
Come volevasi dimostrare, can che abbaia raramente morde.
Salutiamo con sufficiente indifferenza la nascita di una corrente interna al PDL; indifferenza perchè avere le correnti nei partiti è normale e fisiologico: di più, è impossibile non averne. Berlusconi si dovrà adeguare, e se non lo farà sarà un sintomo in più del suo scarso rispetto della democrazia, interna ed esterna: il Cavaliere non è Arthur Wellington, e ciò che disse il vincitore di Waterloo dopo il suo primo Gabinetto a Westminster lo riporta oggi Massimo Giannini su Repubblica.
Ciò che meraviglia è il comportamento di Fini, a mio parere scarsamente lungimirante e politicamente suicida. Ma non ce l’aveva un democristiano sottomano che gli insegnasse come si fanno i giochi di corrente?
Ve la ricordate la DC? Io no, ma ne parlo lo stesso – e capito, si, con chi avete a che fare: basta però rivedere la scena de “Il Divo”, quella in cui Andreotti e Forlani si battono per la Presidenza della Repubblica, moderati da Cirino Pomicino. Il comportamento pseudo-intellettualoide che Fini ha tenuto in questi mesi gli è servito soltanto ad allontanarsi tutte le simpatie del (grosso) zoccolo duro di elettori Berlusconian-leghisti (fatevi un giretto su Spazio Azzurro, e ricordate i sondaggi letti ieri a Ballarò); gli ha fatto forse guadagnare il rispetto e la simpatia delle persone che padroneggiano correttamente il congiuntivo: ma non tutte lo voterebbero, e lo voteranno.
Per salvare la destra, l’Italia che vota a destra e dunque l’Italia, Fini avrebbe dovuto proporsi come efficace sostituto del Cavaliere: e per fare ciò avrebbe dovuto forse fare l’opposto di ciò che ha fatto, ovvero essere più Berlusconiano di tutti gli altri, per non indispettire il capo e favorire una futura transizione. Astuzia politica e ipocrisia omicida, forse: mi rendo conto però che ciò comprendeva l’abbandono della propria dignità personale, e non è una cosa che si può chiedere a una persona mediamente onesta.
Continuo a pensare che Fini abbia sparato una, forse l’unica cartuccia a disposizione nel suo schioppo: e l’abbia sparata in aria, e per far casino. Che spreco.
Edit. Per una opinione diversa dalla mia, c’è quella di Gad Lerner – (alla quale mi permetto però di aggiungere che forse quel che egli dice è vero, ma non potrà essere Fini a guidare la “destra europea moderata” che, probabilmente, lo stesso Presidente della Camera ha in mente. Perchè, per fare ciò, avrebbe dovuto prima presentarsi come berluscomaniaco, in modo da conservare l’elettorato, e poi procedere a una metamorfosi dei valori. Un po’ come, appunto, a Fiuggi nel 1994).




















D’accordo sulla scarsa lungimiranza e anche sul fatto che fini se ne sia uscito cosi perchè “non ce la faceva più”…dopodichè la dignità l’ha già persa, ha fatto il servo di berlusconi fino all’altro ieri…non si può dimenticare…
Sul fatto che le correnti siano fisiologiche, vero, ma berlusconi nn è affatto abituato…
attento Tommaso, non diamo dello sporvveduto ad uno che da fascista è diventato socialdemocratico-liberale-laico.
Sì è vero è tipicamente italiano questo comportamento, agevolato dal lassismo ideologico, ma è anche vero che una corrente
interna al partito di Berlusconi non si era mai vista… e poi aspettiamo, cosa avrebbe dovuto fare? Ritirarsi sull’Aventino? Sappiamo come è andata a finire…
fare il berlusconi come dici tu? Io penso che si stia sacrificando per noi tutti…lasciamolo fare…