tutti assolti

“Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.
Per quanti giorni l’odio colpirà ancora a mani piene.
Genova risponde al porto con l’urlo alto delle sirene.
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione,
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione,
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare
una vita troncata, tutta una vita da immaginare.
Genova non ha scordato perché è difficile dimenticare,
c’è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare.
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l’onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda”
Piazza Alimonda, Francesco Guccini.

Io il G8 di Genova me lo ricordo. Non per essere stato li, perchè ero piccolo, ero molto piccolo ( e me sa che manco c’andavo ) . Ma posso dire che il G8 di Genova è stato per me importante, importantissimo, probabilmente una delle molle che mi hanno spinto ad essere quello che sono e a voler diventare quello che sarò.
Ero al mio secondo campo di reparto, e un ragazzo, che ora è il coordinatore dei GD del mio circolo, peraltro, a un certo punto stava li leggendo un giornale. ” Che leggi, Già? ” – ” Niente, volevo vedere che dicevano del G8 “. Che è sto G8 ?
Tornato a casa, cinque giorni dopo, chiesi a papà, come sempre faccio e facevo quando torno dai campi scout : ” Tutto a posto, successo qualcosa di rilevante? ” ” No niente, tutto a posto ” ” E il G8? ” ” Ah, è vero, tu non sai niente. “

Anni piu tardi, lo stesso Tommaso diverso era riuscito ad organizzare un’autogestione bella, ed era contento veramente. Andò a sentire un tale che parlava di 68 e di 77, uno di questi incartapecoriti terribili che riuscì ad appallare 30 ragazzi per piu di due ore. Tommaso aveva avuto una piccola vittoria nella vittoria, era riuscito a coinvolgere la sinistra radicalissima della sua scuola in quell’autogestione farlocca e ottenuta con una richiesta degli studenti dal preside, autogestione di controinformazione la chiamavamo, che era un modo per dire che ci piaceva cantarcela per un pò anche in modo serio, per carità, ma senza reali motivi.
Il ragazzo della sinistra radicale, che oggi ogni volta che vede Tommaso fa finta di non conoscerlo, portò a parlare un ragazzo che a Bolzaneto ci era stato. Mentre Tommaso si appallava a sentire il sessantottino, al piano di sopra venti ragazzi erano ammutoliti, qualcuno piangeva.

Non parlo della magistratura. Io credo nelle basi del sistema giuridico italiano, che va migliorato e fatto funzionare, ma va bene; e la magistratura ieri ha dimostrato che si attiene semplicemente alle leggi, alle prove e alle evidenze, scrivendo una sentenza storica sul caso Eluana, di cui oggi dovremmo fare festa.
E credo alle parole del pubblico ministero. Enrico Zucca il suo lavoro l’ha fatto. Ma solo una commissione parlamentare avrebbe i poteri per fornire nuove prove, necessarie per buttare in galera chi gli ordini li dava, e non solo chi li eseguiva. Pasolinianamente, pagano i poveracci – o comunque chi gli ordini li mette in pratica, non chi li da.

“La “salvia splendens” luccica, copre un’aiuola triangolare,
viaggia il traffico solito scorrendo rapido e irregolare.
Dal bar caffè e grappini, verde un’edicola vende la vita.
Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita”
Piazza Alimonda, Francesco Guccini.

Commissione che non c’è e non ci sarà mai. Perchè il traffico solito deve scorrere rapido, e regolare. Al bar caffè e grappini, verde un’edicola venderà la vita. Troppe cose salterebbero fuori, e poi facceli tu i conti con un paese che sa che qualcuno un giorno ha dato ordine a dei poliziotti di massacrare dei ventenni. Facceli tu i conti, che noi non sappiamo contare.

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2 Responses to “tutti assolti”


  1. 1 Giovanni Fontana 16 novembre 2008 alle 4:04 am

    Ho provato a cercare, ma non c’è la parola “estintore”.

  2. 2 Luigi 28 novembre 2008 alle 3:18 pm

    Non capisco bene in che senso tu abbia fiducia nella Magistratura (saranno mica “compagni che sbagliano”) nè vedo che razza di festa si possa immaginare per il fatto che lo Stato si stia impadronendo del diritto di vita e di morte,al posto di Dio (che perlomeno era un entità molto più astratta)…comunque per il resto siamo d’accordo.
    Se vuoi approfondire leggi il nostro Manifesto per la difesa della Specie Umana,
    ciao, Luigi


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