
Nell’assemblea degli atenei alla Sapienza, a cui sono andato mezz’ora, tempo sufficiente a farmi scattare una foto da un freelance che non vedrò mai, è stata prodotta la proposta per l’Autoriforma.
Lo sanno pure Lui, Lui, Lui, Lui e pure Lui.
Aiuto! Mi arrendo! Metto sul piatto della pace la grande quantità di persone in piazza contro questo governo e il valore simbolico della protesta.
Edit. Il temibile dibattito va avanti su iMille, e seppur vergognoso del lessico precomunista utilizzato dall’Onda, continuo a rimanere sulla mia.
“la domanda è ( e credo che la risposta sia si ) : ci sarebbe piaciuta una tale mobilitazione con contenuti diversi, piu difendibili e sostenibili?
Se la risposta è si allora le colpe ce le dobbiamo prendere, è il nostro snobismo ( ” noi queste cose non le facciamo ” ) che regala spazi a persone che lavorando tutti i giorni nelle università hanno grande volontà e buon diritto di tenerseli.ripeto lo schema : i tagli non piacciono a nessuno, il movimento parte, i collettivi lo guidano e ci mettono i contenuti loro.
se il problema è sui contenuti la ragione, ripeto, ripeto, viene da lontano.”












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