La Benemerita

Che si può dire?

Si può dire, forse, che l’Arma dei Carabinieri dovrebbe essere messa sotto seria attenzione dopo che, nel giro di due settimane, quattro agenti diventano il braccio operativo di un ricatto politico e che altri carabinieri hanno, pare, ammazzato di botte un geometra magrolino solo perchè aveva un quadretto di erba e, non è neanche sicuro, mezza striscia di cocaina?

Io vorrei non dirlo, vorrei non dover fare queste domande: perchè già solo il porle significa dubitare. Dubitare che, nel corpo di polizia militare che tra l’altro il mondo ci invidia, nessuno sia disponibile a sfondare la porta di un’abitazione privata e girare un video compromettente a danno di un politico in cambio di denaro, e nessun agente abbia bisogno di sfogare le sue frustrazioni su un povero indifeso. E tutti sappiamo che questo non succede, non succede nella maggioranza dei casi e per quasi tutti gli appartenenti alle fornze dell’ordine; e, comunque, tutti sappiamo che non è possibile non fidarsi delle forze dell’ordine in un paese civile: perchè esse sono il confine fra la barbarie e la civiltà moderna – ammesso che questa vi piaccia. Io le voglio, le forze dell’ordine.

Poi ti ricordi di Genova, ascolti le storie dei tanti picchiati e morti in carcere, e il risultato è che vivi meno sicuro.

C’era Dudley, il Capitano della Polizia di Los Angeles in L.A. Confidential, che non ammetteva ipocrisie: il lavoro di poliziotto comporta l’uso della violenza. Ma lui era il cattivo.

1 Response to “La Benemerita”


  1. 1 2t 2 novembre 2009 alle 9:58 am

    buongiorno TC!!
    ci sono tre categorie di “lavoratori” che, a mio avviso, non andrebbero considerati tali, ma andrebbero considerati in modo diverso. sono: medici, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine. possono rappresentare, come categorie, il livello di civiltà e di cultura di uno stato. possono garantirci un futuro degno, un presente vivibile, e un passato di cui non vergognarci.
    dovrebbero essere, a mio parere, ben pagati, garantiti, ben formati, ma soprattutto scelti non solo per le caratteristiche fisiche o di studio. andrebbe valutata la capacità, la volontà di esprimere con le azioni le più alte intenzioni dei servizi a cui sono preposti. non si dovrebbe scegliere di un insegnante così come si sceglie di essere un assicuratore (esempio preso a caso chiaramente). bisogna avere una sorta di vocazione sana, e un’attitudine per quello che si svolge. ma questo, chiaramente, è solo il 2t-pensiero.
    però, quello che capita di fronte a certi fatti, al di là della breve commozione popolare e della supposta indignazione che provoca, è ben più preoccupante.
    premetto che penso che in qualsiasi categoria esistano pecore nere, e che a volte non è facile individuarle se non quando la frittata è fatta, e che il mio discorso non vuole togliere nulla all’importanza e al valore dei più che svolgono il loro lavoro.
    però, metti il caso di un “medioman” qualsiasi, uno di quelli che conta alcuni fatti, quelli apparsi sui giornali o in tv, e che si comincia a chiedere che differenza passa tra il fidarsi di uno sconosciuto e il fidarsi di uno sconosciuto in divisa. oppure metti il caso di aver visto, non una, ma più volte, visi tumefatti e costole spaccate dovute ad una caduta accidentale dalle scale, dopo una notte passata in cella, non perchè sei uno spacciatore di eroina con due chili a casa, ma perchè magari sei un pescetto e i nomi li devi fare. e non li fai. metti il caso di vedere queste situazione. le reazioni possibili quali sono? tendenzialmente due tipi, la prima è quella della rabbia e dell’odio sfogati, vissuti. la seconda è quella della rabbia che si veste di senso di impotenza, occhi bassi e accettazione.
    a lungo andare non potrebbe portare a radicalizzare questi atteggiamenti?
    a fare di tutta l’erba un fascio? a perdere lucidità ed obbiettività?
    a creare un senso di non appartenenza, a vedere un nemico che il più delle volte non c’è? non è un meccanismo perverso che giova a pochi e imbarbarisce i più? non è lo stesso meccanismo da cui scaturiscono tanti altri odi “settoriali”?
    perdona se esco sempre un po’ fuori tema..


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