Vendola: ultima chiamata.

Mentre scrivo si prefigura, aspettata, la netta affermazione di Nichi Vendola alle Primarie pugliesi.

E’ un risultato di cui sono soddisfatto. Non perchè sia contrario a Boccia, di cui non conosco quasi nulla: ma perchè sono a favore di Vendola, della sua azione politica, dei prestiti d’onore ai giovani laureati , delle porte chiuse a qualsiasi privatizzazione dell’acquedotto pugliese.  Perchè ammiro il suo coraggio e la sua onestà, e la sua intelligenza.

Vendola si goda la sua meritata vittoria. Ma ora inizia il tempo delle scelte importanti, delle responsabilità gravose, e delle visioni lungimiranti. Nichi Vendola ha ora l’ultima occasione per fare ciò che già da tempo avrebbe dovuto osare: entrare nel Partito Democratico.

E, visto il momento, entrarci non a spada tratta, entrandoci mettendo in chiaro di non volere altro rispetto a ciò che si è conquistato davanti agli occhi dei pugliesi. E con Vendola, entri tutta SEL, che non ha ragion d’essere se non come parte attiva del dibattito interno al Partito Democratico. Sinistra, Ecologia e Libertà sono per forza di cosa parole d’ordine di un Partito che si definisce Democratico: se non lo sono, devono diventarlo, e qualcuno dovrà dare una mano in proposito.

Nichi Vendola deve avere il coraggio (ma ora!) di trovarsi il suo spazio all’interno del Partito Democratico. E deve averlo per i pugliesi, ma anche e soprattutto per i tanti, tantissimi non pugliesi che lo avrebbero votato a spada tratta in qualunque regione si fosse candidato, se non avessero avuto da votare, per amore o per forza, ‘sto benedetto PD.

Io sogno che questa inutile contraddizione venga risolta. Vorrei avere l’occasione di votare un Democratico come Nichi Vendola, un giorno.

21 Responses to “Vendola: ultima chiamata.”


  1. 1 Piero Iannelli 25 gennaio 2010 alle 3:21 am

    Mi perdoni se dissento.

    Nichi Vendola , governatore della Puglia ha dichiarato:
    “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere RAPPORTI tra loro, o con gli “ADULTI” – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione”.

    Dichiarazione a mio modesto avviso infelice, ma comunque una opinione.

    Ma della rete di distribuzione di idrogeno?
    Costata milioni di euro, per le macchine ad idrogeno. Che non ci sono, e mai ci saranno, per vari motivi che non mi dilungo a spiegare.

    Lo STIPENDIO leggo 24.619.94 euro!
    Dal CANNOCCHIALE l’articolo:
    Nikki Vendola il re degli sprechi…alla faccia dei gonzi che l’hanno votato.
    Ha aumentato stipendi annui rispetto alla precedente legislatura, aumentando gli assessori al numero massimo dello statuto, elevato al numero massimo le commissioni consiliari, pari al numero delle liste che lo sostenevano alle regionali. Gli stipendi dei Consiglieri Regionali sono i più alti d’Italia: il doppio di un parlamentare.
    Ovviamente aumentata del 140%(da 50’ooo a 120’000) la liquidazione di fine mandato.

    Lei mi deve perdonare, ma queste riportate “testalmente” sono informazioni pubbliche, su cui ognuno deve poter ragionare con trasparenza e libertà. Verificandone ovviamente la bontà.

    Lei scrive che lo voterebbe.
    Io ho semplicemente elencato, i motivi (documentandone la fonte)per cui non lo farei.

    Limitando al massimo possibile la lunghezza del mio post.

    Di questo almeno me ne darà atto.

    Cordialmente.

