Polpetta avvelenata

Di per se un provvedimento di interpretazione autentica di una norma non è nulla di abnorme: quando c’è un pasticcio interpretativo, è abbastanza naturale che il legislatore possa far valere la sua autorità stabilendo cosa intendeva, con maggiore precisione, quando ha scritto la legge (si, decidendo ora per allora, e anche questo si può fare).

In concreto, forse, la scelta dell’interpretazione autentica è dunque una delle meno terrificanti fra quelle che si paventavano nelle ultime ore – rinvio delle elezioni, riammissioni d’ufficio, roba da quasi-golpe. Tuttavia, qualcosa da sottolineare c’è.

L’ha detto molto chiaro Maroni: i TAR, ora, potranno decidere con più serenità, sulla base delle indicazioni suggeritegli dal legislatore. In breve, il governo si sta sostanzialmente ponendo in modo quasi ricattatorio: noi vi diciamo come dovete decidere, poi, fate voi. E questo “fate voi” non può non significare che se i TAR dovessero scegliere in maniera diversa da quella suggerita dal governo – cosa che, ovviamente,  possono fare senza problemi – di certo partirebbe una campagna a tamburo battente, contro questi giudici comunisti che fanno di testa loro anche contro quello che il governo ha messo per iscritto apposta, per spiegargli come e cosa fare.

Quindi i magistrati amministrativi chiamati in causa ora sono davanti a una scelta molto pesante: o accogliere la posizione del governo, magari decidendo diversamente da quello che avrebbero deciso in assenza di una tale forzatura, o respingerla, dando il via all’ennesimo e pesantissimo conflitto istituzionale, peraltro in un momento molto delicato.

Entrambi quadretti confortanti.

8 Responses to “Polpetta avvelenata”


  1. 1 Piero Iannelli 6 marzo 2010 alle 1:11 am

    Quasi-golpe?
    Si tratta di poter far votare milioni di persone..
    E certo non si tratta di “NON FAR VOTARE”.

    Certo sul “pdl” si usa il secondo peso e la seconda misura.
    Ma sarebbe simpatico sentire la stessa disquisizione fosse stato il “pd” a combinare un tal pasticcio.

    No. In quel caso si sarebbe trattato di poter riaffermare la “DEMOCRAZIA”.

    Un caso embematico. E su cui rifettere.
    Mambro e Fioravanti.
    Nelle file diPolverini sarebbero satati “FASCISTI” assassini.
    Non poche polemiche per Tigler (di cui vi ricordo la riabilitazione con tanto di risarcimento per la condanna riguardo la ricostituz. del part. Fascista..

    Invece sono con la Bonino.
    Quindi nessuno si dimena, tranne Oliviero Diliberto.

    Bisogna essere “equi” e con un giudizio equilibrato.

    E considerate anche un particolare: fuori il “PDL” sarebbe molto avvantaggiata “LA DESTRA”. Non quindi il mio semplice fazioso giudizio.

    Sia come sia, unica disgrazia da temere è la vittoria della Bonino, di cui ricordo brevemente.

    Leggo:
    ”la Bonino pratica uno dei 10’141 aborti da lei promossi nel 1975, quando l’aborto era considerato omicidio, si serve di una pompa da bicicletta per aspirare il bambino dall’utero, e di un vaso di marmellata (Quest’ultimo, diceva “è un buon motivo per farsi quattro risate”) All’epoca è fondatrice del CISA, associazione che sostiene l’aborto e la sterilizzazione, membro dell’AIED, guidata da L. De Marchi, che propone la “pianificazione demografica” di Stato sino alla regolamentazione legislativa del problema della sterilizzazione e del limite dei figli per coppia e da Guido Tassinari, grande promotore in Italia dell’eutanasia.“

    Bonino nel Lazio con il Pd e in Lombardia contro il Pd. Ma i due maggiori candidati sono eletti consiglieri regionali. In caso di sconfitta, Bonino resterà nel Lazio a fare opposizione (dimettendosi da vicepresidente del Senato), o preferirà la sua comoda poltrona di Palazzo Madama? Forse per questo ora “SCIOPERO DELLA FAME” insieme ad Angelo Bonelli?

