Archivio per settembre 2008



i capitani d’industria che salveranno la patria

Cioè, ma davvero?

Fanno sul serio?

Dopo quattro mesi di bordello hanno finalmente trovato dodici ricconi che si comprano gli utili di Alitalia ( con la garanzia che i debiti rimangono allo stato, cioè a noi. )

Cavolo, è perfetto, è come se tu comprassi il biglietto vincente della lotteria. Il negoziante ti garantisce che se ti vende il biglietto sbagliato i soldi te li da lui, quelli del premio s’intende.

Hanno fatto la Compagnia.
Hanno fatto le interviste.
Avranno fatto pure i cocktail parties.

Arrivano al tavolo dei sindacati.

Non se la comprano!
Non
Se
La
Comprano
Più!

Cosa dovrebbe fare il sindacato davanti a prospettive di licenziamento, dire ” va tutto bene firmo, in bianco, tutto quello che volete, volete pure che vi porto da bere? “. E’ il suo lavoro cercare di trattare sugli esuberi, porco mondo ma che pretendi?

E ovviamente è colpa di chi difende ( con tutti i difetti del sindacato italiano ) ( quindi, diciamo meglio ) di chi prova a difendere i lavoratori?
Non degli imprenditori che oramai paiono sputare nel piatto dove mangiano?
Ma che cosa vuole Colaninno?
Vuole anche guadagnarci più di quanto non faccia già?
Sta comprando solo utili.

“Ma non è colpa sua, è il sindacato che alza le richieste!”
E allora? Accettassero! Se sono davvero i salvatori dei patrii voli possono anche accettare di dare lavoro a dieci persone in più che a dieci persone in meno.

“Se, e le paghi tu? ”
Tanto le pago io in un caso o in un altro, quindi tanto vale che lavorano. Anzi visto che sono soldi miei vorrei decidere io.

Ora voglio vedere che dice Berlusconi se va tutto in vacca. Ci sarà da divertirsi.


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fantastico

Non riesco ancora a spiegarmene il motivo, ma il post di ieri, scritto in dieci minuti rubati al lavoro buttando in mezzo un paio di link e un immagine presa a caso ( come si può notare ), ha ricevuto 900 visite, che sono più di quelle che questo blog riceve in un mese.

Il che è ovviamente fantastico. Si possono aprire i festeggiamenti, tu porti le pizzette, tu le bibite, io ci metto la casa e via.

No sul serio è una figata. Spero che tutti quelli che hanno letto tornino, ogni tanto. Oppure , se è tipo un virus, ci piace uguale.

Dire che mi è preso un embolo è dire poco.

invece di lavorare

 Cominciamo col dire che non dovrei star scrivendo. Perchè sono al lavoro. Yeah ragazzo, sono un ribelle che fa cose personali invece di lavorare, Brunetta vieni a prendermi.

Non che la mattina ci sia molta gente che viene a ritirare libri. Però se non lavoro almeno potrei studiare, e infatti scrivo e vado – si, certo- così, il tempo che apro il libro, torna quello cogli scatoloni dei libri da scaricare.

Stamani poi manco avevo fatto colazione, arrivo in negozio con la speranza di andare subito al bar e mangiarmi qualcosa e ovviamente ci sono tre clienti mattinieri da servire, ognuno con quindici libri da scaricare. Ora comunque c’è il deserto.

Ho intenzione di scrivere una cosa – piuttosto bella come idea, il risultato poi lo si discute – sulla gente che passa qui. Si riesce ad avere un certo tipo di percezione sociale, il che è nauralmente pane per i denti degli analisti spocchiosi come me.

Comunque in realtà volevo scrivere che ho letto un paio di cose belle.

Quando la gente parla di Luca Sofri elogiandone le doti, l’unica cosa che riesce a venirmi in mente è ” lotta continua lotta continua lotta continua dannato borghese lotta continua lotta continua lotta continua “. Non me ne voglia Luca che manco lo conosco – però lo leggo sempre, giuro.

E questa cosa che ha scritto merita di essere letta. A me sembrano parole di una banalità unica in un paese civile, e non essendo questo un paese civile sono parole coraggiose – a parte che per me scrivere molto bene una cosa banale e sentita diventa un coraggioso e pericoloso atto di buon senso; roba da sovversivi.

