ma sa quel che dice?

Se le parole di Berlusconi riportate da La Stampa sono vere, ci sono una serie di sfondoni giuridici abbastanza rilevanti.

Ma il vero ostacolo insormontabile, quello che nei fatti sta rendendo inutile il tentativo del premier, è stato l’atteggiamento del Quirinale. Un atteggiamento che ha dato al premier una sensazione di impotenza. «E’ la prova ulteriore – si è sfogato ieri Berlusconi – che un premier in questo paese non conta niente. C’è chi mi accusa di comportarmi come un dittatore, ma io mi ritrovo spesso, come in questo caso, ad avere le mani legate visto che i presupposti d’urgenza di un provvedimento non vengono decisi dal presidente del consiglio ma dal Capo dello Stato».

Realtà è che il Capo dello Stato ha comunque più potere, sempre, del Capo del Governo. La Costituzione dice che gli atti che devono essere controfirmati dai ministri, per la loro validità, sono del Capo dello Stato. Un decreto legge, certamente, è elaborato dal Consiglio dei Ministri e quindi è “sua” proprietà, tuttavia se il Capo dello Stato nega la firma, reali rimedi non ce ne sono al di fuori di fare come pare a lui, rielaborarlo ed, eventualmente, ripresentarlo. E’ addirittura possibile (è successo), anche se discusso, che il Capo di Stato promulghi decreti senza la firma del Ministro, quindi sotto la sua responsabilità, mentre, come vedremo più sotto, non è assolutamente possibile il contrario.

E’ una cosa inaccettabile visto che il decreto in Parlamento sarebbe approvato a larga maggioranza.

Se il Capo dello Stato tenesse conto sempre della maggioranza in Parlamento sarebbe vincolato ad essa. A che pro dunque il concetto dei rimandi di legge alle Camere? Il Capo dello Stato non risponde mai alle Camere, ne in maniera diretta ne indiretta, salvo casi di Impeachment (in cui è messo in stato d’accusa)

In consiglio dei ministri decideremo se dobbiamo fermarci di fronte al no del Quirinale; o se invece dobbiamo approvare lo stesso il decreto e obbligare Napolitano ad assumersi la responsabilità di non firmarlo.

Occhio, adesso. Che cosa intende Berlusconi? Un Decreto senza firma non è efficace, è un pezzo di carta senza valore. Intende dire che darebbe attuazione a un Decreto non firmato? Perchè se si, è un Colpo di Stato. Se intende dire che presenterà il Decreto con grande fanfara mediatica, e Napolitano, come ha già fatto sapere, non lo firmerà, lui potrà far sapere al mondo che ci ha provato ma c’è il solito Comunista di mezzo – insomma, un modo per lavarsi la coscienza davanti ai settori più favorevoli all’ipotesi Decreto-SalvaVita.

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