la zanzara pensante

 Andare in motorino ti da inequivocabilmente un’altra prospettiva della città. Tutto diventa più mobile, in definitiva piu veloce. E ti prende una fretta strana. Quasi esistenziale. E’ la possibilità, la consapevolezza di poter andare piu veloce e in mezzo alle macchine, che ti spinge a chiederti perchè rimanere li fermo ad aspettare che il traffico sfolli. 

E allora corri. E ogni macchina passata di lato è una piccola vittoria quotidiana, brooooooom.
Anche se in definitiva rischi la morte ogni tre per due, perchè come dice quello, i motorini so zanzare, corono corono ma si poco poco pijano na botta voleno via. 
In effetti il parallelo è calzante. Col motorino, perchè stare li fermo? C’è spazio li di lato – ma sono cinque centimetri – fidati, ce passo – occhio che righi la macchina di quello e ti lascia in mutande ora, subito – fidati, ce passo – maronna santaaaaaaa – DAJEEEEE ; e schizzi via con una punta di adrenalina.

Questo in situazioni normali. Ci sono poi i casi come oggi in cui il traffico è endemico, e davanti a te c’è semplicemente una distesa di fari rossi che spuntano fuori manco fossero papaveri nel grano nero ( la notte, è poesia, bambocci ). E’ li che scatta l’istinto del branco.

I motorinisti iniziano a fare lo slalom fra le macchine. Attraversando trasversalmente la strada almeno cinque volte per superarne due. E’ un gioco di incastri, c’entra la fisica probabilmente, un calcolo dei volumi complicato. Ci sono delle strade, delle correnti immaginarie, o piu che altro appena uno nota un buco altri cinque motorini ci si imbucano, come fossero legati fra di loro.
Poi ci sono i traditori, quelli che salgono sul marciapiede e scappano via – ma loro si sono arresi, e vengono guardati con disprezzo.

Provo a fare un commento sul traffico a una mia vicina motorinista – non mi sente, lo sforzo mentale è sovrumano.  

E cosi, trangugiando piu di venti ettocubi di fumo passivo, sufficienti a far venire un triplo cancro a un muflone in salute, arrivo alla sorgente del casino. 

Vengo dall’università – dove il casino intanto continua. Lettere è occupata. Sciences Po è occupata. Fisica è occupata. E si prepara un altro sciopero generale-generalizzato-generalizzante-generalizzatore-generalissimo per giovedi, con sit-in sotto il Senato : grande. Questi sit in hanno una duplice funzione, anzi triplice : 1) esserci, perchè si 2) staccare dallo studio, collegato a 3) prendere il sole sotto la minerva.

In effetti il trafico mi sembrava troppo. E’ che c’è una manifestazione a Piazza Sempione.

A piazza Sempione c’è un lampione – in realtà vari, ma cosi iniziava una canzoncina che un tale scout s’era inventato – ma questo non ci interessa. C’è anche un ex-teatro che prima di diventare supermercato è stato occupato ed è diventato l’HorusKlubOkkupato.
Rimesso piano piano a nuovo, intitolato con la scritta ” LaFelicitA’NonSiPagaSiStrappA “, che faceva molto intimista ogni giorno andando all’università ( è di strada ).
Poi l’hanno sgomberato, oggi. E si è organizzata una manifestazione di solidarietà che, come previsto, forse giusto, ha paralizzato il traffico.

” OGNI GIORNO ‘N CORTEO STI STRONZI! MA ANDASSERO A LAVORARE! ” dice una discreta signora dentro una smart al semaforo, e poi continua a borbottare.

Dillo – no – dillo ti ho detto – ma dai – dillo e basta – ” Signora, li hanno sgomberati “.
” MA VAI VA, COME LA RISOLLEVIAMO L’ITALIA COSI! ” Scatta il verde e se ne va. 

E io non posso fare a meno di domandarmi – and I Wonder. Dov’è l’inghippo?
Questa riforma della scuola/università è profondamente sbagliata. E’ la risposta fedele di un soldatino che ha ricevuto l’ordine di tagliare. E taglia. 
La manifestazione pacifica degli occupanti dell’horus causa scompensi ai cittadini e piu in generale, scarso consenso. Eppure la loro protesta è giusta, anche. Le due cose sono collegate?

Intendiamoci, l’Horus Club è stato occupato abusivamente e tutto quanto, ok. Ma è stato sgomberato dal sindaco Alemanno in nome di una presunta ” importanza di impedire la creazione di luoghi di lotta politica “.
Ora, quelli dell’Horus magari erano un pò pelosi, e andavano ai cortei NoBush/NoTav/NoTutt, però fastidio non ne hanno mai dato. Non c’erano mai bottiglie o simili, non c’era mai musica a palla o rave party tutta la notte. Era un’occupazione abusiva, ok, ma non un covo di bande armate. 

Mi chiedo, se la stessa signora si fosse trovata bloccata da un corteo di agitati della Sapienza, avrebbe reagito allo stesso modo? Si, direi, e questo è un problema, perchè questa riforma e questo governo sono un problema – eppure godono di consenso illimitato, perchè? Dove sbagliamo?

Forse nei metodi? Occupazioni, manifestazioni sono troppo e vengono percepite come fancazzismo organizzato , puerile e in massima parte non necessario? 
Può essere. Ma che si dovrebbe fare, subire le cose che non vanno? 
Cambiare metodo? Promuovere seminari di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, come dice Frati?
Seminari di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è il nome politicamente corretto per : un cazzo fare, in culo prendere.  

Il discorso della signora è chiaro e grave allo stesso modo. C’è oramai un pensiero dominante : questo governo sta facendo il bene dell’italia, chi protesta non sta contribuendo al bene comune.
Neanche, fa il male dell’Italia : non contribuisce al bene comune.
E’ stato identificato un bene comune da raggiungere, e i ventimila studenti che dicono no sono dei pazzi suicidi che non hanno capito quale è la strada giusta.  

Ora, la creazione di un bene comune diverso dalla vita di tutti i giorni, qualcosa di superiore da raggiungere con lo sforzo collettivo, è lo stato totalitario, o il gradino immediatamente sotto.

C’è un giornalista che ha detto la notizia al 100%? Horus Club Sgomberato : il centro sociale era stato illegittimamente occupato e sgomberato di forza. Comunque, nel periodo della sua attività, gli occupanti non avevano causato disagio alla popolazione. 
Fine, non ci voleva granchè. Anche un ” per fortuna ” alla fine poteva andar bene.

Forse una formulazione del genere non da nessuna risposta : ma di certo offre più dubbi, il che è vitale. Perchè il dubbio è il contrario della fede, e il contrario del dubbio è la fede cieca.
E la fede, se si è atei non la si indirizza in nessun senso, se non si è atei la si rivolge a un qualche Dio : non certo a questa strada mistica e giusta propagandata dalla signora nella Smart, che, sopraffatta dalla sua necessità di legge ed ordine, corre verso non si sa dove appena scatta il verde.

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5 Responses to “la zanzara pensante”


  1. 1 Luca.P 22 ottobre 2008 alle 10:06 am

    Bel pezzo. Aggiungo che non capisco, non riesco proprio a capire come è possibile che nessuno dica un cazzo ad un governo che ci sta “spingendo per la discesa” in una fase di crisi…ma tutti coloro, precari del pubblico impiego ai quali non è stato rinnovato il contratto (e non solo nella scuola) possibile che non si incazzino? L’unica spiegazione che mi do è che siamo nel titanic ma che nessuno si preoccupi del fatto che stia affondando finché l’acqua non arriva al proprio piano. Ma così anche quelli della prima classe affonderanno, anche se con un po’ di ritardo rispetto ai cafoni di terza.
    Forse questo ritardo gli basta, l’importante è distinguersi anche nella fine…

  2. 2 LicH 22 ottobre 2008 alle 1:36 pm

    EVVAI stanno spuntando i primi centri sociali dei fascisti !!1!!1

  3. 3 avereoessere 22 ottobre 2008 alle 3:24 pm

    @Luca P.: ma come si fa a protestare se in questo paese non c’è OMBRA di opposizione degna di tal nome e se questo governo di fascisti manda le forze dell’ordine per bloccare qualsiasi manifestazione di dissenso?

  4. 4 Tc 22 ottobre 2008 alle 10:12 pm

    @avereoessere.

    ti dirò ( e luca sa quanto mi costi questo :P ) in questo momento io sono molto contento delle dichiarazioni del Partito Democratico.
    Parole molto chiare da veltroni, con gli studenti e contro il governo.

    Certo, se i dems si facessero vedere un pò di piu alle mobilitazioni… meno paura di sporcarsi le mani, ragazzuoli! :D

  5. 5 Luca.P 26 ottobre 2008 alle 3:05 pm

    @ avereoessere: intanto scusa del ritardo nella risposta. Che vuoi dire? che si protesta solo se te lo dice un partito politico? Se ho interpretato bene quello che hai scritto, bisogna aspettare che sia il PD (o RifCom o l’UdC) a dire ai cittadini come, quando e perché protestare?
    L’opposizione a misure così impopolari dovrebbe essere anzitutto sociale.
    Il 30 ci sarà una manifestazione dei sindacati contro la riforma sulla scuola. Non li ha convocati alcun partito, ma protesteranno e porteranno in piazza le loro ragioni per un’opposizione sociale. E probabilmente saranno molti più di quanti siano stati ieri alla manifestazione del PD.
    Il PD sta cercando un suo modo di fare opposizione; si può condividerla o no ma ci sta provando. Alla sinistra del PD vedo un vuoto pneumatico spinto, ma sicuramente sono di parte.
    @Tc: hai ragione. ‘sta storia delle primarie dei giovani ha esaltato l’anima burocrate dell’organizzazione giovanile a scapito di quello, poco o tanto che fosse, che avrebbe potuto fare nel frattempo. MA…abbiamo voluto le primarie? Questi sono i risultati…


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