
Il problema la scusa con cui Vauro è stato buttato fuori dalla Rai è che ha offeso i morti facendo una vignetta satirica in cui buttava a ridere, scherzava, su una tragedia così grande, importante e potente (“Aumento delle cubature – dei cimiteri”). Qualcosa di perverso insomma, macabro, da evitare. Bene
Fai spesso riferimento alle “perversioni” più varie. Come nasce questo interesse? C’è un rapporto tra perversione e satira?
In ogni perversione c’è un elemento meccanico che la rende comica. Il tutto ha a che fare con l’impulso di morte di cui parlava Freud. La risata annulla la morte: ridi perché sei vivo.
Daniele Luttazzi magari non lo sopportate, ma l’argomento mi sembra convincente. E così Vauro ha semplicemente fatto il suo lavoro, che è anche ridere dei morti. C’entra Freud, c’entra Nietzsche. Lo stanno dicendo pure Sofri e Bordone a Condor, pensa.
Tra l’altro non c’era neanche bisogno di spiegare che questa è una balla per non avere più fra le palle la banda di Annozero, ma era così, per amor di cronaca.




















Io spero che tu non abbia bisogno di me che te lo dico, ma la vignetta di Vauro non prendeva affatto in giro i morti o i sopravvissuti. Se la prendeva con chi proponeva poco prima del terremoto, a livello governativo, di poter aumentare la cubatura di casa proprio del 20% a prescindere dalle norme burocratiche di sicurezza. E se baby Sofri ha detto che prendeva in giro i morti è solo perché non basta essere i figli di Adriano Sofri per capirci qualcosa. Né di filosofia, né di vignette.
Sto dicendo che se pure prendeva in giro i morti, non c’era da farla troppo lunga.