Va bene, le liste elettorali per le Europee hanno la loro importanza. Bettini si ritira e al suo posto viene candidato David Sassoli (giornalista del Tg1, nonchè Agesci Roma 1). Debora Serracchiani e Walter chiaccherano a Udine. Rita Borsellino quasi certa nelle Isole. Tutto molto pittoresco (e importante): ma il programma?
Cioè: Europa cosa? Andiamo e facciamo cosa?
Ho vari amici ultras Dipietristi, e recentemente abbiamo passato una serata davanti a una birra in cui ho tentato di evidenziare con sufficiente successo i punti contraddittori, le cose che mi piacciono meno e non mi convincono, dell’IDV (principalmente l’iscrizione nel gruppo Liberal-Democratico). Ma, alla fatidica domanda – ma il PD che propone, invece? - non trovando nelle pieghe della memoria niente con cui rispondere, mi hanno tirato in faccia un bel eh, ma allora vaffa.
Non so, magari ha un peso. Quale è il programma? Mi sarà sfuggito. Quello dei singoli candidati? C’è una linea comune che il partito ha imposto? Consigliato? Linee guida? Boh. Una mail mi avvisa che l’apertura della campagna elettorale è Sabato al teatro Cinecittà. Forse se ne parla li.
Ps.






















Un tempo il PCI mandava in Europa grandi personaggi della cultura. Poi è passata ai capi scout che, incidentalmente, siano anche conduttori del Tg1 delle 20: pierobadaloni, poi la gruber, adesso david sassoli. A me pare di una povertà culturale enorme. Non è che se uno è stato scout significa che sarà un gran politico, né che se uno è un volto noto del Tg1 avrà qualcosa da dire in Parlamento. Insomma, continuate col vuoto spinto. In confronto il settebello rosa di Di Pietro via Gioia ha almeno dalla sua la selezione di una nuova classe dirigente femminile basata sulla meritocrazia.