Archivio per settembre 2009

Non una bella figura

Ieri si votava la pregiudiziale di incostituzionalità dell’Italia dei valori contro scudo fiscale (tutte le opposizioni si erano associate). Risultato: presenti 485, votanti 482, astenuti 3, maggioranza 242. Contro lo scudo 215, a favore 267. Traduzione: malgrado la ressa sui banchi del governo, Pdl e Lega sarebbero andati sotto (70 assenze su 329) e lo scudo sarebbe stato bocciato. Peccato che in aiuto del centrodestra sia arrivato il soccorso “rosa”. Quasi un deputato Pd su quattro era altrove (28% di assenze, 59 su 216). Quasi al completo i dipietristi (24 su 26). Più virtuosa del Pd è stata persino l’Udc (8 assenti, 29 al voto su 37). Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono. Domani pubblicheremo i nomi degli assenteisti salvascudo. Ma quattro a caso ve li anticipiamo: Franceschini, Bersani, Rutelli e D’Alema. I veri leader.
(Tratto da “Il Fatto”, girava in rete da stamattina, ma l’ho preso da Adf )

E non solo non è la prima volta “che tanto, hanno la maggioranza, che ci andiamo a fare a votare”. Bersani, Franceschini e D’Alema erano assenti ingiustificati, ovvero, non erano in “missione”: semplicemente non si erano presentati la mattina. Si può controllare sullo stenografico dei voti.

E Rutelli? A’ Travaglio Telese, Rutelli è senatore, no deputato: come poteva andare a votare una pregiudiziale alla Camera? E non la buttamo in caciara però, Cristo santo. :D

Neanche il pudore

Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario
Patrizio Bianconi

Succede anche questo nella Roma del centrodestra. Questo Patrizio Bianconi, descritto da un tale che si afferma suo compagno di liceo, in questa email rintracciabile online, come cazzaro, pallonaro, buffone” [sic] [inattendibile, inverificabile, ndr], in risposta a un tizio che chiedeva perchè l’Ama gli avesse scaricato dei cassonetti davanti al negozio, usa parole senz’altro inopportune e al limite dell’insulto.

Davanti a parole tanto esplicite ci manca un po’ la “saggezza del buon padre di famiglia” democristiana, che almeno queste cose le faceva senza dirle, e senza vantarsi di farle, almeno.

Inoltre:

O si impegna formalmente – stipulando un patto di sangue con il sottoscritto [sic]- a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX

Un contratto che non avrebbe nessun tipo di valore, radicalmente nullo all’origine, in quanto l’oggetto, la libertà di voto cioè, non è contrattabile. Poi:

per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia.

Un po’ come nel ventennio, insomma. Il sindaco Alemanno si è subito attivato per censurare questo interessante individuo; gliene diamo merito. Come misura ulteriore magari si potrebbe iniziare cambiando la commissione in cui siede il consigliere: la Commissione Cultura.

Geografia, appunto

Poco fa Tiziana Ferrario sul Tg1 ha dato notizia degli scontri in Guinea, che hanno causato piu di 80 morti; come sappiamo, la polizia controllata dal dittatore locale ha aperto il fuoco contro l’opposizione che manifestava.

La Ferrario, con tanto di cartina alle spalle, ha spiegato che gli scontri si sono svolti in Papua-Nuova Guinea. Beh, c’è solo un continente e un oceano di mezzo, facile sbagliarsi.

Competenze

Proposta ufficiale ai vertici del PD da parte di questo blog (wow, capito si): invece di sguinzagliare il povero Gentiloni su tutti i giornali possibili per dire che quando il Governo chiama a rispondere i vertici Rai si configura un abuso di potere, si potrebbe procedere come diritto comanda?

Se è vero infatti, come è vero, che la competenza editoriale sulla Rai spetta al Parlamento e non al Governo, non è il caso di sollevare un Conflitto di Attribuzione di Poteri davanti alla Corte Costituzionale? Ora, non è che comunque mi aspetti che questo succeda veramente, perchè il Parlamento è in mano al Governo, ma almeno a proporlo, urlarlo, si farebbe una porca figura. Insomma, se non si vogliono prendere provvedimenti formali oltre la critica informale, mi viene da pensare che in fondo in fondo va bene così, “perchè quando saremo al governo (hahahaha, ndr) una cosa del genere può capitare anche a noi”.

La decisione della Corte infatti spazzerebbe via ogni dubbio. Nel caso di accertata incompetenza del Governo sulla materia, se non sbaglio l’atto risulterebbe viziato e quindi travolto dalla pronuncia di incompetenza, annullato e fine del problema. La Corte serve anche a questo: ma chissà che rimanere in una zona d’ombra, dubbia, faccia comodo un po’ a tutti.

Cittadini Italiani

L’Italia è degli italiani – prosegue Fini – e se qualcuno pensa che io non lo creda è un problema suo. Ma è anche di tutti coloro che dimostrano di amarla. Ci sono 4 milioni di stranieri in Italia e non è un’eresia pensare di garantire loro la cittadinanza se dimostrano di parlare bene la nostra lingua, conoscere la nostra storia, sapere che Trieste e più a nord di Palermo, giurare fedeltà ai valori della Costituzione e servire la nostra Patria con le armi”.

Quant’è vero. In effetti bisognerebbe fare qualcosa per il 5% degli italianissimi analfabeti totali e per l’oltre 50% di analfabeti funzionali, sempre stimatissimi compatrioti. E d’altronde la proposta è quella di iniziare a insegnare i dialetti, mica l’italiano. Oppure per il 18% degli alunni italiani, noti geografi, che relegano Pistoia nel vicino Nebraska. Bisognerà parlare anche con il 51% degli italiani che sulla Costituzione non ha le idee molto chiare.

Facciamolo fare questo test agli immigrati. Magari qualcuno di loro lo passa. Poi lo facciamo fare anche agli italiani, e bisognerà concludere che molti di noi, applicando i saggi criteri proposti dal presidente Fini, sono stranieri in patria.

Si dirà: ma loro sono stranieri e vogliono diventare italiani, noi italiani lo siamo per diritto di nascita. Dunque loro devono meritare la nostra cittadinanza, noi possiamo anche infischiarcene. Noi pretendiamo dagli gli altri cose che riteniamo poco interessanti per noi. Bello.

Asticelle

Insomma, ieri c’era questo famoso congresso di sezione. Ero li, mi approccio ad uno degli avventori, uno dei vecchietti da sezione (un personaggio ormai a pieno titolo da commedia dell’arte) e chiedo: “Qui, Bersani novantanove percento immagino…”. E lui, sorridendo,“Ci accontentiamo dell’ottanta”.

Purtroppo, per un pelo, non ce l’ha fatta. I risultati:

Bersani 75%
Franceschini 12,6%
Marino 10,5%

E non vi dico per chi ho votato.

Pravda

Ma non si potrebbe fare un discorso un po’ serio sul Tg1? Cioè, vi pare una cosa normale?

Ore 13:30. Scajola che convoca i vertici Rai per oscurare AnnoZero, notizia non data. Maroni contestato alla Cattolica , notizia non data. Notizia di apertura: Berlusconi fa cambiare la rotta ad un aereo di stato (soldi nostri) per atterrare a Roma, in modo da fare un trappolone al Papa intercettandolo mentre parte.

Perchè ci devono trattare per forza come cerebrolesi, si può sapere?


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