Archivio per settembre 2008

tutti devono sapere


Stasera sono relegato in sezione, m’hanno incastrato, devo tenere aperto mentre c’è un’assemblea di condominio che regala al Partito ben 100 euro. Quindi, tutti voi parteciperete a questo grande evento, e io vi renderò edotti di cosa succede in un’assemblea di condominio . Senza nulla tacere

Nella scala F passa l’acqua. Nella scala B nell’appartamento della signora Q ci sono infiltrazioni, ma probabilmente passano dalla scala F, però non lo sappiamo bene, forse c’entra anche la scala A.
Potremmo intervenire su ogni scala, ma l’ingegnere ha detto che sarebbe costoso e dispendioso . Entrano in gioco anche pendenze e asfalto, ma non chiedetemi perchè.  Facciamo il pavimento e non le ringhiere cosi nessuno calpesta e nessuno rovina, dice la signora.
La soluzione migliore appare quella di rifare tutto, in modo da sistemare anche i pannelli fotovoltaici, ma si mettono in tutte e due le maniere. Si portano via i sassi e l’assemblea decide se mettere i muretti.
L’acqua dove va? Se si chiude un buco se ne apre un altro! Noi paghiamo paghiamo ma garanzie niente! 
A casa sua l’acqua è in vari punti, mica solo nelle zone di confine.

Allora fateci un preventivo,dice quello, e anche un’altra è d’accordo. L’amministratore dice che però viene a costare un botto.
Bisogna compartimentare, è evidente. ( Cosa vuol dire compartimentare? ). E in ogni caso i polimeri hanno la loro età, è un sistema poco usato. Poi senza pavimentazione si soffre di più il caldo ( e si cammina male, dico io, ma magari mi sbaglio ) . Quarto motivo ( i primi tre non sono pervenuti ) per fare le scale che hanno necessità è : non s’è capito. Se il direttore è lo stesso comunque c’è un problema d’esecuzione, lui l’aveva già detto. Continuiamo cosi perchè se la scala G funziona non ha senso ripagare lo stesso lavoro due volte. Anche perchè hanno messo il polistirolo sopra la G, sarebbe un peccato. E non si capisce perchè la G deve danneggiare la F che dovrebbe danneggiare la A, però quando abbiamo fatto la Salerno-Reggio Calabria l’abbiamo fatta!

In soldoni qualcuno gli ha rifatto male l’impermeabilizzazione della scala G, e ogni volta che piove fa guazzetta e piove a tutti in casa.

Il vecchietto dice che la ringhiera ‘nserve a gnente. Madonna che noia infinita.

Ecco, uno s’è incazzato. O l’assemblea di oggi decide che si fanno tutte le scale, oppure non possiamo andare avanti ad assemblee straordinarie. Brusii, c’è maretta.
“Il deperimento del cemento” ha detto uno, sembra un titolo da romanzo di Baricco o simili. Scassare un pavimento costa molto di piu che levare i ciottoli ( e molto piu di scassare i coglioni, che resta gratis nei secoli ) . Dobbiamo fare in modo di non fare la catena di santantonio, il significato non regge ( forse parla a livello architettonico ).

Uno ha chiesto come è il terrazzo, come se si trovasse qui per caso. Magari è un imbucato che alla fine si alza e dice ” va bene, compro tutto “.
Siccome si deve lavorare all’ottico … ah no, siccome si deve lavorare a lotti, dove è il problema? Facciamo la F e vediamo cosa succede!
La cosa che funziona più di tutti è il deflusso. Se funziona il deflusso siamo a posto.
And now, caciara. Si dà lettura di un qualcosa in cui c’entrano teloni navali, bocchettoni, mancanza di pendenza e degrado, e ci si chiede se fare le pendenze, altrimenti avremo sempre delle piscine all’ultimo piano ( potreste entrare nel business e fare i soldi, ma non sono affari miei ). E state bene a sentire, non è affatto vero che la copertura coi sassi è qualcosa di desueto.

E’ veramente incredibile la quantità di persone che in questo momento vorrebbe essere altrove. Magari entra correndo e urlando qualcuno nudo, così, per rompere la tensione. Pe ride.

shutdown

 Spento il computer, niente ci impedisce di andare a letto coi nostri pensieri. 

autunno

 Mai importato particolarmente di Google.

Cioè, so che c’è chi prende posizione pro o contro. Per me Google funziona,e tant’è.

Però il fatto che cambiano il logo seguendo gli eventi è geniale. Collega la pagina, perlopiù di passaggio per noi tutti e quindi inutile, neutra, con il mondo alle spalle di sedia e tastiera.

Io, che era arrivato l’autunno, manco me lo ricordavo. 

[...]

Avevo visto qualche giorno fa questa cosa, e mi aveva pure fatto ridere.

 

Trovato sempre su quel pozzo di scibile umano che è Francesco. Costa, of course. 

Bè, insomma, oggi ci ripensavo. 
Era più un ispirazione, messa a tacere come le tante che mi vengono e che lascio stare da una parte ripromettendomi che poi la tirerò fuori a un certo punto.

Tipo prima di cena che “giuro, stasera studio”. EEh. 

Potrebbe essere una bella storia. Magari prendere cinque persone a caso, inventarle cioè, caratterizzarle con le loro vite, e a un certo punto metterle davanti alla Fine.
Al fatto compiuto. Che farebbero cinque uomini qualunque davanti alla Fine del Mondo, 24 ore prima?

Ce ne sarebbe da scrivere.

Poi ho pensato a cosa farei io se fosse l’ultimo giorno. (  non sono matto : lo fa anche Suzukimaruti! Ti leggo sempre, Suuuuuz! ) 
Probabilmente, niente di particolare, ho risposto.

Forse perchè alla fine sono abbastanza contento di chi sono, e non c’è nulla che vorrei realmente cambiare. Neanche i periodi davvero giù, mi piace ( o mi costringo a pensare ) che siano serviti a qualcosa . Fanatico. 
O forse perchè il pensiero di dover fare qualcosa perchè poi non si potrà più mi sa di stantio e non libero. 

In realtà ho pensato anche che reagirei con una certa dose di incredulità – non può finire così, punto e basta. Ci dovrà pur un qualche mondo anche nell’antimateria dove si potrà continuare a sparare cazzate sulla politica. O qualche libro scolastico da vendere cantando con la Radio ( e clienti divertiti ). 

Però probabilmente attaccare bottone col primo ( la prima ) che passa, direi che lo farei. Chissà, poi.

E voi? Che fareste? 

Sarà che la parola ” Fine ” in generale mi fa poco effetto. Non è mai stata la Fine, fin adesso.
Non lo sarà manco quest’autunno.

traduzione simultanea

Lufthansa è attenta agli sviluppi “

Traduzione : stiamo riflettendo se comprare o meno una compagnia aerea di bandiera di un paese, pagandola 20 centesimi di euro in tutto e ottenendo un mercato stratosferico in condizioni di monopolio.
Aspettiamo altri cinque sei giorni per vedere se magari ci pagate voi per prenderla.

Visto che siete capaci veramente di tutto ( in anni di onorata attività nel settore mai ci era successo di vedere gonzi del genere ) aspettiamo ancora un pò .

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accesa polemica

Se girate per blog di sinistra , in questo esatto momento, com’è giusto leggete roba soprattutto riguardo Alitalia.

Io ho girato per blog ” di sinistra “, in questo esatto momento, e non capisco. Veramente non capisco.

Intendo qui, quo e qua.

Il gioco che va per la maggiore attualmente sembra essere : visto che siamo 100% original progressisti, e abbiamo il senso della storia e della responsabilità ( qualsiasi cosa intendano con questo ), allora, fatta la nostra personalissima analisi mentale da giovani intelligenti e informati, buttiamo giù cinque righe in cui, riassumendo,

a) la colpa è di berlusconi
b) la colpa è dei sindacati, in particolar modo di quei burocrati cigiellini
c) la colpa è del management di alitalia
d) la colpa è del partito democratico
e) la colpa è dei piloti e di chi rivendica roba assurda e ridicola

Ora, da quel minimo di preparazione di diritto che ho, so che quando si parla di contratti, traffici, economia, eccetera, di chi sia la colpa viene dopo. Prima di tutto c’è un problema da risolvere.

E in effetti sto incazzato ( :-P, e spero di aver capito bene ciò che dicono! ) con Francesco che linka Ivan che cita Bersani ( notare la catena ). Scusate, amici millini, ma qui lo dico.

Il Pd mantiene tutte le sue critiche al piano per il salvataggio di Alitalia, che nasce solo “per il cinismo elettorale di Berlusconi”, ma “auspica” che comunque la trattativa vada in porto.

Pare che questa frase di Bersani non sia stata gradita.  Io per una volta sono, invece, d’accordo. Già, e perchè :

riassumendo, la linea ufficiale delle menti più brillanti e pensanti che ha la sinistra di governo in Italia ( e uso queste parole con estrema sincerità e, più volte manifestata, stima ), cioè noi-base-blog-computer-gggiovani-iMille è : è colpa di tutti, è successo un gran casino, che manica di incompetenti, bella merda.

Mi sembra un pò poco, e soprattutto non risolve il problema.
Scusate, per me ha ragione Bersani: oramai bisogna salvare il salvabile. Evitando di scivolare in una direzione da sinistra saccente che non risolve nulla, non sta dalla parte dei lavoratori ( che è la nostra parte e basta ) e, detto fra parentesi, fa perdere ancora più voti.

Chiunque in questo momento si mette a fare le pulci all’analisi socio-psico-economica del ” come si è arrivati qui ” consegna ad altri il pacco del lavoro sporco, scarica il barile e dice che è colpa d’altri.

Parlando poi di Pd.

Il partito democratico in questo momento galleggia fra la tentazione di attaccare la CGIL ( che è – persino – piu a sinistra,e questo da fastidio ) per le sue posizioni tanticchia intransigenti e quella di stare a guardare lo sfacelo che incombe, aspettando il cadavere del nemico sulla riva del fiume, per fare una metafora giusto un’attimo non mia – intendo, aspettare che anche il piano CAI fallisca per poi dire Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Berlusconi è Deficiente! Deficiente! Deficiente!

Mentre avrebbe molto piu interesse a prendere un cazzo di megafono – oppure, molto piu semplicemente, carteppenna – e piantarsi a Fiumicino a cercare soluzioni e a guadagnarsi il pane – i voti – sul campo.
C’è già berlusconi che attacca il sindacato, non ci nascondiamo dietro a un dito. Tanto sono tutti uguali, dice la gente, tutti rubano, e si ammazzano fra di loro : ecco, noi evitiamo, possibilmente.

Qualcun’altro ha, per favore, qualcos’altro da dire che non sia : ecco vedi, se chiedevano a me un’opinione, dieci anni fa, il problema lo risolvevo incinqueminuti.

Se mio nonno aveva cinque palle era un flipper. Eccheccazzo.

Aggiornamento : Opinioni personali a parte sui singoli temi, nessuno parla del Labour Party bene quanto Francesco.

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se cercate le uscite di sicurezza, non ci sono

A questo punto entra in gioco solo il mio senso del ridicolo.

Hanno mandato a casa Air France, che si sarebbe comprata un sacco di nostri debiti. Si sarebbero presi il pacco.
Pagavamo Cimoli, ultimo indimenticato Amministratore Delegato di Alitalia, 300000 euro al mese. Trecentomila euro al mese ripeto. Hai idea di quanto fa trecentomila al mese? Fa tanto.
Abbiamo cacciato i francesi e poi abbiamo detto che ci pensavamo noi.

Anzi, l’ha detto lui.

Ha radunato tredici ricconi ( tredici cazzoni ) di qualche genere, ha detto che avrebbero potuto fare il bello e il cattivo tempo alle condizioni loro – fuori dall’antitrust, fuori da tutto.

E quelli alla fine manco se la sono comprata.
Neanche quello. Erano stati convocati apposta.

La cordata italiana, creata apposta per salvare alitalia, non ha salvato alitalia.

In compenso il punto, fondamentale per la trattativa a questo stato delle cose, sui quali i piloti si sono impuntati, è che era necessario che se il pilota deve partire da Bari ma vive a Roma, il pulmino dell’alitalia lo deve andare a prendere a casuccia.
Come si fa, invece?
Avete presente Prova a Prendermi, il film di Spielberg? Se devi andare a guidare un aereo a Bari, vai a Fiumicino e sali, gratis, sul primo volo per Bari. Lineare.

E intanto il gradimento del governo sale come Super Mario sparato dal cannone. E io non capisco perchè.

Ps.

Trova le differenze.

Io voglio sapere dove è il Partito Democratico in questo momento. Dove è Veltroni, per la precisione. Marianna ci fa sapere che qualcosa si muove. Io dico che non basta.

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culo quadrato

E’ noto che le persone fanno la storia. La storia siamo noi, nessuno si senta offeso. E vabbè.

Meno noto, o forse non possibile ( e quindi perchè scriverne ) è che la storia la facciano i posti. I luoghi, le situazioni, le atmosfere, scrivono la storia? O la subiscono forse, o forse ne sono l’effetto, un prodotto culturale dell’uomo.
Se i posti facessero la storia probabilmente la mia casa di campagna avrebbe tanti libri da scrivere.

Quante persone saranno passate SottoLaQuercia?
Tante. Non so quanti anni abbia LaQuercia, ma ne ha tanti.

E tutto secondo un preciso rituale si ripete, e anche chi non c’entra niente dopo c’entra.

Anche chi è venuto giù apposta o quasi, da bussolago, da freschello, da vattelapesch, da dovetipare. Magari in macchina, coll’animo del viaggiatore globetrotter. ” Siete a Barcellona ( o a Vetralla, o a Helsinki )? Due ore e arrivo “.
Magari chi, credendo che la cosa si dovesse fare, che stesse scritto da qualche parte che vedeva solo lui.
Magari chi, sapendo che la cosa si doveva fare, che stesse scritto da qualche parte, evidente a tutti.

Chi viaggia gratis, e quindi perchè no, vuoi mettere. Fa piacere.
Chi non viaggia gratis, però perchè si.

E poi c’è chi organizza e porta in giro, sperando che anche se si è in pochi
anche se non tutto si può fare
anche se non tutto si farà, anche se ci sarà da stare seduti più di quanto immaginasse lui stesso
anche se di Roma non si vedrà niente
sperando spera che chi ha fatto tanta strada non resti deluso.

Probabilmente non imparerà mai che non si resta delusi.

E’ stato bello pensare ogni dieci minuti in cui mi rendevo conto di cosa stesse succedendo chiedersi ” ma loro che ci fanno qua ? ma sono venuti veramente? ” e poi scacciare il pensiero sorridendo.

E poi è bello rendersi conto di come vivi tu la tua città. Lo capisci solo sentendo chi vien da fuori.
Capire veramente che per noi romani, il Raccordo è la Dogana, e serve il passaporto.
Il quartiere è la regione, e a Talenti la cucina tipica è un’altra rispetto al Tiburtino.
E il 60, probabilmente, è un volo di linea. Alitalia, visto lo stato del mezzo.  

A un certo punto questo schema non funzionerà più. Invitare, fare la pizza, giocare a carte, dormire, ripartire, a un certo punto non funzionerà più. Forse. Non credo. Magari funzionerà per sempre.


D-Avanti è il Blog di Tc.
Tc sta per Tommaso Caldarelli.
Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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