
Avevo ragione. Detesto aver ragione.
Non si fanno le primarie. L’assemblea sta per eleggere il nuovo segretario: Franceschini Dario. Quello che ha aperto il discorso dicendo: le colpe di Veltroni sono anche le mie, dunque ho imparato la lezione. Resto, e farò un repulisti. Poi, porterò avanti gli stessi esatti contenuti di prima.
Certo, ce lo vedo proprio: ho poca fiducia, mi dispiace. Domani Franceschini apre il direttivo e dice “chiunque, me escluso, abbia già fatto almeno cinque appuntamenti fra direzione, coordinamento, caminetti, può uscire e non tornare mai più.” Fine, questa è la frase: ma non la dirà. Oppure si? Potrebbe fare un sacco di casino ed entusiasmarci tutti. Ma io, non ci credo: ancora una volta, aspetto smentite. Dài Dario, facci vincere le Europee. Riporta i delusi all’ovile. Magari, perchè no.
Molto migliore nei contenuti il discorso di Parisi, dunque fatto ad assemblea vuota con la gente che sbafava tramezzini nelle stanze a lato, e che anzi ha chiesto di anticipare il voto perchè cosi si va a casa presto. Consenso unanime su Franceschini: eletto con larga maggioranza, vedrete. E comunque, Parisi non ha la faccia da segretario di partito.
Intanto stanno parlando i vari maggiorenti, e sembrano pazzi. Nessuno rinuncia a dire qualcosa di assolutamente inconsistente ed inutile alla discussione attuale, di cui ricordo brevemente il tema: salvare la baracca.
Chi parla della crisi economica, chi delle piccole medie imprese, chi della laicità dello stato. Tutte cose ininfluenti oggi: a chi era richiesto, per questa volta almeno, di tacere, se non di andarsene, non mancano le parole.
Benvenuto nuovo Segretario. Facce ride.
Mail
Rss
Fb




















1 Risposta a “amaro”