    Piero Iannelli
    pieroiannelli@gmail.com

    N. Cell.:339’8513962

  2. 2 2t 25 gennaio 2010 alle 9:21 am

    “Io sogno che questa inutile contraddizione venga risolta. Vorrei avere l’occasione di votare un Democratico come Nichi Vendola, un giorno.”

    in questa tua chiusura mi rifletto veramente molto, devo ammettere che la merce rara del rispetto, per me, è volta verso quest’uomo, non saprei chi altro includerci, in tutta onestà, in modo così completo.
    apprezzo il suo coraggio e il sacrosanto diritto dell’Uomo di scelta, che si concretizza il più delle volte nel mondo moderno nel dire “no, grazie”.

    tutto questo però porta a delle considerazioni profonde che da una parte vanno verso “l’essere uniti”, dall’altra verso il rispetto della diversità. voglio dire che se il suo eventuale essere uomo interno al pd sottintendesse troppe scelte politiche allora sarei a favore per nichi con tutti..

    grazie tommà, preciso e puntuale come al solito

  3. 3 Marino 25 gennaio 2010 alle 10:29 am

    Ma se Vendola dovesse entrare nel PD e la Binetti uscirne sarebbe una svolta che non so se i vertici del PD potrebbero sopportare. Così si potrebbe addirittura costruire un partito con una politica, oggi di opposizione, domani chissà! Superando la vocazione del PD alla sconfitta, come anche le primarie di ieri hanno dimostrato ampiamente :-)
    Ciao

  4. 4 Pernacchia 25 gennaio 2010 alle 5:28 pm

    Tommaso dimentichi una cosa importantissima. Nichi Vendola ha visnto contro qualcuno. Questo qualcuno è il Pd. Sì certo la burocrazia del Pd non la base. Ma un partito ormai fatto a immagine e somiglianza di un uomo (e non parlo del Pdl) vale a dire di Masssimo D’Alema, è soprattutto un partito di qualcuno. Quando ci si confronta lo si fa contro di questi. Il politico più sopravvalutato di sempre. L’unica battaglia che ha vinto è stata quella contro Veltroni (cioè Hulk che sconfigge Bombolo). Ma quale ‘il migliore’, il partito è gestito da un burattino in mano ad un burattinaio maldestro e sopravvalutato (e sono sicuro che Bersani voleva candidare Vendola fin da subito, quanto meno per stategia politica visti i tempi, vedi il caso Lazio). D’alema però è sarcastico e acido come oratore. E va ma allora propongo di eleggere come presidente Daniele Luttazzi. Per quanto riguarda Vendola bisogna fare attenzione. Vendola non può prima mostrare i ‘muscoli’ e poi fare gli occhi dolci al Pd. Serve un risanamento politico interno al Pd. Facci caso tutta la strtegia politica di questo partito è eterodiretta (dipende infatti dai Radicali, da Sel, dall’Udc) se Nichi entra in quell’inferno (non parlo della base che pure si deve dare una svegliata non solo alle primarie) viene bruciato come tutti. Il pd è contro vendola. Lo stavano per fare fuori. E’ lui che ha chiestole primarie ma ti rendi conto? O sirisana dal di dentro il Pd oppure diventa un mostro fagocitante. E io ti dico che la strategia dell’ ?entrismo? non sempre funziona. Rifletti!

  5. 5 Tc 25 gennaio 2010 alle 6:36 pm

    Il fallimento politico-strategico di D’Alema è evidente. Non l’ho evidenziato perchè mi sembrava di sparare sulla Crocerossa.

    Tu parli di base del PD. Non penso sia questo il punto. La personalizzazione della politica è pericolosa e non sempre piace, ma è, in parte, un fatto: questo per dire che esiste un blocco di centrosinistra, una base di centrosinistra, a mio parere a livello nazionale, che sarebbe pronto a riconoscersi in una personalità come Nichi Vendola, ma che non lo fa perchè deve/vuole votare altro. Io penso che sia, questo, il momento di risolvere una, come l’ho chiamata, inutile contraddizione. Una proposta di leadership gradevole e forte risolverebbe anche il problema dell’eterodirezione. Per usare parole tue, prima c’era bombolo, ora c’è il burattino di un politico fallimentare: forse è il caso di trovare un leader politico che sia autorevole.

  6. 6 Gianluca Aiello 25 gennaio 2010 alle 10:14 pm

    Sinistra Ecologia e Libertà dentro il PD?
    Perchè no?
    Conosco diversi iscritti di SEL per i quali metterei la firma per un loro ingresso. Persone che credono in quel che dicono e pensano. Persone che guardano ai propri elettori e non a quelli degli altri. Persone che non perdono la bussola ad ogni colpo di vento o spallata.
    Ben vengano.

  7. 7 allo 26 gennaio 2010 alle 1:01 am

    parole puntuali e condivise come quasi sempre le tue.