Seconda cosa che ho letto : continua imperterrito il dibattito infinito fra D’Avanzo e Travaglio. Vi prego, fermatevi. Anche perchè la cosa sta diventando noiosa, faccio fatica a seguirvi. E non credo ci sia qualcuno che vi sta dietro più.

E poi stavolta D’Avanzo c’ha un pò torto. La sostanza non è se Schifani sia più o meno un mafioso ( questo ci pensano i magistrati e – spererei, ma io presumo sempre troppo – un’opinione pubblica inferocita ( chissà in che paese vivo )). La sostanza è quella di comportarsi come uno che condanna la mafia. Schifani non lo fa, e non venite a linkarmi le sue dichiarazioni. Azioni concrete contro la mafia.

L’impressione è che al di la delle dichiarazioni ai giornalisti, questa condanna non ci sia, non sussista neanche il pensiero.
Da qui si può partire, verso l’alto, a scala, con parole tipo : sopportazione, passare sopra il problema, impotenza, connivenza, collaborazione, concorso, concorso organico, tesseramento…

Che è poi quello che scrive Luca. In un certo senso.

Dite ai clienti di smettere di entrare, che già mi sento in colpa di mio.

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è quasi una barzelletta

 Di quelle che non fanno ridere però, tipo quelle che racconto io e gli amici mi fanno il verso dell’erba volante o del gufo in sottofondo. 

Sono anni che rompono le palle.
Ricordate?

Fu il grande coup de theatre  di Berlusconi ai tempi del confronto televisivo con Prodi. Mi ricordo ovazioni di folle, gente in lacrime, abbiamo vinto! abbiamo vinto!. Aboliremo l’ICI!
Strade inondate di folle osannanti, striscioni ovunque, manifestazioni di pubblico delirio, articoli come questo.  

Poi lui non vinse, per poco ma non vinse. E l’ICI la tagliò Prodi.

Finanziaria 2008.

Detrazione ICI prima casa

Approvata una ulteriore detrazione pari all’1,33 per mille, fino a un massimo di 200 euro, per la casa utilizzata quale abitazione principale. Tale detrazione va ad aggiungersi alla detrazione per abitazione principale deliberata dai comuni. L’ulteriore detrazione non si applica a case signorili, ville e castelli.

Questo provvedimento aveva due vantaggi.

1) I soldi levati ai comuni venivano restituiti mediante trasferimenti di fondi recuperati grazie alla lotta all’evasione fiscale
2) Era più gista. Villoni e castelli devono pagare le tasse, le case normali no. E’ regolare, non credo che nel castello, per quanto sia una prima casa, ci abiti un barbone che abbia necessità di protezione fiscale.

Dopodichè vinse Berlusconi, e nel primo consiglio dei ministri ha semplicemente cancellato l’ICI.
Bene, sono scelte. Questa era una scelta ingiusta, ma va bene, si può fare. L’ICI in Italia non esiste piu. Benissimo.

Ora che si Parla di Federalismo, la vogliono rimettere. 
Perchè? E’ naturale. L’ICI è l’imposta comunale sugli immobili. E’ una tassa che è riscossa dal comune, è un imposta locale, è l’imposta piu federalista che ci possa essere. Perchè è stata tolta prima? Populismo puro.

Che un governo cambi quello che ha fatto il governo precedente sta pure bene. Normale, cambia il governo e cambia colore politico, le cose di prima vanno cambiate.

Ma che un governo cambi se stesso ogni cinque mesi ha del paranoico.
Prima l’ICI era una tassa statale e tutti i comuni la riscuotevano. Adesso il governo propone che i comuni, se vogliono, possono rimettere l’ICI. Dov’è la differenza?
Trovatemi un sindaco che dica : ” mmmh, si, in effetti questi soldi non ci servono, lasciamo stare. ” 

E comunque, rimettiamola, st’ICI. Per due motivi.

1) E’ una tassa giusta, nella configurazione proposta da Prodi ( vedi sopra ) 
2) Il secondo motivo.


