manco il settantasette

Generalmente quando vi arriva una catena via mail pensate al modo più immediato e veloce per dargli fuoco. Oppure, se l’avete aperta per sbaglio, la mandate a qualcuno, cosi, per precauzione.

Raramente invece succede che arrivi qualcosa di interessante. 

ciao e scusa se ti disturbo, vorrei farti qualche semplice domanda: ritieni che l’università debba essere un bene pubblico? ritieni necessaria una politica per il diritto allo studio? puoi permetterti 10.000€ di tasse ogni anno? 
vediamo cosa cambia con la legge 133/08 […]. questa legge prevede tagli in tutti i settori di cui si occupa, in particolar modo per l’università prevede:
1. riduzione dell’FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), i soldi che il ministero da all’università e con cui si pagano gli stipendi
2. blocco del turn over al 20%: in pratica ogni 5 pensionamenti l’università potrà effettuare una sola assunzione
3. possibilità per le università di diventare fondazioni private. la riduzione dei finanziamenti per le università (che di per sè già hanno i bilanci in bilico) costringeranno gli atenei ad aumentare le tasse agli studenti. i Senati Accademici di molte università italiane prevedono entro i prossimi cinque anni di dover TRIPLICARE le tasse universitarie, non riuscendo altrimenti nemmeno a coprire gli stipendi del personale. le università statali, però, hanno un tetto limite sulle tasse da imporre: il massimo imponibile, già raggiunto in molte università, è del 20% del’FFO. per questo le università saranno costrette a chiudere i battenti o la diventare fondazioni private: in quest’ultimo caso sarà come vendere l’università al miglior offerente.
i privati che l’acquisteranno decideranno come amministrare l’università […]e stabiliranno anche le tasse universitarie, senza però alcun vincolo sull’imposizione fiscale. il che vorrà dire tasse universitarie aumentate liberamente, e che i privati potranno vendere i beni dell’università in un ottica di profitto che non tiene conto del miglioramento del servizio universitario. la struttura didattica dell’università sarà totalmente stravolta.
il blocco del turn over porterà in pochi anni alla chiusura di numerosi corsi di laurea per l’evidente impossibilità da parte dell’univeristà di sostituire docenti e personale andato in pensionamento: già ora una buona fetta della didattica è coperta da ricercatori, il quale contratto non prevede l’insegnamento. in poche parole lo fanno gratis.
il blocco inoltre toglie ogni speranza a ricercatori e dottorandi e a tutti coloro che sognano un futuro lavoro nelle università semplicemente perchè non verranno mai assunti! potranno però essere precari a vita!
altro elemento non trascurabile, nel momento in cui l’università diventi fondazione, è che verranno naturalmente privilegiati determinati corsi di laurea che portino benefici ai nuovi proprietari dell’università. verosimilmente corsi di laurea considerati inutili per gli interessi delle aziende e società che avranno acquistato l’università verranno rapidamente chiusi per dirottare personale e fondi a corsi considerati più produttivi.
ma non tutte le università avranno la ‘fortuna’ di diventare fondazioni e quindi sopravvivere. le fondazioni nasceranno solo in quei territori dove c’è una forte presenza di aziende e industrie pronte ad investire. le università lontane da queste zone come la maggioranza delle università del sud rischiano l’immediata chiusura. questo riguarda:
1. gli studenti universitari che rischiano di non poter terminare i propri studi a causa dell’esorbitante aumento delle tasse
2. gli studenti delle superiori che rischiano di non poter accedere, di fatto, all’università pubblica
3. i cittadini delle città universitarie che perderanno economicamente dal declino dell’università
4. l’italia intera perchè il panorama che si prospetta è quello di avere poche università private di qualità con rette altissime (situate prevalentemente nel centro-nord dell’Italia) e altrettante poche università statali di serie b con rette nonostante tutto a livelli più alte di quelle attuali.

questo scenario non avverrà fra anni, se non si ferma subito questa legge accadrà tutto tra meno di un anno (basta il voto favorevole del senato accademico) coinvolgendo tutti. non sarà più garantita un istruzione superiore diffusa ma potranno giovarne solo piccolissime percentuali degli italiani. non è solo un impoverimento culturale quello a cui andiamo incontro ma è soprattutto una confitta dei diritti di ogni cittadino. una volta avviato il processo di privatizzazione dell’università un eventuale ritorno al sistema statale richiederà anni e sarà tanto difficile quanto costoso per lo stato e quindi per tutti noi. è importante in primo luogo informarsi ed informare, portare il problema all’attenzione di tutti, nonostante il silenzio dei media, per far sì che siano tutti consapevoli di cosa ci aspetta in futuro.