  8. 8 anellidifum0 26 gennaio 2010 alle 8:24 am

    Tommaso, io sono andato un po’ oltre. Per me il vero PD nascerà quando nello stesso partito avremo Nichi Vendola sulla Sinistra e Emma Bonino sulla Destra. Magari con la Bresso come leader.

    La rotta è il socialismo liberale. Significa fare delle scelte: proteggere di più i precari e le giovani generazioni rispetto ai pensionati. Non privatizzare tutto. Abbracciare l’art.3 della Costituzione e rendere uguali i cittadini davanti alla legge. Essere chiaramente europeisti e atlantici.

  9. 9 Pernacchia 26 gennaio 2010 alle 9:19 pm

    Ok proponetelo alla dirigenza del Pd. così misuriamo la fattibilità della proposta. Se vi dicono di sì mi iscrivo al Pd. Così avrete Emma Bonino, la Bresso, Vendola e Trotsky. Oddio dietro di me c’è Prodi. Professori si alzi lo dico per la sua dignità. No, non non rifacciamo l’Unione non si preoccupi.

    La stabilizzazione del pd farebbe bene a tutto il paese compresa la mia sinistra esterma. Di questo ne sono sicuro.

  10. 10 Mah 26 gennaio 2010 alle 11:14 pm

    Sì, grazie al cazzo che agli elettori del PD piacerebbe che Vendola e S&L, o come cazzo si chiamano questa settimana, entrassero nel PD. E’ che Vendola&Co. non hanno nessun motivo per entrarci.

  11. 11 anellidifum0 27 gennaio 2010 alle 4:01 pm

    A me risulta, dal mondo reale, che Prodi non si occupi più di politica in modo diretto e che tutte le volte che gli chiedono un parere non faccia altro che sparare sulla dirigenza del PD, e giustamente, per altro.

    Non dimentichiamoci poi che Prodi è quel signore che ha portato nel PD i Del Bono, ma anche i Rutelli, a sua volta portatore di Binetti e dell’Opus Dei. Ed è anche il PresDelCons che ha preteso di governare con un seggio di maggioranza e una coalizione di 13 partiti. Ma senza iniziare dalla legge elettorale o dal conflitto d’interessi, o dalla redistribuzione delle concessioni tv.

    Quando poi io dico “la Bresso” intendo tutta quella larga fetta di PD laico che non vede in D’Alema un leader infallibile. Ossia, il 47% del partito. Prodi compreso.

  12. 12 opinionliver 29 gennaio 2010 alle 11:09 pm

    Mi permetto di smentire il signore del precedente commento in quanto “si ritiene la valutazione discrezionale della regione (sugli emolumenti dei consiglieri n.d.r.) debba tener conto, allo scopo di stabilire le necessarie differenze, naturalmente in peius, dei limiti stabiliti dalla legge per il membri del Parlamento: infatti la misura delle indennità è perlopiù stabilita in termini percentuali sulle indennità dei parlamentari (fino a giungersi, nel caso dei componenti dell’Assemblea siciliana ad una sostanziale parificazione dei due trattamenti)” GIZZI.

    Basta pressapochismi interessati, cerchiamo di fare informazione vera.

  13. 13 Piero Iannelli 30 gennaio 2010 alle 4:31 pm

    Gent. Sig. Gizzi.

    Mi risento del “PRESSAPPOCHISMO INTERESSATO”.

    Non di meno “L’INFORMAZIONE VERA” resta questa:

    Basta cercare con google : ( VENDOLA STIPENDIO ).

    Troverà numerose notizie di cui una le anticipo:
    Operazione che viene definita di “Parziale adeguamento” e che avviene in base alla popolazione residente, con la conseguenza che:
    – fino a ieri il componente di un Collegio Sindacale Iacp di Bari e Foggia percepiva 1.032 euro l’anno, da domani ne prenderà ben 15.000, pari a 14 volte in più;
    – fino a ieri il componente di un Collegio Sindacale Iacp di Brindisi, Lecce, Taranto, percepiva 774, 68 euro, mentre da domani ne prenderà 13.000, pari a 16 volte in più.
    Per i Presidenti dei Collegi Sindacali, il “parziale adeguamento” prevede che l’indennità da corrispondere, può essere aumentata fino al 50% del compenso spettante ai singoli componenti.
    Ne deriva che:
    – fino a ieri il Presidente di un Collegio sindacale Iacp di Bari, Foggia, percepiva circa 1.200 euro l’anno e da domani potrà percepire fino a 22.500 euro, ossia quasi 20 volte in più di prima;
    – fino a ieri il Presidente di un Collegio Sindacale Iacp di Brindisi, Lecce, Taranto, percepiva circa 1.000 euro, da domani potrà prendere fino a 19.500 euro ossia circa 19 volte in più di prima.
    Orbene, tutto questo avviene in applicazione di un utilizzo surrettizio di parametri indicati da Leggi dello Stato. Ma si tratta di “parametri” che la Giunta non era affatto obbligata a recepire. Tanto più che quotidianamente opera in spregio a Leggi dello Stato e che, non sapendo come giustificare gli aumenti, la Giunta si aggrappa e utilizza impropriamente norme statali che fissano regole e parametri solo per gli Enti Locali.
    Quel che è politicamente scandaloso, gravissimo, inaccettabile e meritevole di gogna non solo mediatica, è che mentre Vendola e compagni accusano ingiustamente il Governo nazionale di tagliare i fondi per la casa.
    /——————-/

    Non discuto sulla liceità.. O sulla moralità.

    Ognuno è libero di pensarla come più gli aggrada, di votare chi reputa più adatto al nostro “GOVERNO”.

    Lei mi “permette” di scrivere quanto “PENSO” in relazione alla “LIBERTA” di pensiero e stampa, assumendomene naturalmente la responsabilità civile e penale?
    Senza per questo essere tacciato di “PRESSAPPOCHISMO INTERESSATO”.

    GRAZIE.

    Piero Iannelli
    pieroiannelli@gmail.com
    N.Cell. : 3398513962

  14. 14 opinionliver 14 febbraio 2010 alle 4:36 pm

    Il mio nickname è OpinionLiver, i dati non sono pensieri e le affermazioni non si fanno de gustibus, ma devono rispondere a un criterio di verità.
    Gizzi è un eminente studioso di diritto regionale e degli enti locali, autore di un manuale ritenuto la bibbia del diritto regionale.
    Mi dispiace che si sia risentito, ma ancora una volta Lei nel suo ben documentato intervento glissa su due particolari credo fondamentali: la funzione di un membro di collegio sindacale è una funzione di responsabilità rispetto ai bilanci e alle deliberazioni dell’assemblea dei soci, e la carica si ottiene sulla base dei voti dei soci, quindi in questo caso della Giunta Regionale – Assessorato al territorio, come mi pare si chiami nella regione Puglia. Lo IACP di Foggia è commissariato. Il collegio sindacale si compone di 3 – 5 membri, che moltiplicati per i 5 iacp riguarda 15-25 persone, questo si, nominate dalla politica, di una parte e dell’altra.
    L’aumento è stato deliberato in attuazione di una legge del 2005
    recante “Principi generali in materia di edilizia residenziale pubblica”, varata dal governo Berlusconi e che prevedeva la armonizzazione dei compensi delle professionalità impiegati negli enti strumentali delle diverse regioni, come legge-cornice in una materia stabilita dalla corte costituzionale come competenza concorrente stato-regioni. Ammissione esplicita di Rocco Palese, capogruppo PdL al consiglio regionale della Puglia

    Con questo la saluto cordialmente, invitandola a documentarsi meglio

  15. 15 Piero Iannelli 15 febbraio 2010 alle 12:16 pm

    Gent. “opinionliver” mi perdoni per il fraintendimento, credevo avesse messo il suo nome a firma dell’articolo : “GIZZI”

    Come avrà notato io non parlo di “leggi-cornice” ma parlo di “fatti” e la verità è facilmente acclarabile.

    Peraltro con un facile “clik” con google.

    Basta cercare “stipendio vendola”.

    Troverà certamente poche “leggi-cornici” e chiari delucidanti articoli.
    Io non sono una “EMINENZA” del diritto regionale e la “armonizzazione dei compensi” come lei la chiama suona veramente imbarazzante.

    Le chiacchiere stanno a zero, caro “opinionliver” i fatti parlano chiaro, e un “gulag”, per quanto le potrà sembrare strano, non era tanto dissimile da un campo di concentramento tedesco.

    I fatti sono questi:
    Testi estratti dal filmato di AnnoZero.

