accesa polemica

Se girate per blog di sinistra , in questo esatto momento, com’è giusto leggete roba soprattutto riguardo Alitalia.

Io ho girato per blog ” di sinistra “, in questo esatto momento, e non capisco. Veramente non capisco.

Intendo qui, quo e qua.

Il gioco che va per la maggiore attualmente sembra essere : visto che siamo 100% original progressisti, e abbiamo il senso della storia e della responsabilità ( qualsiasi cosa intendano con questo ), allora, fatta la nostra personalissima analisi mentale da giovani intelligenti e informati, buttiamo giù cinque righe in cui, riassumendo,

a) la colpa è di berlusconi
b) la colpa è dei sindacati, in particolar modo di quei burocrati cigiellini
c) la colpa è del management di alitalia
d) la colpa è del partito democratico
e) la colpa è dei piloti e di chi rivendica roba assurda e ridicola

Ora, da quel minimo di preparazione di diritto che ho, so che quando si parla di contratti, traffici, economia, eccetera, di chi sia la colpa viene dopo. Prima di tutto c’è un problema da risolvere.

E in effetti sto incazzato ( :-P, e spero di aver capito bene ciò che dicono! ) con Francesco che linka Ivan che cita Bersani ( notare la catena ). Scusate, amici millini, ma qui lo dico.

Il Pd mantiene tutte le sue critiche al piano per il salvataggio di Alitalia, che nasce solo “per il cinismo elettorale di Berlusconi”, ma “auspica” che comunque la trattativa vada in porto.

Pare che questa frase di Bersani non sia stata gradita.  Io per una volta sono, invece, d’accordo. Già, e perchè :

riassumendo, la linea ufficiale delle menti più brillanti e pensanti che ha la sinistra di governo in Italia ( e uso queste parole con estrema sincerità e, più volte manifestata, stima ), cioè noi-base-blog-computer-gggiovani-iMille è : è colpa di tutti, è successo un gran casino, che manica di incompetenti, bella merda.

Mi sembra un pò poco, e soprattutto non risolve il problema.
Scusate, per me ha ragione Bersani: oramai bisogna salvare il salvabile. Evitando di scivolare in una direzione da sinistra saccente che non risolve nulla, non sta dalla parte dei lavoratori ( che è la nostra parte e basta ) e, detto fra parentesi, fa perdere ancora più voti.

Chiunque in questo momento si mette a fare le pulci all’analisi socio-psico-economica del ” come si è arrivati qui ” consegna ad altri il pacco del lavoro sporco, scarica il barile e dice che è colpa d’altri.

Parlando poi di Pd.

Il partito democratico in questo momento galleggia fra la tentazione di attaccare la CGIL ( che è – persino – piu a sinistra,e questo da fastidio ) per le sue posizioni tanticchia intransigenti e quella di stare a guardare lo sfacelo che incombe, aspettando il cadavere del nemico sulla riva del fiume, per fare una metafora giusto un’attimo non mia – intendo, aspettare che anche il piano CAI fallisca per poi dire Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Deficiente! Deficiente!

Mentre avrebbe molto piu interesse a prendere un cazzo di megafono – oppure, molto piu semplicemente, carteppenna – e piantarsi a Fiumicino a cercare soluzioni e a guadagnarsi il pane – i voti – sul campo.
C’è già berlusconi che attacca il sindacato, non ci nascondiamo dietro a un dito. Tanto sono tutti uguali, dice la gente, tutti rubano, e si ammazzano fra di loro : ecco, noi evitiamo, possibilmente.

Qualcun’altro ha, per favore, qualcos’altro da dire che non sia : ecco vedi, se chiedevano a me un’opinione, dieci anni fa, il problema lo risolvevo incinqueminuti.

Se mio nonno aveva cinque palle era un flipper. Eccheccazzo.

Aggiornamento : Opinioni personali a parte sui singoli temi, nessuno parla del Labour Party bene quanto Francesco.

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5 Responses to “accesa polemica”


  1. 1 HELMUT LEFTBUSTER 21 settembre 2008 alle 10:34 am

    DVRA CRVX CENACVLI

    Le Presidenziali Americane come “Guerre Stellari”