Onore al merito, questa cosa spiega bene, esattamente e in modo esauriente la situazione.

Perciò oggi mi avvio con maglietta rossa e kefia alle 10 all’assemblea a lettere. L’aula 1 è già piena. 

Vado a vedere dove sono gli altri Giuristi e tempo che torno la gente sta scemando fuori da lettere perchè ce n’è troppa e allora si entra tutti al rettorato. Il tempo di mettermi seduto e siamo di nuovo tutti fuori, perchè c’è troppa gente.

E ventimila persone sono sotto la Minerva.

Un mare di gente.

                2008                                              1977

Le varie facoltà si susseguono a dire cosa è emerso nelle microassemblee di facoltà.

Posso rivelare in questa sede che quello che ha riferito la giovane Carmen è falsissimo. L’assemblea di Giurisprudenza non era ” colma “. Era ” semideserta “, e la nostra delegazione oggi era composta da non piu di 10 persone. Il resto è vero. 

Frati, il Magnifico Rettore, è persona inqualificabile. 
Ci liquida dicendo che la sua ” proposta alternativa ” al blocco accademico sarà espressa martedi in senato.
La sua proposta alternativa consta di seminari studenti-professori per esprimere il nostro disappunto e portarlo all’opinione pubblica.

Blocco dell’anno accademico, invece?
Se il senato accademico approvasse il blocco dell’anno, sarebbe una decisione più simbolica che altro, ma carica di significato.
Il parlamento non può fare niente, a maggioranza blindata PDL che ha posto la fiducia.
Se i professori non daranno sponda alle rivendicazioni degli studenti, probabilmente ci saranno occupazioni a raffica.  

Tanto varrebbe bloccare l’anno accademico. Certo, se non si fosse complici e gran baroni come è Frati, ma tant’è. 

[…]

Parte il corteo. 

Autorganizzato.
Autosorto.
Automobilitato.
Automobile della polizia davanti e dietro che apre e chiude una fiumana umana come raramente se ne sono viste. E che non sembrava neanche così tanta  a vederla da sopra gli scaloni del rettorato sui quali ho fatto su e giu.

Eppure c’erano tutti gli stadi della mia vita in quel mucchio.
C’era l’amico Matematico che conobbi prima che il tempo fu.
C’erano gli amici.
C’era gente del liceo, che dal liceo veniva o imbucata li per li.
Compagne di redazione. Compagni, tanti.
Geni del diritto civile.
Aulettari,Giuristi, pochi a dire la verità. Gente intravista in quel paio di festegiuri a cui ho partecipato.

E mentre il corteo si dipanava verso via venti settembre a bussare alle porte di Tremonti, pensavo che io sono all’Università. Cazzo

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3 Responses to “manco il settantasette”


  1. 1 ev990 19 ottobre 2008 alle 2:00 pm

    e ci sono anche io qua sopra!
    cmq. prega che il mondo universitario l’anno prossimo sia anche il mio mondo.. perchè ce la metterò tutta. per poter scegliere tra pochi mesi se andare alla sapienza o partire.
    e dimmi che ce la posso fare, ne ho bisogno ;)

  2. 2 Tc 19 ottobre 2008 alle 5:27 pm

    Ce la puoi fare!!
    A parte che se hai bisogno di sentirti dire qualcosa andare a cercarsi qualcuno che te la dice è un valido modo, io credo che se c’è da combattere bisogna farlo. Anche se costa un po’ di periodo depressivo!!

    Partire per dove, semmai?


  1. 1 Sbullo03 - Speciale: Focus on… Legge 133 “Riforma Gelmini” « GLI SBULLONATI Trackback su 20 ottobre 2008 alle 12:01 am

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