
Secondo me la Bonino dovrebbe rinunciare al posto da capolista in Lombardia. Non perchè non sia lecita la doppia candidatura (Rutelli si candidò a Sindaco e contemporaneamente in Parlamento, per dirne uno), sebbene sia in generale poco elegante un comportamento di questo genere; non perchè io nutra dubbi sull’effettivo interesse della Bonino a lavorare per il Lazio e nel Lazio; non perchè non sia chiaro che la sua è una candidatura di supporto a Marco Cappato, nome probabilmente meno noto e che dunque ha bisogno di una spinta ulteriore: ma per ragioni di pura politica contingente, secondo me dovrebbe rinunciare. Non è il caso di offrire all’avversario un argomento così buono per la campagna elettorale, soprattutto in una competizione che si annuncia complicata: un comportamento, questo, che sta già attirando critiche da possibili alleati, e che contribuirà ad alzare la polemica dei partiti strutturati nei confronti della Bonino – “i soliti radicali, son buoni solo a fare casino”.
In breve: io non mi offendo personalmente se la Bonino si candida anche in Lombardia, ma secondo me non è il caso.
Sempre in chiave strategica mi permetto di dare un’altro consiglio. Impostare una campagna elettorale sfacciatamente mangiapreti sarebbe un errore: ecco, l’ho detto. Nessuno chiede ai Radicali di ammorbidire la propria identità storica, che è riconosciuta e preziosa. Ma di sicuro la Bonino ha qualche proposta, che ne so, da opporre alle iniziative della Polverini sul quoziente familiare per le imposte regionali. Cioè, si dice molto in giro che la storia dei Radicali, le grandi e forti idee che hanno sempre portato avanti, qua non contano e non dovranno essere un problema, perchè si tratta di eleggere un buon governatore per la Regione Lazio, non di abolire il concordato: appunto per questo, chiederei se possibile ad Emma quella concretezza che qui serve come il pane e della quale sono sicuro che lei è capace. Poi per carità, è praticamente certo che il registro delle coppie omosessuali salterà fuori, e discutiamone pure, e facciamone una seria proposta politica (anche perchè c’è chi fa di più, di diverso e di meglio, senza essere uno del PR, anzi): ma questa regione va vinta. Evitiamo di cazzeggiare sui massimi sistemi, se posso chiederlo.




















Hai rotto co Renzi, per citare un nostro comune amico”che te paga l’affitto de casa?”
A parte gli scherzi sono PIENAMENTE d’accordo con te.Dirò di più, io un po’ mi “offendo”pure, la doppia candidatura, e ancor di più la doppia carica, è stata sempre una cosa che mi ha dato fastidio. In particolare su rutelli,per me già è stato spiacevole che sia stato candidato a sindaco e a senatore(ma su questo sarei passato sopra, perchè, purtroppo per i big questo succede sempre), ma è stato scandaloso quando rutelli nn si è dimesso da consigliere comunale a Roma…
Quindi, come hai detto tu, non diamo armi “gratis” al centrodestra…
Non è solo la doppia carica. E’ correre con il Pd in Lazio, come in Piemonte, e contro il Pd in Lombardia.
No: in Lombardia la candidatura di Cappato è concordata col Partito Democratico.