Archivio per giugno 2009

A carattere nazionale

Ricevo quanto segue.

Carissimi,sperando di fare cosa gradita vi segnaliamo che stiamo organizzando un evento politico a carattere nazionale che si terrà a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi, via Alibert 5 – zona Piazza di Spagna- , il pomeriggio di venerdì 3 e la mattina di sabato 4 luglio.

Nel ringraziarvi per l’attenzione e in attesa di trasmettervi il programma, vi invitiamo a prendere nota delle date.

Con i più cordiali saluti
La Segreteria di Francesco Rutelli

Still alive

Sinistra e Libertà si alza dalla tomba ed elegge un presidente di Provincia, vincitore delle primarie contro il candidato PD. Succede a Fermo, provincia di nuova istituzione nella regione Marche.

Buone Notizie?

Bologna, Firenze, Bari. La Provincia di Torino – il centrosinistra evita lo sfondamento dell’ultima diga. C’è da festeggiare? Il segretario Franceschini già invoca “l’inizio della fine della destra, risultato positivo e inaspettato“. Bum! Io non condivido l’entusiasmo.

E’ il solito discorso: quando la nave sta affondando, trovare una scialuppa intera è una buona notizia, un miracolo. Vabbene, sarà pure: ma la geografia politica dell’Italia è radicalmente ridisegnata, e i numeri sono dalla parte di Berlusconi. Se questo trionfalismo di inizio estate deve essere un modo per cominciare ad urlare che “in fondo nulla è perso“, siamo punto e daccapo.

Abbiamo, come nelle europee con la buona notizia dell’elezione della Serracchiani, comunque motivo di essere contenti per l’elezione di Renzi a Firenze, e per la rielezione di Emiliano a Bari: l’uno fresco, l’altro solido. Delbono a Bologna vince una sfida non difficile, e la Provincia di Torino respinge la minaccia con buon margine. Ma a Milano si perde sul filo, ed è un risultato su cui partirà una retorica allucinante per i prossimi dieci anni che si sperava di poteva evitare. Più qualche pallino blu che ha del pittoresco, come Prato che passa al centrodestra dopo sessanta anni di giunte no rosse, scarlatte.

Direi che quindi è il caso di ridimensionare il baccano che immagino, al solito, continuerà a crescere. Propongo un riassunto: il PD perde tutto, tranne qualche ballottaggio importante e qualche buon candidato eletto. Se per qualcuno è abbastanza per fare una festa, spero almeno si mangi gratis.

Quake

.
C’è appena stata una scossa di terremoto. Neanche troppo debole.

Mentre studio

In Iran la libertà avanza. Contromano.

L’ultimo vero

Quando Carlo Maria Martini morirà, sarà un bel problema per noi che rimaniamo.

Magistra Vitae 02 / Mala mulier

Appena ho letto i giornali stamattina, mi sono reso conto che il nostro storico di fiducia andava contattato. Frankie ha subito risposto all’appello, e usciamo con un’edizione straordinaria del nostro appuntamento culturale.


Come dice il mio professore di storia contemporanea, la storia davvero NON è maestra di vita (con buona pace di Cicerone e compagnia); tuttavia è bene aprire gli occhi sul passato per non incorrere negli stessi errori oggi o domani.

Concita De Gegorio, da brava e saggia donna conoscitrice dei più reconditi e oscuri desideri dell’ animo femminile, mette in guardia il premier dalle bramosie di potere del suo variegato ed indubbiamente interessante harem femmineo. In effetti la Storia è piena di donne che grazie alla loro bellezza o intelligenza od astuzia hanno raggiunto i vertici del potere, spesso a scapito dei loro mariti o amanti, i quali altrettanto spesso hanno perso non solo il potere ma anche la vita.
Vediamo un esempio.

Claudio, quarto imperatore romano (41-54 d.C.) nonostante sia stato odiato e ritenuto uno stolto da molti storiografi, compreso Seneca, fu un ottimo imperatore, aperto verso le popolazioni provinciali e disposto a concedere la cittadinanza romana alle élites straniere che ORNARE CURIAM POTERINT. Il suo regno, tuttavia, è caratterizzato da un intrigo dopo l’ altro. Egli aveva sposato in terze nozze la dissoluta Messalina che nel 48 fu messa a morte dopo l’ accusa di congiura ai danni dell’ imperatore. Claudio sposò allora la nipote Agrippina, la quale riuscì a far adottare dallo anziano imperatore il figlio avuto dal precedente matrimonio. Nel 54 Agrippina non esitò ad avvelenare Claudio pur di assicurare al figlio la successione a l trono.

Questo figlio “raccomandato” altri non era che L. Domizio Enobarbo meglio conosciuto come Nerone ( 54-68 d.C. ) del quale sono note le stranezze di cui fu capace. I suoi rapporti con il gentil sesso non furono da meno, infatti ammazzò la madre alla quale doveva il trono e pare che fosse molto violento con la moglie e l’amante Poppea Sabina.

Questo è solo un caso dei tanti e la storia è piena di donne ambiziose e pronte a tutto, ma anche di donne che collaborarono con i propri mariti al potere in maniera pacifica (ma non sempre) come ad esempio la bellissima Teodora, moglie di Giustiniano imperatore di Costantinopoli.


D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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