Nell’ilarità generale

Esiste un paese in cui il presidente del Consiglio alza la cornetta e chiama in diretta un programma televisivo, per intervenire. In quel paese, il conduttore annuncia che c’è la telefonata del presidente del Consiglio, e il pubblico scoppia a ridere. Come se avesse chiamato Paperino, e non il presidente del Consiglio; non solo, mentre il conduttore lo annuncia, gli scappa un po’ da ridere anche a loro. E di nuovo, non solo, prima di parlarci, il conduttore imposta le “regole d’ingaggio” del colloquio, puntualizzando che se tali regole non saranno rispettate, il telefono sarà messo giù. In faccia al capo del governo; e dice che lo fa parlare, con tono da papà compassionevole, perchè “chiunque merita fiducia”. Come se il capo del Governo fosse un pentito di criminalità organizzata, a cui dare una seconda possibilità in nome della carità cristiana.

Ora, questo paese è l’Italia,  tutto questo è successo davvero, ieri sera, a Ballarò, ed è una situazione che rasenta l’assurdo. Davvero, siamo oltre la mia, evidentemente troppo limitata, comprensione degli eventi. Il fatto che il conduttore di una trasmissione di prima serata di una televisione del servizio pubblico nazionale possa trattare il presidente del Consiglio come un bamboccio viziato e un po’ cretino – e non solo! Cheabbia piena legittimazione a comportarsi così, viste le risate di approvazione, perché il presidente del Consiglio, che è poi Silvio Berlusconi, ha in precedenti occasioni chiamato lo stesso programma sprecandosi al telefono in delle piazzate assurde, senza senso, e indegne di un paese civile – non ha, permettetemi, alcun senso. Non lo ha in un paese normale, ovviamente. Quale noi, ed è conclamato, a questo punto non siamo più.

In un paese normale, al conduttore in questione sarebbe chiesto dall’azienda (dall’azienda: non dai corifei della politica, dal vasto pubblico dei tanti yesmen di partito pronti a dire questo e quello in piena libertà. Dall’azienda) di chiedere scuse immediate, e non sarebbero escluse le richieste di dimissioni. Perchè il presidente del Consiglio è un’autorità di rango costituzionale, è la guida del paese e merita il rispetto.

Ovviamente, questo succede in un paese in cui il presidente del Consiglio merita il rispetto. Non nell’Italia di Silvio Berlusconi. E, signori, un paese in cui il presidente del Consiglio è arrivato a farsi deridere in prima serata dal pubblico di Via Teulada, tanto da intraprendere una telefonata per poi attaccare in diretta in circostanze alquanto misteriose, secondo me non è un paese in cui va tutto bene.

Lo prendo, ancora una volta, come il segno di quanto in basso siamo caduti, e di quanto si debba velocemente  risalire.

3 Responses to “Nell’ilarità generale”


  1. 1 Gianluca Aiello 22 settembre 2011 alle 9:09 am

    Io e la televisione siamo ormai su mondi diversi da un po’ di anni. La uso solo per i cartoni delle bimbe.
    In ogni caso non siamo in un Paese normale, quindi quanto accaduto è in sintonia e del tutto normale.

  2. 2 plus1gmt 22 settembre 2011 alle 8:04 pm

    Già il fatto che un presidente del consiglio ritenga di poter intervenire chiamando in diretta un dibattito televisivo è indice della confusione dei ruoli che la sua visione padronale gli suggerisce. Probabilmente è spacciato, se uno come lui ora ha pure qualcuno che lo ferma prima di fare cazzate.

  3. 3 Gianfranco 29 settembre 2011 alle 4:12 pm

    Ah, beh.. allora sarebbe meglio che il giornalista annunciasse: “Fermiamoci un attimo, il Presidente del Consiglio deve intervenire. Usciamo dallo studio, lasciamolo sfogare per 10 minuti e poi, quando ha finito, facciamo finta di niente e continuiamo a fare il nostro lavoro”.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

Aggeggi

a

Flickr Photos

Ambra

St Paul from Millennium bridge

Tate modern

Valerio is in da Tube

QD0051003

Imperial War Museum, outside

QD0051006

J&F

London

Imperial war museum

Altre foto

settembre: 2011
L M M G V S D
« giu   ott »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.911 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: