“Il 24 gennaio 1997 venne promulgata la legge costituzionale “Istituzione di una Commissione parlamentare per le riforme costituzionali.” Si decise la formazione di una bicamerale composta da 35 deputati e da 35 senatori. D’Alema venne eletto Presidente con l’appoggio del centrodestra, vennero eletti 3 vicepresidenti: Leopoldo Elia (PPI), Giuliano Urbani (Forza Italia) e Giuseppe Tatarella (AN).”
Da Wikipedia.
“Sul federalismo fiscale nasce l’asse D’Alema-Fini. Entrambi ad Asolo per il workshop «Federalismo e riforme istituzionali», sottolineano la necessità di procedere con una commissione bicamerale ripartendo dalla cosiddetta ‘bozza Violante’ approvata nella scorsa legislatura dalla commissione Affari costituzionali della Camera. «Nella scorsa legislatura – ha sottolineano Fini – in commissione fu approvato un testo di riforma con una serie di ritocchi dai quali sarebbe sbagliato non ripartire». E D’Alema si è detto decisamente d’accordo. ”
Corriere della Sera, 8/11/2008
Aspetta, ho capito, quest’uomo è veramente un genio. Adesso fa la bicamerale per la seconda volta, però questa la fa saltare lui. Fanno tutti i lavori e alla fine non firma, come fece il Berlusca l’altra volta.
Cosi, per ridere. Per far casino.













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