    Divertenti le sue bestemmie in diretta TV a Capezzone.. Dopo”trans”e cocaina? Il suo Tinto Brass propone “EROS E LIBERTA’” Sarà contento CATARCI che per la prostituzione: propone

    Catarci istituisce il “Pua”! In pratica: “Punti di accoglienza rivolti ai cittadini, per fornire informazione e orientamento sull’utilizzo dei servizi sanitari e sociali in tutto il territorio della Asl”. DI COSA VUOLE INFORMARE CATARCI ?

    Che la Regione ha già provveduto a chiudere numerose strutture, affossando la sanità laziale: ”Mentre Marrazzo andava a trans, la sanità del Lazio andava a picco. Il grande bluff del «piano di rientro».” Dal 2006 le Asl registrano ogni anno perdite per miliardi. E oggi la regione causa da sola il 60% del deficit sanitario nazionale. 14/2/2010 “Il Giornale”.

    Le coppie di fatto? Voler affidare in adozione ad una coppia gay un bambino con due padri..due madri ? Si stà passando il limite? Giusta la massima libertà individuale! Và rispettata anche la libertà di un bambino di crescere ed essere educato da un padre e una madre?

    Cicciolina? Toni Negri, Sergio D’Elia dalla Bonino voluti in Parlamento?

    Polverini, parlava di aiuto alle famiglie, di sociale, di pari opportunità.
    Polverini è “FASCISTA”?..Tanto è che dichiara:“Polverini in campo: no all’estrema destra” Libero 15/1/2010

    Ci pensa la Bonino a prendersi Fioravanti…però in questo caso và tutto bene…

    Anche Tinto Brass? col suo programma : “”EROS E LIBERTA'”” ?
    Piero Iannelli
    — Segretario XI Municipio. “ La Destra ” —
    Resp. Per le aree tutelate e vincolate
    pieroiannelli@gmail.com N.Cell.: 339’8513962

  2. 2 Tooby 6 marzo 2010 alle 2:05 pm

    Però io vedo elementi di innovazione all’interno del decreto, e pertanto non si tratterebbe di rendere esplicita la volontà del Legislatore, bensì di mutarne la sostanza.

    In altre parole un decreto che stabilisce che le liste possono essere presentate e sanate non il giorno X alle ore x bensì il giorno Y alle ore y mi muta la sostanza della legge.

    Questo prescinde dal fatto che il decreto contrasta con l’articolo 15 comma 2 lettera b che richiama l’articolo 72 comma 4 della Costituzione, fatto che già di per sé mette l’elezione su un pericoloso castello di carte.

  3. 3 Tooby 6 marzo 2010 alle 2:06 pm

    chiedo scusa: “l’articolo 15 comma 2 lettera b della legge 400/1988″

  4. 4 Tc 6 marzo 2010 alle 2:11 pm

    si tooby, senza dubbio sono ragionamenti che si possono fare: ma sbraitare che il governo ha riammesso le liste per decreto è una cosa falsa e che impedisce ai magistrati di lavorare serenamente.

    magari qualche magistrato avrebbe potuto pensare, come te, che il dl era innovativo e non interpretativo, e dunque tenerne conto in maniera minore: con questo casino, nessun giudice si prenderà questa responsabilità.

    cerchiamo di riflettere: questo atteggiamento favorisce chi vuole riammettere, magari illegalmente, queste liste.


  1. 1 No, no, no, no. « D-Avanti Trackback su 6 marzo 2010 alle 2:09 pm
  2. 2 iMille » Blog Archive » Polpetta avvelenata Trackback su 6 marzo 2010 alle 3:00 pm
  3. 3 iMille » Blog Archive » Decretino Trackback su 7 marzo 2010 alle 12:00 pm
  4. 4 Bei tempi « D-Avanti Trackback su 7 marzo 2010 alle 3:19 pm

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