    Santoro: [...] il Governatore della California guadagna uno stipendio lordo di 162.000 e spiccioli euro all’anno, mentre invece, il Governatore della Regione Puglia ne guadagna 226.631 di euro …

    Un dato preso dal sito ufficiale delle Regioni Italiane il http://www.parlamentiregionali.it

    Santoro: [...] allora Vendola, faccia cancellare ed andiamo avanti …

    Difatti il documento è “SPARITO”!

    Per 40 anni non si poteva parlare di “GULAG” ?
    Bene ora votatevi il vostro NICHI VENDOLA e paghiamolo profumatamente, perchè la Puglia(226.631) non certo è la California(162.000).

    Resta in me la speranza Lei voglia cercare anche con google: “VENDOLA PEDOFILIA”

    Troverà non “leggi-cornice”, ma una dichiarazione che teste riporto: «Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione».

    Caro opionliver la saluto anche io cordialmente, pregandola di contestare le cifre e non le “leggi-cornice” soffermandosi sul:

    “DIRITTO” DEI “BAMBINI” AD AVERE RAPPORTI.. CON GLI “ADULTI” ???

    Piero Iannelli

    pieroiannelli@gmail.com
    N.Cell.:3398513962

  16. 16 opinionliver 18 febbraio 2010 alle 8:47 am

    Gentile signor Iannelli, mi dispiace dover dissentire ancora una volta ma, contemporaneamente, la ringrazio in quanto lei è stato di stimolo a una raccolta di dati che finirà con la pubblicazione di un articolo sul mio spazio. Lo sottoporrò, per correttezza verso il nostro comune ospite, anche qui, ma facilmente, immagino, lei sarà in grado di individuare il mio spazio, sul quale ogni suo commento sarà apprezzato.

    Liver

  17. 17 Piero Iannelli 18 febbraio 2010 alle 2:16 pm

    Gent. Liver, il fatto che lei “dissenta” è per me uno sprone ad un ulteriore pacato, quanto civile dialogo.

    E il motivo è paradossalmente semplice.
    A cosa gioverebbe un semplice monologo fra identici pensieri?

    Banale e sterile, sarebbe scrivere, su siti allineati di centro-destra. Peraltro con plauso scontato.

    Gradisco molto più, il suo “dissentire”, perchè stimolo anche per me, nella ricerca della “verità”.. al di là dei nostri diversi schieramenti ideologici e politici.

    Una visione scevra dai miei preconcetti ideologici.
    Che necessariamente purtroppo esistono come i suoi.

    Visione preziosa quindi, per entrambi noi e per chi legge.

    Non di meno ogni sua affermazione, è attentamente valutata, quanto ricercato il riscontro su altre fonti.

    Questa è per me :”DEMOCRAZIA”. Bene primario, inalienabile.

    Questa è mi auguro la fine del “divide et impera” dei nostri politici corrotti, che certamente converrà con me, presenti trasversalmente agli schieramenti.

    Cercando con “wikipedia” troverà una perfetta descrizione di questa idiomatica frase latina: DIVIDE ET IMPERA
    Strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell’opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune.
    In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità titolari di una quantità di potere ciascuna possano unirsi, formando un solo centro di potere..”

    Noi dialogando (anche se apparentemente in contrasto) stiamo dimostrando che “si può fare”.

    Ecco perchè, ogni sua critica motivata, ogni suo appunto, è per me un onore a quanto sopra esposto.

    E questo è il motivo della mia presenza “qui”, di cui sempre ringrazio per l’ospitalità Tommaso Caldarelli.

    Cordialmente

    Piero Iannelli

  18. 18 opinionliver 22 febbraio 2010 alle 2:42 pm

    In risposta alle polemiche sollevate dal commentatore di un articolo pubblicato sul blog “D-Avanti” intitolato “Vendola: ultima chiamata” ho raccolto una serie di informazioni che mi hanno, da ultimo, spinto a cercare di fare chiarezza sugli emolumenti degli Organi di Indirizzo Politico delle Regioni (Giunte e Consigli). A piè di pagina saranno citate le fonti da cui provengono i dati in questione: voglio giocare a fare Sergio Rizzo. E’ uno sport simpatico.

