L’incerto guarda il confronto per le primarie – Liveblogging

21.38 Bersani si rivendica il successo del Pd sull’abolizione dei vitalizi; il Pd era contro anche alla riforma orizzontale delle province, “un pasticcio a cui bisognerà rimettere mano”, ed è giusto. Scure sulle partecipate pubbliche: attenzione qui, “perché una cosa o è pubblica o è privata”. In testa Bersani ha una serie di società pubbliche da rendere private, il misto è “farina del demonio”, che è una cosa da spiegare molto meglio perché così non ha senso. Ok al finanziamento pubblico ai partiti, ma si accoda a Vendola: davvero sfavorito Bersani a parlare per ultimo.

21.37 Vendola vuole risolvere il pasticcio delle province, vuole rivedere le norme dei finanziamenti sul modello francese con la decadenza dal seggio per chi sgarra. No all’abolizione al finanziamento pubblico alla politica: applausi, anche il mio.

21. 34 Casta, tagli e taglie: Renzi cosa taglierebbe? I tagli alla politica sono simbolici e per questo importanti, sono un segnale di credibilità. “Dobbiamo darci una regolata”: quelli della Leopolda propongono il finanziamento all’americana dei partiti, abolizione dei vitalizi, no al cumulo di vitalizio parlamentare e amministrativo; nelle aziende pubbliche il massimo che può prendere un manager sarà 10 volte quello dello stipendio più basso.

21.30 Pausa pubblicitaria: per ora Bersani sottotono sfavorito dall’ordine di parola ma sempre concreto, Renzi brillante con la prima battuta che si ricorderà domani e sarà passata a rullo dai Tg, Vendola espansivo e spesso fuori dai tempi ma non male, Tabacci concreto sull’economia e conservatore sui diritti, Puppato outsider di pregio ma sempre outsider.

21.30 Tabacci, orfano di padre, si confessa preoccupato: “I bambini hanno bisogno di un padre e di una madre”.

21.28 Attenzione a Bersani che sull’adozione si allinea a Renzi: “Dobbiamo prenderci un momento di riflessione”. E’ la seconda volta che succede, sfavorito dall’ordine del sorteggio, e questa cosa potrà avere un qualche impatto.

21.26 Nichi Vendola vuole cambiare la Costituzione per i matrimoni gay, il che significa: so che non si può fare, a Costituzione vigente. E’ importante che si sia raggiunto questo assunto, evidentemente hanno parlato con qualche giurista.

21.25 Attenzione a Renzi sul punto dei diritti civili: “Abbiamo preso in giro gli omosessuali. Nei primi 100 giorni faremo le coppie di fatto, le civil partnership, che consente a due persone omosessuali di avere gli stessi diritti. Matrimonio è una questione terminologica; parlare di matrimonio significa rimandare il problema perché dovrà avere l’ok della Corte Costituzionale”. Sul punto ha ragione, in effetti. Dice che bisogna rifare la legge sull’adozione, e ha ragione: ammette che per lui “l’adozione per i gay è un punto non sciolto”.

21.24 Daje coi diritti civili: stessi diritti per le coppie omosessuali? “E’ pazzesco che ne parliamo ancora, la Costituzione all’articolo 3 proibisce le discriminazioni” dice la Puppato. Per lei matrimonio fra omosessuali è ok; adozione? Ok. Maternità? Dobbiamo parlarne.

21.22 Bersani “non è uno a cui non si può raccontar qualsiasi cosa”: basta cazzate, Marchio’. Si compete sulla fascia bassa o sulla fascia luxury con l’Alfa? “Vorrei capire se la Fiat è in condizione o no di interpretare una parte del mercato italiano auto o se dobbiamo guardarci intorno”. Meno ovazioni, ma più concreto; tutti e tre bravi su questo punto direi.

—–Marchionne non è ingegnere, peraltro—-

21.21 Vendola pareggia subito: “Ingegner Marchionne, io non le ho mai creduto. Fabbrica Italia era una copertina di un libro vuoto. Vorrei parlare di politica di trasporti e mobilità, perché sta chiudendo la Irisbus quando abbiamo bisogno di autobus non inquinanti per 40mila unità? E poi, le sentenze dei tribunali sulla Fiom vanno rispettati. Lei è antico, autoritario, insopportabile”. Se Bersani fa meglio è tanta roba.

21.20 L’epopea del Renzi tradito da Marchionne: “Lei non guida un’azienda normale, lei guida la Fiat che è stata pagata dagli italiani. Crediti per i privati, debiti sul pubblico. Abbia quel surplus di credibilità e capisca che se fa una macchina nuova non ci offendiamo”. Standing ovation  per il miglior intervento finora uscito.

