Tante grazie Hillary

Che l’amministrazione americana possa sentirsi in sincero imbarazzo per essere stata sputtanata sui media di tutto il mondo da un albino australiano ricercato dall’Interpol per pedofilia può essere comprensibile. Ma se Hillary Clinton, per riparare, fa danni anche maggiori, magari è il caso che stia zitta.

Mi riferisco alla frase pronunciata in Kirghizystan (tipo, o li vicino) secondo la quale Berlusconi, ah, guardate, è il miglior amico degli Usa. Non entro nel merito: ma questa frase, ormai, è già salmodia di regime. Dagli archivi di Wikileaks, a carico di Silvio, stanno uscendo fuori cose senza senso: che beccherebbe tangenti da Putin, che avrebbe guadagnato soldi nel favorire il gasdotto da Guerra Fredda sponsorizzato dal Cremlino; che sarebbe malato, inadeguato, inadatto, paranoico, ossessionato, al limite della pazzia; che sverrebbe ad ogni piè sospinto perchè di notte sta sveglio a trombare, e così che, alla fine della fiera, non gli regge la pompa; che apprezza lo stile di governo di Putin “macho ed autoritario”, che uomo. I cables di Wikileaks sono incredibili perchè restituiscono un ritratto informale, dunque non filtrato e veritiero, e così assolutamente politico, dei tanti leaders coinvolti. Così di Berlusconi.

Si sapeva? Si sapeva: ma non è questo il punto. Hillary, a nome degli Usa, mica a titolo personale; imbarazzata, per recuperare i suoi rapporti diplomatici, che il suo governo ha perduto per propria colpa(di chi altri? L’ha detto il Guardian, abbastanza chiaramente) ha dovuto alzare la posta. E adesso, ogni volta che qualcuno si permette di citare le rivelazioni di Assange per inchiodare il premier alle sue responsabilità, che traspaiono evidenti dai dispacci dell’ambasciatore Spogli – Berlusconi avrebbe accettato di far parte di un patto di spartizione mondiale dei proventi dell’oleodotto; sarebbe stato corrotto da Putin, in pratica: aoh, ci siamo? Soldi per lui, nelle tasche sue – saltano fuori i vari Cicchitto e Capezzone che ripetono osannanti: “Zitti tutti, ha parlato la Clinton. E voi rosicate, stronzi, hahahahah, che vi credevate”. Ecco: per salvarsi la faccia, la Clinton la salva  anche a Silvio, dall’insalvabile. Grazie Hillary, davvero: che fai, adesso, dovrai dire che tutti i coinvolti nell’affare Wikileaks sono grandi amici dell’America, in questo modo regalandogli un salvacondotto ed una nuova verginità? Dirai lo stesso del re saudita, di Sarkò, della Merkel, di Cameron, di Hu Jintao, che nei dispacci erano tutti insultati e messi alla berlina? Visto che ti hanno sputtanato, adesso vai in giro a lisciarti tutti, America dei liberi e dei forti? Che grande figura.

4 Responses to “Tante grazie Hillary”


  1. 1 Sergio 2 dicembre 2010 alle 10:07 pm

    Sai che gliene frega, alla Clinton, di Capezzone, Cicchitto e Berl. Avrà avuto i suoi motivi, dubito che il primo tra questi sia quello di salvare le sorti delv governo.

  2. 2 Marco 3 dicembre 2010 alle 6:25 pm

    ma è chiaro. Qualcuno del Governoitaliano ha chiamato la Casa Bianca e ha detto: “adesso, per riparare alle stronzate che ha fatto una vostra dipendente di terzo/quart’ordine tirate fuori un pezzo da 90, ossia la Segretaria di Stato e dite la cosa opposta a quella che avete detto!” E loro” va be, ma ormai che cambia? Lo sputtanamento c’è stato”. E il Governo italiano: “aspè, aspè, per gli altri paesi può essere vero che il gesto riparatore verrebbe visto come un salvataggio in calcio d’angolo, sgamatissimo, ma qui siamo in Italia Baby, qui abbiamo giornali che lo mettono in prima pagina e tutto torna come prima…e daje…”. E gli americani “Ah, già, siete l’Italia, scusate”. il giorno dopo, la Clinton, tra una visita e l’altra gli squilla il promemoria del cellullare con la scritta lampeggiante: “Dire frase buona su Berlusconi, quello delle mignotte!”. Lei si ferma, chiappa un giornalista qualunque e dice “E…dunque, coso, lì,” si gira verso un collaboratore, farfuglia all’orecchio e poi aggiunge: “Berlusconi è un amico,,,,un amico degli Stati uniti” e sottovoce senza farsi capire prosegue “Non certo mio…”.
    E’ andata così o no?
    M.

  3. 3 LUIGI 5 dicembre 2010 alle 8:17 pm

    Agli USA interessa principalmente che i governi italiani condividano e partecipino praticamente ai loro programmi militari internazionali. In questo senso il Berlusca è stato sempre coerente nei loro confronti e quindi amico. Credo che la Clinton, correttamente, ritenga invece che tutte le altre sciempiaggini del nostro primo ministro siano cavoli di noi italioti.

    Luigi

  4. 4 isaroseisarose 6 dicembre 2010 alle 9:56 pm

    Mah, a guardare come vengono usate le cose nella nostra cronaca politica non si capisce mai niente. Dà fastidio anche a me che le varie berlu-guardie del corpo tirino fuori la Clinton, ma non sembra fondamentale a me né, mi pare, a nessun altro sul globo terracqueo. I punti sono il ritratto informale di Berlusconi e che non esiste più il segreto diplomatico. Cose che la miopia della nostra politica non vede perché qui da noi, si sa, si ragiona solo a breve termine.


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