<<—— John Avon, signori. Mica uno che passa. C’era un tempo in cui noialtri spendevamo una carretta di soldi a comprare carte Magic. Cioè, ma tanti eh, tanti soldi, anche troppi. Del tipo che io ero, vabbè, al solito, una gran sega, e giù a comprar pacchetti e carte per avere il mazzo migliore.
Però in tutto questo c’erano anche attimi in cui ti fermavi incantato a dire, ” ammazza quant’è bravo questo che disegna, chi è? “. John Avon. Paesaggi fantastici, forse sprecati per le mie carte spiegazzate.
Vabe, io in realtà volevo anche scrivere ieri sera, mi ero preparato perchè era giorno di pausa elettorale e avevo riprovato quella strana calma, quel menefreghismo, però autorizzato, diciamo un giorno di ferie pagate per il Senso Civico, in cui non è che sei un qualunquista se non ti interessi : non ti puoi interessare perchè è proprio vietato. Beh insomma, una placida giornata di sole in cui sono stato bello e contento in giro. Poi però ieri sera ho visto mezzo film da un amico, mentre l’altra metà delle mie energie era concentrata nell’abboffarmi di Rice Crackers ( che è una roba che dà assuefazione, veramente pericolosa ) e a trincare una mezza Bud ( quanto sono figo a parlar così ) e quindi niente, a una certa ho preso e me ne sono andato, assonnato. A casa ho avuto difficoltà a mettermi il pigiama al dritto, meno ad addormentarmi come un ciocco.
Fra l’altro è anche che domani ( oggi, per chi legge, cioè anche per chi scrive ) devo fare il servizio fotografico alle Comunioni dei Lupetti. Ricordo distintamente come i miei mi fecero sentire un verme la sera prima della Comunione perchè chiesi di avere il mio regalo, che mi ero scelto, in anticipo. Grandioso, montai una scenata di senso di colpa fantastica per mostrare quanto io in realtà fossi un bimbobuono. Quel videogioco lo ebbi comunque solo il giorno dopo, non ci fu niente da fare ( fra l’altro Settlers III, gran titolo )
Comunque ieri ( fra ieri, domani, oggi, qua non ci si capisce piu niente ) pomeriggio tornando, sull’autobus, ho alzato la testa dal libro verso l’Esedra, e ho notato i bandieroni che in realtà non è da tantissimo che li hanno rimessi.
Il Bandierone. Non so, mi è venuto da pensare che tutto quello che succede in questo paese in fondo alla fin fine frega poco a noi, figurati agli altri. Che il mondo è pieno di posti in cui tutto quello che scriviamo su questi blog non avrebbe senso, e magari avremmo vissuto tante altre vite. E niente, noi qui a sbatterci per questo posto e il mondo pieno di altri posti con gente che si sbatte per quegli altri posti…Corriamo, tutti corriamo e spingiamo cercando qualcosa, qualcos’altro in un altro posto, un altro posto che poi è il posto in cui viviamo.
Avanti, tutti avanti; che è una parola che in questo postaccio virtuale a me piace molto usare, ma in realtà è solo una scusa che uso perchè guardare in avanti è sempre comodo, e piu facile di guardare indietro e farsi domande, sulle cose andate e non capite, sulle cose capite ma mai andate. Mentre il sole tenta di far crescere le piante sul mio balcone, a cui non dò mai l’acqua.
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