Per chiudere il discorso su Farefuturo, in fondo, non c’è mica da avventurarsi in dotte analisi; basterebbe chiedere a uno dei suoi improvvisati antipatizzanti: dimmi, c’è altro, nel centrodestra? Negli anni – chiedergli ancora – si è mai davvero resa nota qualsiasi altra fondazione, laboratorio, sedicente «cultura di destra» che sia stata in grado di cogliere come tra Tolkien e Christian De Sica, tra Evola e Paolo Di Canio, tra Pound e Ciarrapico, c’è un Paese? Manco a parlarne: per loro è «di sinistra» e «radical chic» praticamente ogni cosa, vedono «salotti» e «cachemire» dappertutto, sono di sinistra Saviano, la Pellegrini, tutti i cantautori, San Patrignano, Pupi Avati, Fiorello, ovviamente Gianfranco Fini e le più elementari battaglie della destra europea, presto regaleranno alla sinistra anche Sarkozy, Cameron, Rajoy, la Merkel, Leo Longanesi, Mario Pannunzio, Montanelli, i libri, le librerie e i congiuntivi. I diserbanti di Farepassato terranno solo Publitalia, l’Auditel e il Vaticano.
E i congiuntivi
Pubblicato 23 aprile 2010 Politica 1 CommentoEtichette: berlusconi, farefuturo, Filippo Facci, Fini, ilpost, pdl




















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