l’ideologia

Il Giornale ci fornisce delle interessanti FAQ sul piano casa appena varato. Che mi scatenano alcune riflessioni.

I punti più interessanti a mio parere sono tre: il secondo innanzitutto. I comuni possono autorizzare in deroga ai regolamenti e ai piani regolatori, l’ampliamento degli edifici residenziali e assimilati entro il 20 per cento del volume esistente, e l’incremento della superficie coperta esistente di tutti gli altri edifici. Nelle abitazioni si potranno aggiungere stanze o bagni o alzare i tetti, mentre i fabbricati industriali potranno contare su una maggiore superficie. Quindi, il governo se ne lava le mani, fornisce la possibilità alle amministrazioni decentrate di autorizzare gli interventi, ma sono loro a decidere. Ecco quindi che il palazzinaro, se trova il rifiuto di un comune, probabilmente di sinistra, che rifiuterà o perchè si oppone allo scempio o per indicazione di partito, griderà ai comunisti chiedendo la forca immediata per l’amministrazione nemica del cittadino. Oppure, se troverà un comune amico, come ad esempio il mai abbastanza citato Flavio Tosi in  Verona Sindaco che ieri sulla Stampa scaldava i motori dell’edilizia veneta, troverà anche un motivo in più per votarli a vita. Ecco che quindi si saldano la voglia di anarchia italiota, lo spirito lego-nordista e la rabbia nei confronti dello stato e delle regole, in un unico provvedimento populista e popolare ad un tempo.

Ancora, e via col delirio. Nelle abitazioni si potranno aggiungere stanze o bagni o alzare i tetti, mentre i fabbricati industriali potranno contare su una maggiore superficie. Non c’è bisogno di spiegare ancora a chi parla questo provvedimento, cioè ai possessori di ville et similia. Ma anche piccole case rurali, o in generale tutto quello che non è appartamento super-urbanizzato, dove aggiungere una stanza non si può, e coprire un terrazzo, per quanto possibile, non credo che strutturalmente si possa fare – ma so che invece è una cosa di routine. Inoltre, dai dati che sono riuscito a trovare – ISTAT e ANCI – le grandi città over-250000 abitanti contano il 15% della popolazione nazionale, mentre i piccoli comuni coprono il 54% del territorio . Non ho informazioni più precise, ma siamo, credo, davanti ad un’altra misura populista e popolare.

Il punto otto invece ci porta dritti dentro Berlusconi. Non ci saranno «bonus» e nemmeno erogazioni dirette di denaro pubblico.Il compito degli enti locali è limitato da un lato a facilitare le pratiche burocratiche per aprire i cantieri garantendo tempi più rapidi e certi, e dall’altro a controllare la regolarità dei lavori.
Norberto Bobbio, riflettendo sulla morte delle ideologie, notava che non c’è nulla di più ideologico che decretarne la morte. Davanti a un piano industriale di massiccia spesa pubblica, in America i detrattori di Obama lo accusano di essere un bieco socialista. Questo è invece “semplicemente” liberalismo classico.  Lo stato concede la possibilità, libera le energie, e gli uomini, così, felici fanno. Sei dalla parte di chi ruba nei supermercati, o di chi li ha costruiti rubando? Una facile riflessione ha portato Berlusconi ad optare per la seconda scelta.

Una fondamentale caratteristica rende però l’esperimento italiano la nuova frontiera. Se non funziona la giustizia, se non c’è la possibilità di controllo delle pulsioni dei singoli, scoppia tutto; e la posizione di Berlusconi nei confronti di giustizia e stampa, le colonne di guardia, è abbastanza nota senza che se ne debba parlare ancora.

Un sistema deregolato con una giustizia malfunzionante è veramente un ipotesi innovativa. Somiglia a una proto-anarchia, o più probabilmente ad un oligarchia feudale 2.0 in cui chi ha i soldi provvede a se stesso e gli altri possono anche schiattare, per quello che ci interessa.

Ho smesso da tempo di considerare Berlusconi un uomo in malafede. Crede genuinamente di essere il messia di una nuova forma di esistenza, e tutti gli altri sono oppositori puerili di questa visione globale. L’ideologia, l’ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia, diceva il poeta.

Sarò esagerato a vedere in ogni cosa un piano inconscio per lo stravolgimento del cosmo, ma son le parti che fanno il tutto.

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