    Ci tengo a sottolineare che non sono membro di uffici politici né tantomeno al soldo di qualcuno: sono un disoccupato che ha le sue simpatie, modo e tempo di approfondire taluni argomenti, e, voglio aggiungere, una certa attitudine a districarsi tra i siti istituzionali delle regioni, se non altro per averli lungamente frequentati per motivi di studio.

    Nel suo primo intervento il commentatore sosteneva, citando un articolo del Cannocchiale (non sono riuscito a trovarlo ma mi fido) che gli emolumenti totali di un consigliere regionale pugliese siano maggiori del doppio rispetto a quelli di un parlamentare nazionale. FALSO. I dati sono disponibili (non ovunque, guarda caso) sui siti delle regioni per gli effetti della legge Brunetta sulla trasparenza nella pubblica amministrazione(69/2009).

    Un parlamentare nazionale privo di particolari incarichi, considerando solo le prime quattro voci (indennità, diaria, rimborso rapporto con gli elettori, rimborso spese di viaggio) arriva a guadagnare
    circa 17.000 Euro netti(in tasca, senza considerare quindi tutti i consumi pagati).
    L’unica regione governata dal centrodestra su cui sono stato in capace di reperire dei dati (dopo una ricerca lunga e faticosa) è il Veneto, ma non sono dati ufficiali, bensì recuperati da un giornale (Il Gazzettino – Caltagirone Editore, non precisamente un bolscevico) che ci parla di emolumenti che arrivano al 100% di quella di un parlamentare per i presidenti di Giunta e del Consiglio, e di soli due consiglieri senza incarichi aggiuntivi, come assessore, presidente di commissione, ecc (che ovviamente importano retribuzioni aggiuntive). Vale a poco ridurre il numero dei delegati in assemblea, se poi si moltiplicano le competenze.
    Un consigliere regionale senza incarichi della regione Puglia riceve dall’amministrazione 9785,76 Euro. Il reddito imponibile del Presidente Vendola si aggira intorno ai 142000 Euro annui, poiché scarica circa 7.000 Euro di spese deducibili.
    In tutte le regioni governate dal centrodestra (Sardegna, Sicilia, Abbruzzo, Veneto e Lombardia, provare per credere) attualmente sono disponibili i recapiti, le assenze e i compensi della dirigenza e del personale, ma mai quelli dei consiglieri e degli assessori. E vi giuro che ci ho messo la buona volontà.
    Tralascio sul secondo intervento per brevità e per concentrarmi su come la realtà può essere mistificata facilmente: nel terzo intervento il commentatore cita dei dati che come al solito sono incompleti.
    Perchè si cita il governatore della California come metro di paragone degli emolumenti dei nostrani Vendola?
    In un Annozero del 2008 era stato proposto un cartello che riportava :
    “ Stipendio della più alta carica del Senato Americano: 126.000 Euro annui.
    Stipendio del Segretario Generale del Senato Italiano (che non è un politico, bensì il capo della Amministrazione-Senato, quindi responsabile in sede civile e penale delle proprie colpe o omissioni, in buona sostanza un manager): 485.000 Euro
    Stipendio del governatore della Regione Puglia: 226.000 Euro.

    Ora, andiamo con ordine nel commento. Perchè il Presidente del Senato americano riceve uno stipendio in Euro? In effetti, riceve 193.000 dollari annui, che alla data della trasmissione erano scambiati per 126.000 Euro. Ma c’è una bella differenza, in termini reali. Specie se si considera che il sistema lobbystico americano prevede il finanziamento dei politici, che da noi è vietato.
    Il dato sulla indennità del Presidente della Regione Puglia citato nella trasmissione di cui sopra è tratto da uno specchietto informativo della Conferenza Stato-Regioni, organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non in applicazione di una legge di spesa e quindi non soggetto al sindacato di merito della Corte dei Conti, ed in effetti in seguito si è rivelato falso. Una semplice ricerca ci conduce ad un analogo specchietto, sul sito della regione Puglia,pubblicato in ottemperanza alla legge Brunetta sulla trasparenza, con riportati i dati reali. Ben diversi.
    In cocnclusione, questo è il modo in cui come sommando due mezze verità e un’imprecisione si ottiene un effetto-scoop.