    Solita menata: buoni contro cattivi! Gli uni sorridenti, gioiosi, multicolori; gli altri scuri, muscolosi e squadrati. E finché si trattasse del celebre film di fantascienza ci si potrebbe anche stare, ma nella realtà..dove finiscono intelligenza, buon senso e senso critico propri del Libero Pensiero?!
    Dunque, i buoni tutti col negretto dal faccino perbenino, e i cattivi tutti col repubblicano grasso e forcaiolo: pertanto, metà America sarebbe buona, pacifista, onesta, non violenta, e l’altra corrotta, sporca e imperialista: ma dov’erano gli “Obamiani” quando gli americani – come sostiene la “sinistra”- si buttavano giù le torri da soli? Tutti contrari a che ciò avvenisse? E nonostante ciò, l’orrido olocausto sarebbe avvenuto lo stesso? Da dove sbuca Obama per essere assurto in così breve tempo alla candidatura dell’attuale più alto scranno politico del mondo? Si può davvero credere che sia un santarello, un verginello messiah piovuto dal cielo, un puro? Non tratteremo qui dell’aspetto razziale (e sordidamente razzista!) di questa brutta storia, lo faremo ad hoc prossimamente; ma giusto lo spazio per una domanduccia candida candida lo riserviamo: se Obama fosse stato bianco, piacerebbe davvero così tanto ai sinistrorsi? E quelle assurde musiche nere che accompagnano le sue convention a cosa alludono? Al “black power? Nel qual caso, quanto saremo contenti Noi bianchi!!! E se invece così non fosse, quanto saranno incazzati i neri, ad elezioni avvenute, per la mega-presa per il culo che i compromessi con le alte sfere dell’economia statunitense imporranno al loro neoeletto ex-idolo!!!
    Insomma, ancora una volta si pretenderebbe farci spegnere la nostra intelligenza e farci gridare senza discussioni quella che vogliono farci passare come l’unica verità evangelica plausibile: votare Obama poiché egli soltanto è il bene..proprio come nel mondo dei Cavalieri Jedi: quegli epici ipocritoni hollywoodiani e piacioni che volevano cacciare l’Imperatore cattivo solo per beccarsi il suo impero, non certo per condividere il proprio protagonismo drammaturgico col popolo. Tipico della Sinistra, insomma.
    Per concludere, non ci interessa entrare nel merito della querelle americana, (dando comunque per scontato che Obama e i suoi non vorrebbero certo bene all’Occidente), ma solo sputtanare il solito stupido e miope conformismo ideologico di certa nostranità partigiana: qualsiasi servizio, intervista o trasmissione tratti delle elezioni americane lo fa come lo farebbero dei bambini all’uscita dalla proiezione di “Star Wars”.
    In ogni caso, NOI ci limiteremo a sperare che vinca McCain, senza tanto entusiasmo, ma considerandolo semplicemente meno ipocrita e pericoloso del suo colorato contendente; e senz’altro più amico della nostra adorata bianca Europa.
    HELMUT LEFTBUSTER

    dvracrvxcenacvli/myspace.com – dvracrvx_cenacvli@yahoo.it

  2. 2 Paolope 22 settembre 2008 alle 11:20 am

    Io credo che se l’alitalia è in questa situazione è perchè nel momento del bisogno non abbiamo avuto una sinistra con le palle, che ha avuto paura di perdere voti facendo una decisione forte, di far arrabbiare i sindacati che per una qualche teoria loro dovrebbero difendere……
    invece hanno prodotto più guai che altro. Invece di accettare l’offerta di air france, che costava sacrifici, ma come si fa a non fare dei sacrifici per risollevare un’azienda che è in perdita da anni e che da un momento all’altro rischia il fallimento, ha servito su un bel piatto d’argento un argomento forte per la campagna elettorale del carismatico cavaliere: “all’alitalia ci penso io, abbiamo una cordata italiana sottomano, non preoccupatevi….”
    Se negli ultimi mesi il governo di sinistra avesse contrattato con l’intento di accettare alla fine la proposta di air france, adesso non avremmo la nostra compagnia di bandiera che tra una settimana fallisce, non avremmo il nostro silvio che si riempie la bocca da salvatore della patria, avremmo forse dimostrato che esiste una sinistra…….

  3. 3 Alessio 24 settembre 2008 alle 11:43 am

    hai ragione tommaso…non ci dobbiamo incolpare a vicenda..
    bisogna dire però che la condotta del pd sommata alla follia della cigil moltiplicata agli slogan del tipo “meglio il fallimento, che questo contratto” ha compromesso tutto…ho timore che dietro ci sia la volontà di vendere la compagnia ad aziende estere per propri tornaconti..speriamo non sia così…
    cmq per lasciare un commento su quanto proposto dal governo dico:
    1)chi ha i soldi li ha cacciati, chi non ce li ha e non li ha mai avuti non rompa il cazzo…
    2)i sindacati contrari dovranno lottare per degli adeguamenti di condizioni lavorative dopo che alitalia venga comprata, non adesso che rischiano di far crollare un’impresa direttamente collegata all’economia italiana…
    3)il paragone con un altra azienda italiana e quello con l’ora Poste s.p.a.: quando fu che l’azienda da statale diventò per azionisti(cmq le azioni sono tutte dello stato) per salvare la situazione, nessun sindacato proferì verbo sulle condizioni offerte ai lavoratori…nessuno sa che i dipendenti hanno subito evidenti(nelle proprie tasche)tagli agli stipendi…eppure gli stessi dipendenti hanno capito che se volevano continuare a lavorare dovevano solo accettare…e così è stato, ma nessuno ha saputo nulla…
    mi viene da pensare: cosa c’è dietro al rifiuto incondizionato dei tutori del lavoro in merito alla FACCENDA Alitalia?

  4. 4 HELMUT LEFTBUSTER 28 ottobre 2008 alle 12:11 am

    La nuova trasmissione della Dandini, una delle focolarine di Rai3 e della sinistra più loffia, conformista e appecorata alla risata faziosa, “Parla con Me”, si è confermata il prevedibile pianto greco: unica novità una clac di extracomunitari ammaestrati ad applaudire a comando, ancor più di quanto già non facessero i loro omologhi visi pallidi, messi lì con la scusa di parodiare la legittima, seppur discutibile come qualsiasi iniziativa politica, presa di posizione del Governo Berlusconi circa una diversa propedeusi didattica per i figli degli immigrati affinché non pesino sul resto della classe con un’arretratezza linguistica che non ne rende adeguata una diretta ammissione alla normale attività discente.
    Si comincia alla grande con un orrido quanto insignificante sketch a 2 che prende di mira la solita candidata repubblicana alla vicepresidenza USA, Sarah Palin, col solito mitra, e la solita Ministra della Pubblica Istruzione di centrodestra, Maria Stella Gelmini, coi soliti occhialetti, come se fossero le due uniche oche della politica internazionale, atteggiamento satirico che cela, anche nell’animo del progressista d.o.c., un’ancestrale visione fallocentrica per cui le donne son bene accette solo se di sinistra, diversamente sono le prime a finire alla berlina, o se preferite, alla gogna. Ovviamente non un solo sberleffo contro la totale latitanza d’una sinistra parlamentare che sia davvero rappresentativa degli storici, opinabili, ma senz’altro nobili valori propri di gente che in quel versante filosofico desidererebbe legittimamente potersi specchiare, almeno ogni tanto e in buona fede, e che invece deve accontentarsi di quattro lobbisti ricchi, mafiosi e spregiudicati quanto i loro colleghi destrorsi, con la differenza che il Diavolo fa il cattivo di mestiere, mentre gli angeli dovrebbero fare i buoni..e invece sono puntualmente dei gran lavativi, in proposito.
    A questo e poco altro è ridotta la trasmissione di punta della satira italiana teleguidata e foraggiata dall’Intellighenzia: arriva Dario Vergassola, mascherato da poliziotto picchiatore antioccupazione (lui che è un esperto di “Carabinieri”, visto che è guest star fissa dell’omonima fiction di Mediaset..e che in quella veste i soldi del Berlusca non gli fanno affatto schifo…); poi è il turno del predicozzo di un “sedicente filosofo antirazzista” francese, che esordisce con l’ostentare, spudoratamente, il proprio maglioncino rosso per evidenziarne il palese significato ideologico, e prosegue dando addosso (ma no!) al governo di centrodestra che sarebbe colpevole dello strisciante razzismo in Italia, del nuovo apartheid, dei bassi istinti degli italiani ecc.., fra gli applausi scroscianti d’una platea assolutamente monocratica, monocromatica, monocorde e monocerebrale che sarebbe capace di bollire vivo, per poi mangiarselo in salsa rossa, chiunque solo accennasse ad una qualsiasi obiezione. Naturalmente il libro del santone rubente viene contestualmente pubblicizzato (a spese dei contribuenti Rai) e di conseguenza venduto già dall’indomani in migliaia di copie, con i cui proventi si arricchiranno di certo le sue tasche, e, altrettanto di certo, non quelle di chi lo applaude. Sicuro come il sacco che regge l’immondizia, arriva l’auspicio per la vittoria di Obama in America, descrivendo quest’ultimo come il nuovo Messiah che ogni giorno rischia d’essere ammazzato dai razzisti bianchi, proprio lui, che attualmente è difficile non immaginare come uno dei 10 uomini più protetti del pianeta. A seguire l’immancabile critica al capitalismo ed il solito “beccatevi questa crisi finanziaria che vi farà bene!”… e siamo solo al 13 minuto di trasmissione. I nostri succhi gastrici sono troppo in fermento per continuare, e poi tanto sarebbe inutile, il resto dello show se ne andrà tutto così.
    Saremo gentili e comprensivi: …CHE NOIA!

    HELMUT LEFTBUSTER
    dvracrvx_cenacvli@yahoo.it myspace.com/dvracrvxcenacvli

  5. 5 HELMUT LEFTBUSTER 21 novembre 2008 alle 9:02 pm

    DVRA CRVX CENACVLI
    Ciclo-ambientalismo “high cost” !
    Che il diavolo sia cattivo né ci spaventa né tantomeno meraviglia; mentre che gli angeli non facciano i bravi è dettaglio che ci fa davvero incazzare !

    E con questo brocardo, che è alla base della critica di DVRA CRVX CENACVLI alle grandi ipocrisie ideologiche nonché alle più ipocrite ideologie, potremmo anche concludere l’articolo; tuttavia vogliam parlare di biciclette, ecologismo, prezzi dei carburanti ed ipocrisia ambientalista, ahiNoi, la solita ipocrisia ambientalista.
    Da destra, tradizionalmente, non ci aspettiamo normative filociclistiche o ecologiste; e la chiudiamo qui per tappare la bocca agli amanti del “ma perché non ve la prendete mai anche con la destra?!”. Dalla sinistra, dai “buoni”, dai verdi, da coloro che si preoccupano del futuro del pianeta, e di tutta risposta girano in suv, ci aspettiamo invece politiche di incentivazione al civilissimo uso del ciclotrasporto. La bici, o velocipede, geniale invenzione che fonde il meglio delle scoperte umane: la ruota e la leva. Non inquina, è un mezzo di amplificazione del movimento compatibile col coprire distanze mediamente fungibili alle dinamiche della vita moderna, è un ottimo strumento per bruciare calorie e tonificare quella muscolatura che, rinvigorita, renderebbe maggior merito a forme umane oramai cadute nell’oblio del sedentarismo più vile, nonché mortificante del virile ardore corporeo che il Creatore, amante della bellezza per eccellenza, ci donò per farne tesoro.
    La Sinistra in Italia ha governato a livello nazionale, governa a livello amministrativo molte realtà importanti e all’avanguardia (Torino, Venezia, Napoli), ha governato dal dopoguerra quasi ininterrottamente la Capitale, e tutt’ora presiede molte regioni, dalle quali dipendono i treni locali a cui ci rifaremo per suffragare di parametri numerici il nostro articolo. L’ottimizzazione della bici come disincentivo all’uso dell’automobile trova il suo picco massimo nel pendolarismo dei 30-40 Km giornalieri: uscire di casa da fuori Viareggio, -esempio- raggiungere in bici la stazioncina locale (7 Km), fare 20 min di treno con bici al seguito, scendere a Pisa e raggiungere il lavoro, con la medesima bici opportunamente scesa dal treno. Naturalmente l’alternativa è usare l’auto anziché la bici per lo spostamento da casa alla stazioncina locale (8 km); considerando che il pendolare doc avrebbe per sé comunque l’abbonamento mensile, l’unico prezzo da ammortizzare realmente sarebbe quello dell’ultimo spostamento in questione, poiché quello intra-cittadino pisano per raggiungere l’ufficio, scesi dal treno, rimane coperto con il medesimo abbonamento valido anche per i mezzi pubblici metropolitani: quindi, un tragitto che con un diesel si percorre con circa 1 euro e 20; l’alternativa ciclistica dovrebbe pertanto offrire almeno un vantaggio economico e non un aggravio, affinché il cittadino di indole poco sportiva la scelga. Concludiamo quindi che ci risulta penoso imporre un supplemento di trasporto bici sui treni di 3 euro e mezzo per un biglietto giornaliero teoricamente coprente l’intero territorio nazionale che non serve a nessuno, poiché al pendolare medio non occorre andare da Catania a Trento, ma da Viareggio a Pisa e ritorno in giornata. Il tutto per viaggiare in carrozze non sempre fruibili, a causa di passeggeri (spesso extracomunitari sprovvisti di biglietto) che considerano i ciclisti dei fricchettoni perditempo occupandone così impunemente gli spazi riservati, e certo non comodamente né tantomeno seduti, nonostante il diritto al posto pagato con biglietto ordinario o con abbonamento. Questi sono gli incentivi alla tutela dell’ambiente regalatici dai varii Pecorario Scanio nel silenzio, ancora più colpevole, degli ambientalisti veraci; e c’è inoltre da domandarci come mai i fenomeni associazionistici ufficiali come i Critical Mass tacciano su tale incredibile sconcio tutto italiano; troppo ideologizzati e quindi collusi, forse? Del resto questi sciagurati sono gli stessi ipocriti che puntano il dito contro i palazzinari, colpevoli della speculazione edilizia, e al contempo non si preoccupano del dove ficcare a vivere i tanti extracomunitari che essi stessi incitano ad affluire presso i nostri lidi: e dove, se non in quelle mostruosità di cemento così tanto “invasive”?! H. LEFTBUSTER dvracrvx_cenacvli@yahoo.it


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