21.18 Puppato dice che Marchionne dovrebbe evitare di giocare sulla pelle dei più deboli: “La Fiat sta scendendo nelle posizioni del mercato auto europeo”, dice il sindaco veneto: “La responsabilità è della mancata innovazione nei modelli”, magari in chiave ecologica. Ma non è affatto vero: l’ultima Panda è più che innovativa ma non è stata venduta perché il mercato è saturo.

21.17 Tabacci dovrebbe parlare con Marchionne, gli chiede Semprini, e invece parla della sua attività di studio del mercato dell’Auto: “Già sapevamo che la Fiat sarebbe andata a rimorchio”. La Fiat certo deve rispondere delle sue scelte, ma “guardando la Serbia” c’è da tenere conto che una multinazionale deve operare sul mercato mondiale: “Nessuna invasione di campo”. E il mio voto a Tabacci è ora escluso

21.16 Vendola vuole l’articolo 18: “Siamo alla monetizzazione berlusconiana, non si può barattare il lavoro con nient’altro. Il lavoro deve essere stabile e competente, così le aziende potrebbero competere meglio sui mercati internazionali”. Molto appassionato, molti applausi, roba vecchia – un po’.

21.14 Renzi dice che la riforma non gli piace, propone il codice del lavoro Ichino “da 59 articoli con il contratto a tutele progressive da tradurre in inglese”, norme sulla green economy. Renzi molto in palla su questo punto.

21.13 La Puppato va sugli esodati: “Una grave ingiustizia da rivedere assolutamente, e siamo il paese europeo in cui si va in pensione dopo senza alcuna flessibilità”. Un milione di posti di lavoro sulla green economy, cifre di Confindustria.

21.12 Tabacci qualcosa sulla crescita che non si capisce benissimo.

21.10 Per Bersani, e passiamo così alla riforma del mercato del lavoro del governo Monti:  “la riforma Fornero è da ritoccare” in vari punti. Ma se non si aumenta la possibilità vera di lavorare “le regole valgono poco”: ricorda quando vennero liberalizzate le licenze del commercio e il mercato dell’energia. “Come diceva Matteo” la società va scrostata, e aderisce in pieno alla linea Renzi dunque.

21.08 Matteo Renzi dice che la Repubblica non è fondata sul lavoro, ma sulla rendita di posizione dei soliti noti. Un ragazzo ha difficoltà pazzesche, ma anche un cinquantaquattrenne “espulso dal processo produttivo” non ha un percorso di formazione professionale a disposizione e non lavora più. Primo, modificare la giustizia civile – alè; secondo, “soltanto in Italia lavorano così poche donne, il 43% contro il 70% della Germania”. Smentisce la Puppato su Padoa Schioppa: “Un lavoro per chi conosce qualcosa, non per chi conosce qualcuno”. Efficace come slogan, efficaci alcune proposte.

21.06 Laura Puppato a Montebelluna ha messo le case a disposizione dei giovani “smentendo Brunetta che parlava di bamboccioni” – ma era Tommaso Padoa Schioppa. Il piano è passare dall’1 al 3% del Pil in innovazione, ricerca e sviluppo; attivare un contratto di lavoro a tutele progressive per under-35 e donne.

21.05 Tabacci vuole recuperare produttività “pagando di meno l’energia” che l’Italia paga effettivamente molto di più. Ma la risposta è vaga.

21.02 Bersani al ragazzo che non si iscrive all’università direbbe “aspetta un attimo” e promette più soldi sul diritto allo studio “perché sta tornando il classismo”. Molti applausi per questo; inoltre, “condizioni fiscali di vantaggio” perché un’azienda abbia convenienza ad assumere “giovani, donne a tempo indeterminato”. Nel sistema economico più digitale, più ambiente, più tecnologia, più qualità della produzione, “perché inserendo qualità nel mercato del lavoro si cambia la classe lavoratrice”. Meritocrazia? “Sì, ma se coniugata con l’uguaglianza. Quelli che non si iscrivono all’università lo fanno perché hanno problemi a casa”. Eccellente Bersani, davvero eccellente.

21.01 “Vieni a vedere quello che abbiamo fatto in Puglia”, dice Vendola al giovane precario: “La Puglia oggi è la mecca della musica, della connettività, delle opportunità”. Vendola poi deborda, vuole continuare a parlare, Semprini lo blocca: “Per esempio, per esempio…” No, per esempio no, gli dice il conduttore.

