No, no, no, no.

Ragazzi, è tutto sbagliato. Fermate tutto: bisogna cambiare praticamente ogni prima pagina dei giornali di oggi.

Le liste non sono state riammesse dal governo. Il decreto non fa questo, non lo fa. E’ un decreto di interpretazione autentica: mira ad indicare quale è l’interpretazione della legge da preferire. Non è automatico che le liste vengano riammesse: la questione è ancora nelle mani dei giudici. E anzi, urlare in questo modo è deleterio per il loro lavoro.

Se tutte le forze politiche ragionano già sul fatto compiuto, ovvero non mettono in discussione che le liste siano già state riammesse dal governo, i giudici difficilmente si prenderanno la responsabilità di decidere in maniera diversa, cosa che rimane ancora e tuttora fra le possibilità a loro disposizione. Già senza tutto questo frastuono sarebbe stata una decisione difficile: come abbiamo spiegato ieri, significherebbe mettersi con coraggio direttamente contro il governo che li minaccia in questo modo viscido; ora, con questo clima, è proprio impossibile che i giudici trovino il coraggio necessario ad agire.

E così queste urla scomposte e, peraltro, non veritiere, rischiano di andare nella direzione di aiutare chi vuole che la legge sia ammorbidita e piegata alle proprie esigenze: si sta facendo il loro gioco. Un’opposizione responsabile, a questo punto, dovrebbe scegliere di gridare ai quattro venti, si, ma urlando che la partita non è ancora chiusa – perchè così è, che il decreto è una minaccia inaccettabile e ricattatoria verso i magistrati e che il lavoro dei giudici non deve essere influenzato in questo modo: sarebbero cose vere e giuste. Tutto il resto (golpe, impeachment, manifestazioni) non risponde a verità e fa male, e fa male perchè non risponde a verità. Qui si sta abbandonando il campo prima che l’arbitro fischi la fine della gara: consiglierei maggior prudenza.

6 Responses to “No, no, no, no.”


  1. 1 juhan 6 marzo 2010 alle 2:25 pm

    Praticamente l’effetto è quello. Se non bastasse sai quanti decreti si possono fare!
    Mi stupisce che ancora non l’hai capito.

  2. 2 andrea sacchini 6 marzo 2010 alle 3:56 pm

    Da perfetto profano in materia, mi limito a leggere, valutando il più criticamente possibile, quello che trovo in rete. Il tuo post è molto chiaro, Tommaso, ma si trovano anche pareri secondo i quali questo decreto non sarebbe poi così “neutro”: http://tinyurl.com/yavtul3

  3. 3 Francesco 6 marzo 2010 alle 4:15 pm

    quello che dici è corretto… dal punto di vista della forma. ma come oggi abbiamo capito la forma non deve prevalere sulla sostanza (cit. pres. senato)

  4. 4 Tc 6 marzo 2010 alle 5:40 pm

    nessuno dice che questo sia un decreto neutro. non lo è programmaticamente: è un decreto che interpreta, dunque indica una linea.
    davvero mi state suggerendo di non farne una questione di forma? a parte che è anche di sostanza, ma si è rimproverato fino a ieri agli altri l’atteggiamento di non tenere in giusto conto le forme, però noi non dobbiamo farne una questione di forme?

    il punto è molto semplice, e non si può contraddire: la situazione è ancora nelle mani dei tar. comportandoci così, io penso che stiamo seppellendo l’ultima possibilità per i giudici amministrativi di far sentire la propria voce. ci stiamo comportando come quelli che accusiamo di sbagliare. stiamo scavalcando la magistratura “perchè tanto il governo ha già deciso”: questo è molto berlusconiano (cfr. La Russa: “il tar? aspetta e spera…”). esatto: bisogna aspettare e difendere i giudici, POI semmai montare tutto il casino possibile, avendo in mano una vera arma.

  5. 5 cricchetto 6 marzo 2010 alle 10:29 pm

    noi popolino tutte queste sottigliezze di forma non le conosciamo…ed è proprio su questo che si gioca la partita…la magistratura fa il suo lavoro indipendentemente dalla piazza..altrimenti non è imparziale e a maggior ragione l’indignazione porta consapevolezza nei giudici sul valutare bene la decisione da prendere per il bene del paese. ma io non sono un addetto ai lavori…quindi parlo per il mio solo buon senso, che a questo punto vale poco perchè è solo sostanza.

  6. 6 Tc 7 marzo 2010 alle 1:28 am

    cricchetto, se tu fossi un magistrato del TAR, che guarda dalla finestra e vede folle deliranti, ma pensi comunque che sia giusto decidere in maniera diversa da quella che il governo ti ha ordinato, se sei una persona normale come tante ce l’hai la forza di schierarti con coraggio contro questo atto di violenza istituzionale?

    Forse si, ma nessuno ha pensato di levare una voce in difesa dell’operato dei magistrati. Per tutte le opposizioni la partita è già chiusa, le liste sono già riammesse ed è il momento della lotta. Semplicemente non è così: e non credo che sia esente da questo ragionamento il fatto che il TAR Lombardia abbia già riammesso Formigoni.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

Aggeggi

a

Flickr Photos

Ambra

St Paul from Millennium bridge

Tate modern

Valerio is in da Tube

QD0051003

Imperial War Museum, outside

QD0051006

J&F

London

Imperial war museum

Altre foto

marzo: 2010
L M M G V S D
« feb   apr »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.911 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: