Appena ho letto i giornali stamattina, mi sono reso conto che il nostro storico di fiducia andava contattato. Frankie ha subito risposto all’appello, e usciamo con un’edizione straordinaria del nostro appuntamento culturale.
Come dice il mio professore di storia contemporanea, la storia davvero NON è maestra di vita (con buona pace di Cicerone e compagnia); tuttavia è bene aprire gli occhi sul passato per non incorrere negli stessi errori oggi o domani.
Concita De Gegorio, da brava e saggia donna conoscitrice dei più reconditi e oscuri desideri dell’ animo femminile, mette in guardia il premier dalle bramosie di potere del suo variegato ed indubbiamente interessante harem femmineo. In effetti la Storia è piena di donne che grazie alla loro bellezza o intelligenza od astuzia hanno raggiunto i vertici del potere, spesso a scapito dei loro mariti o amanti, i quali altrettanto spesso hanno perso non solo il potere ma anche la vita.
Vediamo un esempio.
Claudio, quarto imperatore romano (41-54 d.C.) nonostante sia stato odiato e ritenuto uno stolto da molti storiografi, compreso Seneca, fu un ottimo imperatore, aperto verso le popolazioni provinciali e disposto a concedere la cittadinanza romana alle élites straniere che ORNARE CURIAM POTERINT. Il suo regno, tuttavia, è caratterizzato da un intrigo dopo l’ altro. Egli aveva sposato in terze nozze la dissoluta Messalina che nel 48 fu messa a morte dopo l’ accusa di congiura ai danni dell’ imperatore. Claudio sposò allora la nipote Agrippina, la quale riuscì a far adottare dallo anziano imperatore il figlio avuto dal precedente matrimonio. Nel 54 Agrippina non esitò ad avvelenare Claudio pur di assicurare al figlio la successione a l trono.
Questo figlio “raccomandato” altri non era che L. Domizio Enobarbo meglio conosciuto come Nerone ( 54-68 d.C. ) del quale sono note le stranezze di cui fu capace. I suoi rapporti con il gentil sesso non furono da meno, infatti ammazzò la madre alla quale doveva il trono e pare che fosse molto violento con la moglie e l’amante Poppea Sabina.
Questo è solo un caso dei tanti e la storia è piena di donne ambiziose e pronte a tutto, ma anche di donne che collaborarono con i propri mariti al potere in maniera pacifica (ma non sempre) come ad esempio la bellissima Teodora, moglie di Giustiniano imperatore di Costantinopoli.