20.58 Semprini non voleva far parlare la Puppato: no scherzo, si era scordato. Ora parla: “Non conta il Pil, conta il Benessere Interno Lordo; serve una qualità del produrre”. Siamo “appassionati dell’Europa; né lei né l’Euro si discutono”.

20.57 Tabacci va su Grillo e Semprini lo blocca: “Dobbiamo dire chiaro e forte che non si può tornare alla lira in una notte. Se vogliamo tenere in tasca l’euro dobbiamo comportarci come gli altri paesi europei”. L’orizzonte sono gli Stati Uniti d’Europa e la Difesa Unica Europea. Tabacci è sempre persona seria.

20.54 Bersani direbbe alla signora Merkel, “insieme agli altri leader progressisti europei”, “non litighiamo. Dobbiamo metterci d’accordo, accettiamo di controllarci reciprocamente i bilanci in cambio di politiche di investimento e crescita e di regolazione del costo del debito. La Germania è su un vagone più agevole, altri sono su un carro bestiame, ma tutti andiamo verso la recessione”. Prima risposta in cui Bersani sembra convincente. Andrea Sarubbi osserva su Twitter che il segretario non guarda mai in camera.

20.52 Vendola narra di Altiero Spinelli. “L’Europa non c’è se non difende un’idea forte di Welfare, perché l’Europa era l’incrocio di diritti di libertà e diritti sociali”. Si alla lotta al rigore, no alla lotta cieca; sì alla riduzione della spesa corrente. no allo strozzo alla crescita: e picchia su Renzi che non vuole cambiare il patto di stabilità.

20.50 Via, si cambia ancora argomento: dato il nostro debito pubblico, come ci si comporterà in Europa e con la Germania? Renzi: “Non dobbiamo essere provinciali, basta chiederci cosa dire alla Germania, noi siamo l’Italia”. Renzi vorrebbe una BCE “meno tecnocratica” – siamo la gente il potere ci temono – e più vicina alle imprese. Ritira fuori la proposta del “Servizio Civile Europeo”; l’Italia ha molto debito pubblico ma molte carte da giocare. “L’Europa ha un senso solo se l’Italia fa il suo mestiere” – fuffa, per ora. “Rinegoziare il patto di stabilità? Anche solo dirlo è un danno all’Italia”: BUM! Non che io sia d’accordo, ma questa è una boutade.

20.49 “Il dato dell’Istat”, 18% di evasione, “non è completo. Mancano i dati dell’economia criminale e dell’economia informale, come mia nonna che ha un pollaio, vende le uova e non fa fattura. Per rendere lo scontrino obbligatorio hanno inserito un gratta e vinci; in Brasile l’Iva viene sempre portata in detrazione oltre una certa soglia”, dice Tabacci. Insomma, ancora una volta un meccanismo premiale.

20.47 Bersani propone innanzitutto una lotta ai paradisi fiscali, “mai più un condono”, tracciabilità – anche per Bersani 1000 euro sono troppi, e gradualmente bisogna arrivare a 300 euro “senza permettere alle banche di guadagnarci su”.

20.46 Vendola concorda con Renzi sull’incrocio delle banche dati: “Il problema è stanare la ricchezza nascosta che evade le tasse”; l’imposta patrimoniale, diceva Einaudi, deve essere un’imposta di coesione sociale. Risposta anche a Bersani: “Dobbiamo esigere nuove condizioni dalla Svizzera”. Per Vendola la quota per la tracciabilità del contante deve scendere a 300 euro.

20.44 “Ha presente Equitalia? Farò il contrario”, dice Renzi: l’esattore di stato è stato “forte coi deboli e deboli coi forti”. Il modello americano è quello che Renzi propone, una lotta con strumenti tecnologici e “incrocio delle banche dati”. Risposta a Vendola: “Patrimoniale per chi ha più di un milione di euro? Sono in 700, è una farsa”.

20.43 Si passa all’evasione fiscale. Per Laura Puppato la grande evasione si colpisce con le ganasce fiscali, con grande determinazione e durezza; per quanto riguarda i piccoli soggetti come i piccoli imprenditori bisogna aumentare le fasce di deducibilità al massimo, attraverso la premialità dell’emissione dello scontrino.

20.41 Bersani contesta Semprini e gli dice che “sarebbe meglio parlare prima di recupero dell’evasione”. Bisogna evitare di mettere nuove tasse, e mettere “un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari”. Per il resto, per quanto riguarda la finanza, è necessario almeno iniziare a tracciare i movimenti bancari e finanziari: si oppone a Renzi, niente accordo con la Svizzera perché “chiede condizioni molto gravose”. Una presa di posizione forte e che può risultare direi impopolare, almeno a primo ascolto.

