“Mandiamogli un viados”

marrazzo

Allora, qui la cosa inizia a farsi seria, più seria di quella che immaginassi. E davvero, ritenendo la coerenza un dovere e trovando insopportabile l’idea di fare “due pesi, e due misure”, mi sto convincendo che Marrazzo, a questo punto, dovrebbe farsi da parte.

Non ho alcun interesse alla sua vita privata. Con chi vada di notte e se usi cocaina per i suoi incontri sessuali non mi riguarda – anche se, come al solito, non sono dei modelli molto educativi. Ma non sono un moralista.

Quello a cui sto pensando è l’ irrinunciabile necessità di mantenersi diversi dalla destra. Si sono passati mesi a criticare le abitudini personali del premier, perchè anche se formalmente lecite, erano inopportune. Adesso non si può fare diversamente.
E anche tutti i commenti che mi avete lasciato ieri: tutti giusti. Ma la ricezione, il messaggio che passerebbe a questo punto, lasciandola liscia a Marrazzo, sarebbe devastante. Devastante. Per quelli non va bene, per questi si. E’ quanto di peggio la sinistra possa augurarsi. Le persone non capirebbero questi sottili distinguo, troppo sottili perchè ci si debba sforzare per capirli. La gente normale ha da lavorare, non da stare dietro a queste stronzate, giustamente. Perciò: “visto? queste cose le fanno tutti!”. Bene, ma in un caso ci si assume le proprie responsabilità, nell’altro no.

Non ho mai pensato che la politica si possa fare dicendo “la sinistra è migliore della destra, perchè la sinistra queste cose non le fa”. Però è quello che è stato fatto: e oramai, nel breve periodo, non si torna indietro. Marrazzo è stato un eccellente presidente di regione: se si dimostrerà del tutto estraneo a queste vicende, avanti così. Altrimenti, temo che sia: avanti un altro. Vale quindi quello che sostiene anche D’avanzo (e Gregorj) oggi: o spiega, o va via. O spiega e va via.

Edit: ah, il titolo non è mio, eh. E’ oggi sul Messaggero, una frase che dice un poliziotto intercettato che giudicava l’ormai ex presidente un tantino intrattabile.

11 Responses to ““Mandiamogli un viados””


  1. 1 Champ 24 ottobre 2009 alle 9:47 am

    Quello su cui personalmente dissento è proprio l’ultimissima frase. Credo sia giusto dire (con D’Avanzo) o chiarisce o se ne va, ma profondamente sbagliato dire o chiarisce e se ne va.

    Perché la differenza tra la vicenda Berlusconi e questa la spiega bene proprio D’Avanzo e perché la “colpa” di marrazzo oggi non ha nulla a che vedere con la sua vita privata ed è quella di non aver denunciato il ricatto.

    E’ su questo che deve chiarire, non su altro.

  2. 2 juhan 24 ottobre 2009 alle 10:16 am

    Se è vero se ne deve andare. O la diamo vinta al nano con i tacchi e il parrucchino. E le televisioni.

  3. 3 Arturo 24 ottobre 2009 alle 11:50 am

    Berlusconi è stato eletto come paladino dei valori cristiani, del Family Day (le foto del buon padre di famiglia gli hanno procurato molti consensi): beccarlo con delle mignotte è una questione di estrema gravità politica. Dovrebbe andarsene.

    Se venissi eletto in un partito laico, anticlericalista, antipapista, mangiapreti, e poi venissi beccato a fare la comunione, sarebbe un fatto della stessa gravità. Dovrei dimettermi. Anche se fare la comunione non è uno scandalo! Come dici tu “formalmente lecito”, certo, ma politicamente scorretto.

    Ora, andare a trans no è un problema politico per Marrazzo (pippare coca sì, perché è illegale!). Non ha mai fatto leva in campagna elettorale sui “valori cristiani”, e sulla “famiglia”. Può essere un problema se, come per Berlusconi, ci fossero sospetti di ricatto politico, se insomma la sua condotta di Presidente sia stata o no influenzata da richieste minatorie. Questo è il punto da chiarire, e che potrebbe costringerlo alle dimissioni.

  4. 4 Tc 24 ottobre 2009 alle 11:59 am

    già, per marrazzo non c’è un sospetto di ricatto: c’è un ricatto effettivo ed effettivamente perpetrato.

  5. 5 tom 24 ottobre 2009 alle 1:35 pm

    “non sono dei modelli molto educativi. Ma non sono un moralista”. Lo sei o non lo sei? Formuli un giudizio morale ed immediatamente dopo neghi di farlo. Non s’è capito molto bene.

    Secondo me i distinguo, corretti, che si fanno su queste vicende la ggente non li capisce, sono inutili ai fini del consenso elettorale. Dagli a distinguere che il problema di Papy non sono le mignotte ma la mignottocrazia e i family-day, che il problema di Marrazzo non è il trans ma gli assegni del ricatto.

    La massa elettrice non capisce questa cosa. Capisce solo le suggestioni ‘puttana’, ‘trans’, ‘omosessuale’ nel caso di Boffo. Niente più.

  6. 6 juhan 24 ottobre 2009 alle 2:09 pm

    Chissà come lo raccontano i TG? Io sono sempre senza TV ma mi sa che questa sera il TG1 non me lo perdo.

  7. 7 Ipazia Sognatrice 24 ottobre 2009 alle 5:58 pm

    Mi pare che il paragone Marrazzo-Berlusconi sia paradossale, se non altro perché quello che ha fatto Berlusconi supera, se non altro nelle proporzioni, quello che ha fatto Marrazzo, e poi perché il problema non è solo che B. andava a prostitute, fatti suoi, ma che volesse candidare la D’Addario alle liste comunali, se non erro… Per questo avrebbe dovuto dimettersi, e ancor prima, per il caso Mills, ma è un altro discorso.
    Marrazzo e Berlusca a mala pena praticano lo stesso sport, ma non sono per nulla nello stesso campionato!

  8. 8 Tc 24 ottobre 2009 alle 6:01 pm

    io continuo a pensare che permettere a Marrazzo di andare avanti sarebbe un danno di immagine irreparabile. e mi spiace che sia andata così.

  9. 9 Tc 24 ottobre 2009 alle 6:03 pm

    @ tom, i miei giudizi sono espliciti, ma non pretendo che valgano per tutti. per questo non sono moralista, perchè le cose che penso io rilevano solo per me. e ritengo che sia giusto che non tutti abbiano il tempo per leggere otto giornali e avere un quadro completo della vicenda: per questo serve un informazione obiettiva e serena, e politici onesti.

  10. 10 mario 24 ottobre 2009 alle 7:30 pm

    scusate, il problema è che marrazzo se ne deve andare (e a questo punto se ne è quasi andato) perchè ha cacciato balle come un silviolo qualsiasi.
    poi, se preferisce i cammelli e si fa di qualsiasi cosa, sono sempre affari suoi.
    tanto le elezioni le avrebbe perse comunque.

  11. 11 anellidifum0 26 ottobre 2009 alle 5:19 am

    Vorrei far notare che qui il problema non è certo lo scandalo sessuale. Il problema (anche politico) è che ha firmato assegni per non farsi arrestare e sputtanare dai Carabinieri che lo hanno cominciato a ricattare. La sua carriera politica è finita, sono – questi – reati assai gravi per un uomo (pubblico).


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