
Ho già mandato un’email alla mailing list del collettivo ” pubblicizzando ” questo. Spero che si possa essere d’accordo sulle riforme ammazza-baroni, almeno.
Terzo punto, il più controverso. A partire dal 2011, gli scatti biennali di stipendio previsti per tutti i docenti, saranno subordinati alle pubblicazioni scientifiche effettuate. E chi non avesse fatto nulla? Vedrà l’aumento dimezzato. Non solo: non potrà neppure partecipare alla ripartizione dei fondi Prin (cioè quelli riservati ai più importanti progetti nazionali di ricerca) e non potrà far parte delle commissioni per i concorsi.
Farei anche di più : siccome questi qua non ci mettono niente a farsi stampare una pubblicazione sul Diritto del Pollo Arrosto Comparato, io dimezzerei gli aumenti ( a proposito, di non dargli proprio piu soldi non se ne parla, eh? ) a chi non fa ricerca di qualità, come dice il rettore dell’università che non esiste, Tor Vergata.
Resta da capire come possano convivere le punizioni per chi non fa ricerca con i tagli ai finanziamenti statali di cui alla Legge 133 ( vedi alla voce Onda Anomala ). Mi rendo conto per le scienze molli ( il letterato si compra i libri e studia a casa ), ma per le scienze dure si può fare ricerca senza laboratori?
In compenso, affermazioni come i docenti universitari meritano protezioni e non minacce mi fa venire seriamente voglia di buttare la bandiera della CGIL che ho rimediato alla manifestazione. Evidentemente questo non conosce Lipari o Frati, che è riuscito a vincere anche le elezioni degli studenti alla Sapienza. Con Vento di Cambiamento che stravince ora Frati governa pure il Senato Accademico e il CDA.




















chissà perché “aumentati della metà” nel titolo diventa “ridotti”…
comunque condivido tutto!
L’Universita’ italiana e’ in profonda crisi ormai da anni. I provvedimenti della Gelimini saranno dannosi oltre che inefficaci.
Abbiamo redatto una proposta di indirizzo per la riforma universitaria e l’abbiamo pubblicata sul nostro sito: http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/
Speriamo di ricevere i vostri commenti e il vostro sostegno.