    Con questo mi congedo da questo thread, non per scarsità di vis polemica ma proprio non tempo in questo periodo…

  19. 20 Piero Iannelli 22 febbraio 2010 alle 6:03 pm

    Per correttezza e trasparenza mi son sempre qualificato come Seg.XI municipio de “LA DESTRA”.

    Ma questo non significa necessariamente che le mie notizie siano false.

    Anzi è questo per me motivo ulteriore di evitare brutte figure..ed essere sbugiardato.

    Riguardo l’art. citato basta copiare :
    (Nikki Vendola il re degli sprechi” e cercarlo con google.

    Non discuto la veridicità di quanto leggerete.. saranno notizie false?

    Non lo so.. onestamente non ho alcuna possibilità di appurarlo.

    Ho semplicemente riportate senza alcuna alterazione, come potrete semplicemente verificare.

    Resta un dato certo.. le informazioni sono tendenzialmente modificate a seconda della personale “ideologia”.

    E questo credo sia il dato più preoccupante.

    Per quanto mi risultava :
    Vendola guadagna più del governatore della California.

    193.000 dollari al cambio in euro (ho diviso per 1’5 per comodità) sono 128’666… ossia i 126.000 Euro di cui parliamo.
    Nessuno scambio.. solo cambio.

    Dovè stà la “bella differenza, in termini reali”?

    Nessuna imprecisione resta Santoro che certo di “destra” non è.
    Dichiara : VENDOLA 226.631.

    Il che .. al di là delle nostre diverse opinioni e differenti appartenenze dovrebbe far riflettere.

    Nella mia precedente ancora non trovo le due mezze verità e un’imprecisione .

    Sia cortese e mi indichi dove il dato “in seguito si è rivelato falso”..

    O almeno mi indichi dove sia certo e certificato in “euro” lo stipendio di Vendola che come lei afferma” Il reddito imponibile del Presidente Vendola si aggira intorno ai 142000 Euro annui, poiché scarica circa 7.000 Euro di spese deducibili.

    Al riguardo e credo esaustiva comprensione le copio per problemi di spazio solo alcuni stralci di un vecchio art.:

    “Perché quereliamo Vendola”

    … inchiesta sulla missione a Washington della Regione Puglia, costata 345mila euro per quattro giorni…

    .. Quando gli abbiamo comunicato che è di 350mila euro, si è detto “incuriosito”. Ci ha chiesto come fossimo arrivati a quella cifra. Gli abbiamo citato gli atti della Regione. Allora Frisullo ha promesso una verifica delle voci di spesa, garantendoci di mettere a disposizione il progetto dettagliato della missione, da noi richiesto invano. Aspettiamo…
    … Ecco che cosa abbiamo scritto esattamente:
    “Il governatore bertinottiano Nichi Vendola sale alla vetta di 24.619,94 euro mensili, dei quali meno della metà tassabili”. Infatti le imposte incidono sulla cosiddetta “indennità di carica” (11.190,89 euro), ma non sulla diaria e sui rimborsi per il soggiorno a Bari…
    …Per questo quereliamo Vendola. Per ricordargli che quelli che lui ritiene “cecchini e killer politici” in democrazia si chiamano ancora giornalisti-Art di Giuseppe Salvaggiulo-.

    Grazie.. e complimenti per la sua curiosità, dote rara, le assicuro sia a destra che a sinistra.

    Resta da chiarire l’aumento del 140% la liquidazione di fine mandato. Per quanto la considero solo un danno “collaterale”.

    Cordialmente

    Piero Iannelli

  20. 21 opinionliver 5 marzo 2010 alle 9:46 am

    Prendo per buone le cifre sulla missione, non ho modo di verificarle, qui da Roma. Mi limito a segnalare che, se quella missione avesse portato solo mille americani in vacanza in Puglia, sarebbe stata economicamente conveniente.
    Per “bella differenza” in termini reali si intendeva il potere d’acquisto di 193.000 dollari a Los Angeles, più o meno paragonabile a quella di 193.000 euro in una capitale europea come Londra, Roma o Parigi. Per capirci, se la stessa operazione di cambio fosse stata operata nel 2002 (tasso di cambio euro su dollaro 0.86) la cifra sarebbe risultata 225.000 euro (invece di 126.000) ma Swarzenegger avrebbe potuto comperare la stessa quantità di beni (tralasciando gli effetti dell’inflazione, ovviamente).

    Cordialmente, Liver


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D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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