipare a queste tanto discusse ronde.

Secondo il sindaco Verona non è sicura, o meglio lo sarà di più ora che noi tutti siamo controllati in ogni nostro movimento per il quartiere da questi ‘assistenti civici’, non armati, o non ancora, ma solo muniti di telefono per comunicare con le forze dell’ordine.

Ma un buon cittadino che assiste ad un reato può anzi deve chiamare la Polizia, che abbia un giacchetto giallo addosso o no.

L’unica cosa buona che avevo ipotizzato si potesse ricavare dall’arruolamento per le ronde è la possibilità per gli ultrasettantenni in pensione di sentirsi utili alla città e di avere un motivo per uscir di casa la mattina, anche se tutto questo è risolvibile in molti altri modi.

Ma appena il provvedimento Comunale ha iniziato ad essere attuato e si è iniziato a vedere gli assistenti civici in giro è apparsa subito chiara una cosa che forse ha sbalordito chi ci ha riflettuto. La maggior parte di queste persone sono venticinquenni o trentenni, e girano per i parchi e le vie assolate il sabato pomeriggio con un’aria scura, e vedono tutto, osservano tutti. Anche se, dopo aver chiesto al gruppo Scout chi è e cosa fa nel parco, o i documenti a tre ragazzi seduti su una panchina alle nove di sera, non t’infastidiscono più, la netta impressione è che questi ragazzi velatamente sostenuti da un sindaco condannato per incitazione all’odio razziale non tengano più di tanto alla sicurezza cittadina, a meno che questa non venga intesa come mantenere al ‘sicuro’ i poveri veronesi purosangue assediati ogni giorno di più da quest’orda di stranieri. La paura fondata è che questi fedelissimi leghisti – si riconoscono dalla faccia, giuro – trasformino presto queste pacifiche e inattaccabili ronde in squadre armate di manganello.

A Verona, si sa, il pericolo reale, tangibile e confermato non è lo straniero ma l’intolleranza, e il sindaco le ha appena fornito una comoda maschera.

3 Responses to “Sprofondo Nord / 2”


  1. 1 Riccardo 22 marzo 2009 alle 1:36 am

    no ma famme capi’, e chi cazzo so’ pe’ chiederti i documenti?
    un bel vaffanculo se meritano ….

  2. 2 K!a 22 marzo 2009 alle 12:04 pm

    Volevo solo riportare un estratto da la Genealogia della morale di Nietzsche (pag 51-52-53, ed.Adelphi), che quanto meno dà da pensare:

    “Quel basilare concetto morale di colpa ha preso origine dal concetto molto materiale di debito (…) la pena come compensazione si è sviluppata completamente a parte da ogni presupposto sulla libertà e non libertà del volere (…)” Questa antica idea dell’esistenza di un equivalenza di danno e dolore deriva dal rapporto contrattuale tra creditore e debitore, afferma Nietzsche. E ancora: “…la raffigurazione di questi rapporti contrattuali risveglia ogni genere di sospetti e d’opposizioni. (…) sul corpo del debitore il creditore poteva infliggere ogni sorta di ignominia e di tortura. (…) Rendiamoci chiara la logica di tutta questa forma di compensazione. L’equivalenza è data dal fatto che al posto di un vantaggio in diretto equilibrio con il danno (al posto dunque di una compensazione in danaro, terra, possessi di qualsivoglia specie) viene concessa al creditore a titolo di rimborso e di compensazione una sorta di soddisfazione intima di poter scatenare senza alcuno scrupolo la proprio potenza su un essere impotente” il piacere di fare violenza. “Mediante la pena del debitore, il creditore partecipa a un diritto signorile: raggiunge altresì finalmente il sentimento esaltante di poter disprezzare e maltrattare un individuo come un suo inferiore. (…) La compensazione consiste quindi in un mandato e in un diritto alla crudeltà.”

    A me pare un’analisi da non buttare via. L’unica variante è che adesso (o per adesso) la violenza è psicologica; ma tale violenza trovo sia veramente crudele. Persone, giovani che frustrati dalla società sfogano così il loro bisogno di sentirsi importanti. E l’età coinvolta fa riflettere sul ruolo che gioca o che giocherà la riduzione della scuola in un cumulo di macerie.

    Spero sinceramente che tutto ciò non sia fatto con consapevolezza ma “solo” per colpa di una profonda ignoranza, perché se no emigro prima che mi sia vietato fare anche quello.

    K!a


  1. 1 iMille » Blog Archive » D’improvviso, a Verona Trackback su 24 marzo 2009 alle 4:29 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

Aggeggi

a

Flickr Photos

marzo: 2009
L M M G V S D
« Feb   Apr »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: