Archivio per aprile 2008

game-set-match ( sul ponte sventola bandiera bianca )

E’ successo.

Lo sapevamo, ce lo sentivamo tutti, oggi è stata pure una giornata nel complesso pessima,e torni a casa e senti che Alemanno sta sette punti sopra Rutelli e vincerà, e vince la corsa a sindaco di Roma.

Forse è agevole richiamare le dimensioni della disfatta. Al primo turno Rutelli si assesta al 45,8, Alemanno si ferma al 40. Al turno di ballottaggio Alemanno vince con il 53%, Rutelli fermo al 46,3. Questo, matematicamente parlando, vuol dire che Alemanno ha recuperato 13 punti, Rutelli ne ha guadagnato uno. Uno. In due settimane di campagna elettorale per il ballottaggio, un punto.

Potrei stare qua ad analizzare il fatto che l’aria comunque è cambiata in tutta Italia, e pesa il ricordo cattivo di Prodi. Pesa anche il risultato delle elezioni. Potrei stare ad evidenziare come 14 anni di centrosinistra a Roma giustificano un cambio di parte, in una logica delle alternanze. Potrei dire, non so, che dall’opposizione è più facile fare campagna elettorale e giocare sul tema sicurezza, a palla. Oppure che bisogna aprire una riflessione nel partito.

Bene, farò tutto questo e andrò anche oltre. Perchè questa è una vera rasoiata.

Io, che ci ho messo anche la faccia per Rutelli, che mi sono candidato manco nel partito, ma nella lista civica che porta il suo nome, insomma ho fatto del mio meglio, ci ho provato, ho fatto campagna elettorale, e quindi proprio nessuno mi può accusare di non essermi speso per la potenziale vittoria in prima persona, io dicevo, come tanti, pongo una fondamentale domanda, a cui prima o poi voglio una risposta.
Chi cazzo ha candidato Rutelli. A chi è venuta in mente quest’idea malsana di ripresentare uno che non aveva nessuna carta per ” rinnovare la continuità “. Uno che era già stato sindaco, uno che la base degli ex-ds, che porco giuda bastavano due calcoli sono il partito egemone della sinistra a roma, seguiti dalla sinistra arcobaleno non ha mai potuto vedere da quando ha fondato la margherita. Perchè? Perchè questa scelta suicida?
E infatti non l’ha votato nessuno. 60000 persone ( una manica di idioti secondo me ) hanno fatto il voto disgiunto, Zingaretti alla provincia, chivvepare a Roma. Bene.
Perchè non è stato candidato Zingaretti a Roma, volto nuovo, curioso, competente, apprezzato dalla base, conosciuto dai militanti, umano, vicino, efficace, non è dato saperlo: anzi, lo si sa benissimo. “La candidatura di Rutelli, al contrario, è il frutto dell’ennesima alchimia di laboratorio (o di loft). Una collocazione di “prestigioso ripiego”, per un dirigente che è già stato sindaco due volte, che ha corso e perso un’elezione politica nel 2001, che è stato vicepremier nel 2006 e che ora, nel nuovo organigramma del Pd sconfitto il 13 aprile, rischiava di ritrovarsi senza un “posto di lavoro”. L’opinione pubblica, di sinistra ma anche di centro e di destra, ne ha tratto la sgradevolissima impressione di una nomenklatura che usa le istituzioni come “sliding doors”. Porte girevoli, dalle quali si entra e si esce secondo opportunità pratica personale, e non secondo utilità politica generale.” scrive lucidamente Giannini su Repubblica, e non è che ci voleva un genio per capire.

Ma la piantiamo di prenderci e di prendere per il culo? Poi, io ho molto da ridire anche sulla grafica dei manifesti ( ” Per Fare. ” Per fare che? ” Rutelli con settecentomila voti è in testa ” Vabbè allora non ci vado a votare , veramente uno staff di geniacci, chi ha organizzato la campagna elettorale, Lord Casco di Spaceballs? ).

E poi è ora che ci svegliamo. Ha perso Rutelli, ha perso Veltroni, ha perso l’asse Roma e il modello Roma, ha perso ” il sindaco d’Italia “, la voglia di espiantare la buona amministrazione sulla proposta politica.Noi che stiamo a Roma, io che sto a Roma, siamo tutti belli e di sinistra, però è andata a finire che non conosciamo il nostro paese e a questo punto manco la nostra città.
O semplicemente Piazze Piene, Urne Vuote. E ora una grigia, grigissima nuvola si abbatte sul Partito Democratico, e Veltroni suda.

Resta veramente il rammarico per questa candidatura, sbagliata, sbagliata, non efficace, senza primarie, imposta. Perchè Veltroni era il più spendibile, e ha fatto ciò che poteva. Rutelli non era il più spendibile e ha fatto a volte anche male, come le gaffes clamorose sul braccialetto di sicurezza.

Bene, che poi in una logica Europea, parliamoci chiaro, non c’è niente di male se dopo 14 anni si cambia gestione. Il problema è che un ondata di missini ha sfondato le porte del campidoglio. Questa non è una destra europea, questa non è una sinistra europea, questo non è un paese d’Europa.

Aver perso Roma in questo modo è simbolico e interessante. Adesso questa gente, si, forse anche Veltroni, forse, è chiamata a comprarsi le valigie. Cercheremo un modo, come al solito, per non fargliele riempire. Ma cazzo, ci starebbe proprio.

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tranquillità

<<—— John Avon, signori. Mica uno che passa. C’era un tempo in cui noialtri spendevamo una carretta di soldi a comprare carte Magic. Cioè, ma tanti eh, tanti soldi, anche troppi. Del tipo che io ero, vabbè, al solito, una gran sega, e giù a comprar pacchetti e carte per avere il mazzo migliore.
Però in tutto questo c’erano anche attimi in cui ti fermavi incantato a dire, ” ammazza quant’è bravo questo che disegna, chi è? “. John Avon. Paesaggi fantastici, forse sprecati per le mie carte spiegazzate.

Vabe, io in realtà volevo anche scrivere ieri sera, mi ero preparato perchè era giorno di pausa elettorale e avevo riprovato quella strana calma, quel menefreghismo, però autorizzato, diciamo un giorno di ferie pagate per il Senso Civico, in cui non è che sei un qualunquista se non ti interessi : non ti puoi interessare perchè è proprio vietato. Beh insomma, una placida giornata di sole in cui sono stato bello e contento in giro. Poi però ieri sera ho visto mezzo film da un amico, mentre l’altra metà delle mie energie era concentrata nell’abboffarmi di Rice Crackers ( che è una roba che dà assuefazione, veramente pericolosa ) e a trincare una mezza Bud ( quanto sono figo a parlar così ) e quindi niente, a una certa ho preso e me ne sono andato, assonnato. A casa ho avuto difficoltà a mettermi il pigiama al dritto, meno ad addormentarmi come un ciocco.
Fra l’altro è anche che domani ( oggi, per chi legge, cioè anche per chi scrive ) devo fare il servizio fotografico alle Comunioni dei Lupetti. Ricordo distintamente come i miei mi fecero sentire un verme la sera prima della Comunione perchè chiesi di avere il mio regalo, che mi ero scelto, in anticipo. Grandioso, montai una scenata di senso di colpa fantastica per mostrare quanto io in realtà fossi un bimbobuono. Quel videogioco lo ebbi comunque solo il giorno dopo, non ci fu niente da fare ( fra l’altro Settlers III, gran titolo )
Comunque ieri ( fra ieri, domani, oggi, qua non ci si capisce piu niente ) pomeriggio tornando, sull’autobus, ho alzato la testa dal libro verso l’Esedra, e ho notato i bandieroni che in realtà non è da tantissimo che li hanno rimessi.
Il Bandierone. Non so, mi è venuto da pensare che tutto quello che succede in questo paese in fondo alla fin fine frega poco a noi, figurati agli altri. Che il mondo è pieno di posti in cui tutto quello che scriviamo su questi blog non avrebbe senso, e magari avremmo vissuto tante altre vite. E niente, noi qui a sbatterci per questo posto e il mondo pieno di altri posti con gente che si sbatte per quegli altri posti…Corriamo, tutti corriamo e spingiamo cercando qualcosa, qualcos’altro in un altro posto, un altro posto che poi è il posto in cui viviamo.

Avanti, tutti avanti; che è una parola che in questo postaccio virtuale a me piace molto usare, ma in realtà è solo una scusa che uso perchè guardare in avanti è sempre comodo, e piu facile di guardare indietro e farsi domande, sulle cose andate e non capite, sulle cose capite ma mai andate. Mentre il sole tenta di far crescere le piante sul mio balcone, a cui non dò mai l’acqua.
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malatempora

Buona Festa della Liberazione dal NaziFascismo!

Ecco, si, è una frase lunga e va detta tutta perchè sennò non si capisce liberazione da che.
Libertà, una parola pesante, una parola che sto studiando e che ha due significati principali.
Liberi di, Liberi da.

Liberi di. Liberi di fare, di pensare, di dire quello che si vuole, libertà di comunicare, esprimere le mie idee, di confrontarle, di cambiarle. Liberi di muoverci, andare qua e la, di scrivere su questo blog, di candidarmi alle elezioni del quartiere e prendere 120 voti. Libero di far cazzate senza che qualcuno controlli quanto sono cazzate, fino a che lo sono poco.
Libero di farmi il culo in montagna andando per fratte quando invece c’è la strada asfaltata. Libero di camminare a passo di marcia sotto il sole invece di stare a casa col tè freddo, pur non avendo niente contro il tè freddo.

La libertà è una gran cosa, e prima non c’era. Prima della fine della guerra. Non c’era, erano brutti tempi. Ora ce n’è molta di più. Non ce n’è la massima possibile, ma ognuno di noi è libero di scegliere il suo percorso e di provare a farlo. Liberi da qualcuno che ci dica cosa dovremmo o dobbiamo pensare. E che suono devono fare i nostri passi mentre camminiamo.

Non mi piace l’aria che tira. Non mi piace quello che dice tanta gente. Non mi piace questo.

Vedete perchè è bella la libertà? Perchè io sono libero di star qua a dire che questo mi piace e questo no. Se un giorno non ci sarà piu libertà, e qualcuno dovesse leggere queste cose, io potrei essere chiamato a renderne conto, anche se non ho detto niente di male. Sarà facile rintracciarmi.

Nuvole fosche all’orizzonte. Auguri, Viva!

istigazione al suicidio di massa

Ora, io l’altroieri sono andato a una riunione di RomaInnovazione al Comitato lista civica per Rutelli. Facce tese, un po preoccupate. Piu in generale, un pò di nubi si affacciano sul PD. Diciamo, siamo tutti un po in ansia.

Poi ho visto questo sondaggio su SxNet, la community de sinistra, e ho capito che c’è sempre chi sta peggio.

Er Cicoria vs Er Celtica.

Se qualcuno non se ne fosse accorto quello nell’immagine non è Rutelli ma Guzzanti che lo imita. Il che non è una grave pecca perchè Guzzanti che imita Rutelli ci ha regalato uno dei più fantastici documenti storici prodotti da un po di tempo a questa parte, una puntualissima storia del Centrosinistra degli ultimi 15 anni.

Ma avessimo tempo per pensare a cercarci su Youtube Guzzanti ( che pure è una delle mie occupazioni primarie ) staremmo veramente una pacchia.

Questa domenica e questo lunedi ( ripeto, questa domenica e questo lunedi ) si va a rivotare per il Comune e per la Provincia di Roma. Voto campale e voto difficile,scegliere fra un ex-sindaco, ex-ministro, ex-radicale, ex-tantecose che comunque è da preferire a un ex-missino e probabilmente nonex-fascista. Per tante e valide ragioni.

Il vero problema è che la possibilità di perdere a Roma c’è. C’è, c’è drammaticamente, si sente nelle persone con cui parliamo, lo sanno pure loro e corrono corrono. Corrono avanti e speriamo che non ci acchiappino perchè sarebbe veramente una dura, durissima sconfitta, una rapata col rasoio affilato peggiore del 1994 da cui sarebbe molto laborioso rialzarsi.

Un argomento su tutti, piuttosto apolitico : 10 municipi sono andati al centrosinistra al primo turno ( i municipi sono le realtà dei quartieri di Roma, molto importanti e molto decisionali, vicine ai cittadini e molto sentite ). Molti altri ballottano, e il centrosinistra dovrebbe prevalere. Bene, immaginate la totale paralisi istituzionale che si verrebbe a creare con un governo comunale di diverso colore.

Ho molti dubbi su come Rutelli sta conducendo la campagna elettorale, ma non è questo il luogo ne il momento di buttarla in caciara. E comunque le difficoltà sono evidenti, soprattutto se avete visto il confronto in tv di ieri a Ballarò, conclusosi con un nulla di fatto e ruoli invariati: Rutelli guida, lievemente avanti ; Alemanno insegue bene. Opinione di un pò tutti i commenti che ho letto.

Bene, come lo stesso Rutelli non perde occasione di ribadire ( e mi chiedo sinceramente perchè ) la battaglia è difficile.

Avrei un milione di cose da dire, analisi politiche presenti e future, polemiche e critiche, sulla persona, sul modo, sul percome, su chi ha fatto cosa, su chi ha detto cosa, bla bla bla.

Ma fate il favore: a Roma, Er Cicoria. Io non sono chissacchì, però se ve lo dico io fate uno sforzo e credeteci : a Roma, Er Cicoria. Poi potremo passare ore ed ore ( potrò passare ore ed ore ) su tutti i grandi e necessari discorsi possibili : ma a Roma, Er Cicoria.

Lo slogan più calzante sarebbe ” abbiate pietà di noi “.

Costruire, Distruggere, Ricostruire

Oggi, una bella giornata, tanti pischelletti in camicia blu che tirano su una sopraelevata.

Inizio a risentire parole come Filagna e Palanca. Soprattutto il plurale, Palanche. Che sono soldi, in dialetto, ma a noi ci interessa che siano dei rettangoli di legno lunghi, e spesso c’è il bordo rosso, ma quello non serve, e qualche volta hanno l’anima di ferro dentro, ma quella è meglio di no perchè è piu pesante e se la devi segare è finita.

Servono essenzialmente ai capisquadriglia per salire sulla sopraelevata mezza costruita e non fare un cazzo mentre mandano gli ultimi di squadriglia a prenderle, le palanche. Non c’è niente di male, l’abbiamo fatto tutti.
E le filagne sono dei lungoni oblunghi di legno cilindirci il 70% pesanti, il 30% marci e il 60% marci e pesanti. Sono liberi di reggere la struttura della sopraelevata, se lo ritengono, ma non è che qualcuno li obbliga, infatti semmai fanno un botto fantastico, preferibilmente con la gente sopra.

Nah. Poesiola descrittiva a parte, è stato bello rimettersi a costruire le cose del reparto, come al solito viste dall’altra parte.
E’ bello costruire. Tirare su le cose solide e vedere che prima non c’erano e poi dopo le tue legature fraciche e abbastanza precarie stanno su. Ingegneria di base, creazionismo umano.

Ho visto in televisione il Papa a Ground:Zero. Al di là del papa, mi sono chiesto che effetto deve aver fatto ai newyorkesi abituarsi a perdere uno dei loro punti di riferimento. Confrontarsi con qualcosa che un giorno c’era e il giorno dopo, semplicemente, non c’era più. Insomma un palazzo, un architettura, è soprattutto qualcosa di psicologico, che occupa lo spazio e lo dipinge a modo suo, se c’è o non c’è fa differenza.
Come se in un boschetto abruzzese ci sono solo alberi o anche filagne, cordini e palanche.

Mah. Per tutto il resto, rivolgersi al signor Mah, soprattutto a Roma, in cui Rutelli si trova fra capo e collo della sua campagna elettorale uno stupro rumeno e un furto in villa con successivo strangolamento di vecchietta. Che può dire il nostro candidate ( sono il candidato? non sono più il sindaco ) davanti all’emergere – BUM! – tutto insieme del problema immigrazione a Roma?
Certo non può accusare Veltroni ( lo odia a morte ), ma non può neanche difenderlo ( lo odia a morte ). Dovrà parlare d’altro, e in questo risulta bucare il video molto molto meno di un eventuale Veltroni. Non rende uguale ( lo odia a morte) .

Bene, il ballottaggio a Roma sarà rischioso.

Per tutto il resto : Boh?! :S

manco male

…mah, il periodo dite?

Niente di che.

Sarà che stasera mi sento ispirato a scrivere del niente, ma non è che c’è niente da dire.

Insomma, mi accorgo che nei rapporti umani a volta risalta fuori il bambino di quinta elementare che… NAAAAH, dai è ridicolo. Apro un blog per parlarci di politica picchiando la gente perchè legga i miei voli supersonici sulla socialdemocrazia scandinava mischiata con la salsa delle polpette dell’Ikea ( vendendo il tutto come la soluzione ai mali di questo paese ). O, alternativamente, pipponi su quanto dico di stare male così magari qualcuno mi dice ” poverino, vuoi una caramella? “.

Daai, per fortuna che dopo un pò il sindacato interno ai miei genitali proclama sciopero generale ( poetico ); e non è questo lo spirito che serve a un blog che si prepara a resistere a 12 anni di regime.

Per quanto basterebbe per ora reggere le palpebre aperte mentre si studiano tutte quelle interessantissime eccezioni all’adempimento di obbligazioni infungibili.

Ora, è fantastico, o io conosco per niente il mondo e la complessità delle vicende umane, o ci sono cose che il diritto prevede e che mai nella storia dell’uomo si sono verificate. Sinceramente mi sembra uno spiscio, aspettate che ritrovo la pagina…ecco, responsabilità contrattuale. Quando detta responsabilità va addosso al debitore, e quando invece il creditore se la piglia in saccoccia pure se non gli è arrivato quello che si aspettava, questo dipende.

” …intorno a tale locuzione si è sviluppato in dottrina uno dei più accesi dibattiti della giurisprudenza novecentesca…”

Cioè, per carità, io mi rendo conto che per un civilista sia Pane questo, però mi ammazzo dal ridere perchè mi viene da pensare a questo che si alza urlando e dice ” E’ inaccettabile, chi vi ha dato una laurea, Beep Beep?! Tacete, vivaddio, invece di parlare di cose che non conoscete! E’ chiaramente estraibile infatti dal combinato disposto degli articoli blablablabla…”. Intorno, gente che dorme. Fuori, gente che se diverte. Grandioso, sovrastruttura pura.

Vabè. Comunque le settimane scorrono fitte, a Pietralata la burocrazia revisiona i verbali e quindi la notizia della mia inequivocabile sconfitta elettorale è solo delazionata.

Per intanto, farò finta di voler sperimentare nuove formule di concentrazione, e verificherò se sono uno di quelli a cui riesce di studiar di notte.

Questo equivale, sostanzialmente, a una Buonanotte.


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