Che poi non sarebbe neanche strano – cade il segretario, se ne elegge uno nuovo, con un consesso, un’assemblea, uno stanzone pieno di delegati del partito. Succede, non fa scalpore.
Solo che da noi si era giurato e messo per iscritto che si sarebbe fatto in modo diverso, con le primarie e con la partecipazione: bisognava essere diversi e migliori. Evabbè. Che vuoi che sia.
Perlomeno, la musica era buona.




















no,e’ vero non c’e’ nulla di strano, c’e’ del tragico.Il tragico e’ pensare che Bersani o chiunque altro dei papabili possono risolvere il problema della crisi di ideali di questo partito.Il leader di per se s tesso e’ l’ultimo dei nostri problemi,ci vogliamo rendere conto che l’emoragia dei voti non e’ dovuta a chi ci rappresenta, ma a quello che il partito rapresenta. Non si puo continuare a campare solamnete come antagonisti di Berlusconi,dobbiamo essere antagonisti del sistema che ha prodotto Berlusconi……….
Poi il reato, primarie, leader, e amenità varie , lasciano il tempo che trovano.
una battaglia culturale, io son d’accordo.