20.39 Per Vendola le tasse sono “fuori dalla Costituzione” perché non c’è progressività: bisogna rimodulare l’Irpef a favore dei redditi più bassi e a discapito dei redditi più alti. L’esempio, dice Vendola, è Hollande. No tax area per le famiglie numerose e premialità fiscale per innovazione e ambiente nelle scelte di imprese. Sgravi Imu sulla prima casa per i poveri.

20.37 Arriva Renzi e Semprini gli fa notare che a Firenze (come a Milano) l’Imu non è calata. Renzi parte da Firenze: “Noi le tasse le abbiamo abbassate, anche quando ero in provincia. Perché penso che di tasse questo paese sta morendo”. Per Renzi il cittadino deve ricevere a casa la dichiarazione precompilata e ci deve essere la possibilità di collegarsi ad una rete informatica per pagare le tasse in maniera più semplice, ma “le tasse non possono essere alzate”. Non solo: accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali. Clap clap.

20.35 Stessa domanda per Laura Puppato: “Dobbiamo redistribuire il reddito, qualcuno in questo paese ha avuto tanto di più. Bisogna dunque ridurre le tasse, bisogna sgravare i redditi medi e bassi investendo tutto ciò che si recupera attraverso una patrimoniale che credo sarà obbligatoria”. Praticamente una sorta di coefficente familiare finanziato dalla patrimoniale.

20.33 Si inizia con Tabacci, domanda sulla pressione fiscale in Italia: “Una volta in Italia ridurrà le tasse per tutti, per nessuno, per qualcuno, le aumenterà per qualcuno? E che farà dell’Imu?”. Tabacci inizia a parlare del sommerso e Semprini gli dice che sta andando fuori tema. Risposta, dunque, “pagare meno, pagare tutti”; sull’Imu, “non si può prescindere dal patrimonio immobiliare”, ma per quanto riguarda la prima casa “bisognerà valutare” solo a livello di aliquote. Ovvero, l’Imu resta, al massimo si abbassa l’aliquota per la prima casa.

20.32 Gianluca Semprini spiega le regole.

20.31 Il confronto si tiene al Teatro della Luna, dove si gira X Factor. Infatti fra poco irrompe Ics e canta Der Kommissar.

20.30 Inizia. Bruno Tabacci è separato, chi lo sapeva.

20.21 Gli hastag per seguire su Twitter sono #ilconfrontoskytg24 e #unirm2factchecking . Lo staff dell’Università Tor Vergata ha infatti predisposto un potente apparato di fact-checking che verificherà ogni affermazione dei cinque candidati.

20.15 Già in mattinata si è iniziato ad ironizzare sul dibattito di questa sera, in particolare con questa immagine che ritraeva “I fantastici 5″. Il punto è che è stata elaborata proprio dallo staff del PD.

Matteo Renzi non ha gradito la presa in giro. La rete attende con ironia e partecipazione l’interessante esperienza del dibattito all’americana.

20.11 C’è una serie di regole molto fitte predisposte dal comitato dei garanti per le primarie del Centrosinistra; SkyTg24 aveva garantito che qualsiasi regola sarebbe stata approvata e accolta dalla piattaforma. C’è un ordine per il primo intervento, sorteggiato: Bruno Tabacci, Laura Puppato, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Pier Luigi Bersani. L’Asca sintetizza le 12 regole del dibattito.

Tra queste: l’ordine del primo giro di domande e’ stato estratto a sorte e stabilito nella sequenza sopracitata; ogni candidato si presentera’ al pubblico da un podio personale da cui rispondera’ ad ogni domanda del conduttore in non piu’ di 1 minuto e 30 secondi. Sono previste pure alcune domande da parte del pubblico presente in studio, diviso equamente tra i sostenitori dei cinque candidati in modo da non avere picchi eccessivi nell’applausometro. Si e’ anche deciso che il conduttore abbia il compito di richiamare i singoli candidati a non divagare rispetto ai temi posti dalle domande.

20.09 Il confronto fra candidati alle primarie del centrosinistra è un’iniziativa fortemente voluta da SkyTg24 e dalla sua direttrice Sarah Varetto. Lo si potrà seguire su SkyTg24, sul digitale terrestre Cielo, in streaming sul web di SkyTg24. Ovviamente, sui social il tam tam sarà al massimo livello.

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1 Response to “L’incerto guarda il confronto per le primarie – Liveblogging”


  1. 1 marosa 13 novembre 2012 alle 6:22 pm

    pare che renzi consultasse continuamente il cellulare..non aveva l’auricolare,ma è come se lo avesse!!


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