Cambia

A me non piace fare il profeta della domenica. Cioè, nel senso, non credo di essere così bravo da interpretare i segni dei tempi, non credo di dover essere io a dire dove va il mondo. Io scrivo alcune cose, molte hanno senso, qualcun altra no, ma le manie di grandezza mi fanno paura.

Il fatto è, però, che secondo me questo paese sta girando la curva, cambiando, riiniziando a camminare. L’ho scritto anche altrove, e ne sono abbastanza convinto. Ci sono vari segnali, io adesso magari li scrivo e uno li legge e dice: guarda ‘sto cojone, vaneggia. Può essere. Fatto sta che l’aria circola più velocemente, e qualcuno trova addirittura lavoro, qualcuno realizza delle aspirazioni: “Si stanno realizzando molti progetti della mia vita”, m’ha detto una; fatto sta che vedo in giro intraprendenza e positività, fatto sta che le persone mi sembrano stufe degli ultimi 20 anni di storia di questo paese; ma la cosa un po’ diversa da prima – questo paese è sempre stufo di sé stesso, a quanto so – è che sembrano aver individuato il responsabile. Io non credo che ci sia nulla di trascendentale in ciò che sta succedendo: a un certo punto ogni fase politica arriva a saturazione, e non sempre è giusto. Spesso i cittadini buttano a mare esperienze che probabilmente avevano qualcosa di ulteriore da dire, ma non importa – e, beninteso, non è questo il caso: mi riferisco ad altri paesi, altre storie, altre vicende (non so, Zapatero? Socrates? Ma pure Segoléne Royal). Credo che sia soprattutto un discorso umano: si fugge dalla noia esistenziale; e dopo un po’ ci si stufa di vedere sempre le stesse facce. In inglese si chiama: give the others a chance. E non serve nessun motivo particolare: a un certo punto, si cambia.

Loro, lo sanno. Renato Brunetta ad Annozero fa l’isterico, ma non buca; persino a Roberto Castelli rompe i coglioni: insieme la buttano in caciara, ma non funziona più. Berlusconi di colpo è pelato. E’ unto, lo vedi in tv e ti viene in mente il cerone; ogni volta che qualcuno ne parla, vien da ridere, tutto su di lui è satira. Cicchitto biascica. Non hanno più niente da vendere. Per contro vedi Bersani e pensi, ehi, sembra uno credibile. Quelli parlano e lui sbrocca a ridere, e la risata ha una sua forza.

La storia è proprio ingrata. Nel senso, di certo molti che fino a ieri erano berlusconidi ultras, oggi diranno che guarda, loro, manco pagati lo vorrebbero per cena. Piano piano tutti si trasformeranno in cripto-ex-berlusconiani. Ma anche questo è un processo normale di accettazione del lutto: bisogna pur giustificarsi in qualche modo, guardandosi indietro. E comunque nessuno ha commesso crimini.

Io comunque, da qualche tempo a questa parte, spero davvero bene. Mi sembra di vedere forze vitali all’opera. Ho un buon feeling, c’è qualcosa che non si tocca ma che cammina e spinge verso il cambiamento. Non conterà niente, ma io spero.

2 Responses to “Cambia”


  1. 1 Randagia 9 giugno 2011 alle 11:57 pm

    “…e la risata ha una sua forza…”
    :)

  2. 2 Anonimo 10 giugno 2011 alle 7:25 am

    Prodi e Bersani sono il cambiamento? il give the others a chance? non credo neanche in loro…non credo nell’ ipocrisia di san’ Toro ne del suo leccapiede Travaglio, ormai quasi eroe nazionale. Non cito il Cav. tanto si sa quello che è, ma c’è molta gente più matura politicamente in giro che purtroppo non viene mai presa in considerazione. Condivido cmq alcuni tuoi pensieri!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

Aggeggi

a

Flickr Photos

Ambra

St Paul from Millennium bridge

Tate modern

Valerio is in da Tube

QD0051003

Imperial War Museum, outside

QD0051006

J&F

London

Imperial war museum

Altre foto

giugno: 2011
L M M G V S D
« mag   set »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.911 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: