e mo, coi manifesti incartatece il pesce.

Ore 2000: Veltroni scende dal Loft e ammette la sconfitta. Una cosa del genere io non l’ho mai vista ed è la prima vera novità della sinistra italiana. D’altronde parlava chiaro Nanni Moretti quando diceva che la sinistra italiana non sa perdere perchè è infastidita dal perdere, non delusa. Infastidita, perchè crede che la vittoria le spetti.

Veltroni lo sapeva, è riuscito a minimizzare le emorragie, ha perso. Non ha perso onorevolmente, ha perso e basta.

Ora capisco perchè Berlusconi non ha fatto campagna, e non è scontato da dire. Ci ha inculati? Forse. Forse ha vinto pur essendo stanco come lo descrivevo tre post fa ( e l’analisi rimane ).Più probabilmente non ha fatto campagna elettorale perchè sapeva di non averne bisogno. Noi pensavamo fosse pigro e non abbiamo capito, lo abbiamo sottovalutato. Io per primo.
O forse possiamo dirci che abbiamo fatto del nostro meglio e accontentarci, che di più non si poteva fare. Forse è tutto vero, forse son tutti buoni a far così, cambia poco. Di certo c’è che non esiste il berlusconismo, o quantomeno esso non è sentito come esistente o come problema. Viene votato, e basta. Berlusconi ora governerà, e poi sarà presidente della Repubblica. Impediteglielo voi.

Il Parlamento che ci si presenta è un parlamento europeo. Due coalizioni semplici, 4 partiti. Un terremoto politico che ci porta avanti di minimo 10 anni sulla tabella di marcia. Ora mancano inezie come potere d’acquisto, debito pubblico, lavoro, giustizia sociale, mafia….

Le sorti della Sinistra ora, con annessi e connessi. In parlamento è rappresentata soltanto dal PD. Ripeto, per evidenziare l’ampiezza della cosa : soltanto dal PD.
La Sinistra Arcobaleno ha fatto un BOTTO MOSTRUOSO. Non elegge rappresentanti manco nella Camera Bassa, e i rappresentanti della sinistra arcobaleno si aggirano per i programmi televisivi lamentando l’assenza di una sinistra “vera” come se fosse colpa di qualcun altro e non loro. ” Il paese ha bisogno di una forza di sinistra ” e infatti il paese non li ha votati, preferendo una sinistra che governasse qualcosa oltre che se stessa.
Sinistra arcobaleno ha dimostrato di non rappresentare nessuno. Non gli ambientalisti, che la dentro contano poco e alzano poco la voce. Non i centri sociali che li hanno mollati per sinistra critica. Non la vecchia socialdemocrazia del PCI che ha votato Democratico. E forse Mussi ora tornerà a casa.
Esce di scena Fausto Bertinotti. Esce di Scena Enrico Boselli, che non prende manco l’1% e quindi manco i soldi.
Casini risulta meno determinante di quanto volesse.

Forse noi progressisti dovremmo aprire una riflessione, mi incaricherò personalmente. Sulla rete la percezione è distorta, noi credevamo di vincere, ce lo siamo detto e ridetto. E infatti la blogosfera progressista tace. Tace Francesco, tace Ivan, tace Mario, tace Marco, tace Pennarossa, l’unico che parla è Ciwati. ( almeno ora che scrivo )

Con il 33 percento la leadership di Veltroni dovrebbe essere salva, sarà criticata, ma non hanno di meglio. Bersani era pronto, ma sarebbe stato il leader perfetto per la disfatta. Il PD non è stato annichilito, ha perso.
Ora il PD ha un grande compito. Parlare a tutta la sinistra orfana. Consolidare il suo elettorato, diventare quello che deve essere : il grande partito del centro-sinistra italiano. Il che comprende prima consolidare a sinistra per poi poter parlare al centro. Per fare come il tanto citato Labour, o il PSOE. Perchè questi partiti possono parlare al centro non perchè sono sinistra che diventa centro , ma perchè restano partiti di sinistra che vogliono governare. Non si tratta di socialismo o simili.

Oppure possiamo dirci che questo è un paese democristiano, populista, in fondo affezionato all’essere traffichino e clientelare. Che chi non scappa all’estero è contento di vivere di clientele e raccomandazioni.Possiamo dare la colpa al governo Prodi. Dire che è stato un successo comunque.

E dare fuoco in un sacrificio rituale a tutti ‘sti cazzo de cartelloni.

1 Response to “e mo, coi manifesti incartatece il pesce.”


  1. 1 Totto 16 aprile 2008 alle 10:28 am

    dall’amaca di M. Serra.

    “ Beh, si sapeva già. E da un bel pezzo. Viviamo in una provincia europea più di destra che di sinistra, più clericale che laica, più padronale che socialista, più provinciale che cosmopolita, più chiusa che aperta. Non fosse così, la nostra vita pubblica non sarebbe stata dominata da un ventennio (più il resto) dall’arcitaliano Silvio Berlusconi. E non vedrebbe un partito xenofobo tornare in trionfo al potere.

    I cittadini di sinistra sono – da sempre – una minoranza di massa. Dovremmo averci fatto il callo, a questa lunga vita di minoranza, raramente interrotta da brevissime stagioni di governo (neanche dieci anni su sessanta di vita repubblicana: e il dato dice tutto). Invece ci rimaniamo male ogni volta, come se ci apparisse inaudito il fatto che no, questo Paese non ci assomiglia, se non in quella piccola e anomala Scandinavia ghibellina che è il Centritalia, quattro regioni in tutto. Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa. Possiamo scegliere di viverci male, sprezzanti e amareggiati. Presuntuosi e acidi. O provare a tenere duro, sentirci cittadini, lavorare, discutere, parlare agli altri, non mollare. Chi di noi ha figli, conosce bene l’impulso di avere speranza per loro, anche quando non se ne ha più troppa per sé.”

    ciao


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