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the boy done good, the girl done better

sarah palin [ il titolo è preso da una splendida canzone. Splendido il testo, splendide le parole. D’altronde non mi posso aspettare altro da un proud Old Labour ]

Secondo me Obama sta sbagliando, o il suo staff, o chi volete. Stanno commettendo degli errori. 
Ho letto qui, ho letto qui. E mi è sembrato tutto molto esagerato.
E’ successo questo, lo staff del partito democratico stava un pò col cardiopalma. Non sapevano chi avrebbe scelto McCain come vice.
Quando è stata scelta Sarah Palin ci deve essere stato un boato in sala. Tutti hanno pensato ” e vai, è fatta. ” ” questo è impazzito ” ” il vecchio ha fatto il passo falso ” ” questa ce la beviamo a colazione ” ” di tutte le scelte possibili ha fatto quella che favorisce noi ” ” è andata bene ” ” per fortuna, ma io lo sapevo “.

E giù, botte.
Inesperta! Giovane ! Ma chi cazz’è ! Buuu ! Sce-mo ! Sce-mo !  
Gli staff si sono scatenati a trovare roba su di lei. E benissimo, è normale in America, è un paese dove perdi voti pure se qualcuno becca che una volta hai preso una multa, insomma, volevano linciare il vecchio Bill perchè faceva dei giochini nello studio ovale e tutto quanto .

Ma strategicamente, questa volta…. E’ come se il partito democratico ,in una botta di testosterone tutto insieme, stia buttando addosso tutte le armi che riesce a trovare addosso alla Palin, tutte insieme.
Questo paga? Io non credo. Lei continua ad apparire tranquilla.

Hanno detto che il figlio down è di Bristol Palin, sua figlia? Lei ha detto ” non può essere, mia figlia è ancora incinta “. Ha buttato al cesso la privacy di sua figlia, senza muovere un nervo.
Le serve di parlare dell’Iraq? Lei fa alzare il figlio che parte volontario fra una settimana. Non importa se il ragazzo appare turbato dall’uso che la madre fa del suo nome.

Attenti ragazzi, questa è una che spara.  

Ps.  se queste sono le premesse, io so da ora in poi che Giornale comprare . 

Tutti a cena da Jack

Perchè sappiamo riconoscere il vero genio quando lo vediamo.

me

Ok, ci provo. Ho venti minuti prima di tornare al lavoro e me li farò bastare. [ Fatalmente, il post n. 100 ]

Diciamo che ne sono uscito. Quasi con un anno di ritardo.
Mi sento di aver buttato il primo anno di università. Quando sarò grande spaccerò questa cosa col fatto che ” mi dovevo ambientare “, ma non è vero.
Lo dico qui, avevo altro per la testa. Potevo rifiutare quel ventiquattro. Potevo prendere più di ventuno.
Ma ” non sapremo mai come sarebbe andata, possiamo sapere solo come andrà “. Lo dice Aslan re di Narnia, che mi pare fonte autorevole.

Quando ero piccolo ero molto bravo col computer per la mia età. Una delle cose piu divertenti era formattare il sistema.
Visto che riempivo il computer di giochi, ogni tanto il coso sovraccaricava di ciarpame e papà mi aveva insegnato a disinstallare tutto, salvare il salvabile e le cose importanti, dare una mano di Napalm e rimettere tutto da capo.
E quindi formattavo e reinstallavo il sistema operativo. Step by step. Avevo un ordine preciso che rispettavo pedissequamente. Prima i drivers di periferica, poi i programmi fondamentali, e ultimi i giochi a cui stavo giocando.

Ecco, mi sento esattamente cosi. Formattato. Format (T)C: .
E’ come in un momento di passaggio, in cui c’è un nuovo me a cui ho intenzione di insegnare a fare esattamente le stesse cose che facevo prima che tutto abbia iniziato a non funzionare. Visto che inizio a ricordarmi, piu o meno, come è che sono fatto, io.
Perchè tutto per un pò non ha funzionato. Forse è fisiologico. Forse è necessario, di certo è facile che questa roba attecchisca nel mio cervello boccalone. Io abbocco a tutto, è terribile; un dannatamente sovrasviluppato lato femminile, nato sotto il segno dei Pesci.

Ma questa è la parte negativa. La parte positiva è che ora va meglio. Molto meglio.
Ci sono stati periodi in cui non riuscivo a fare una cosa pensandoci, pensavo solo ad altro.
Era come se lo stare male avesse una voce e parlasse.

Il motivo non lo so, so il perchè ma non lo dico.
E ora?


D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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