Nice Try.

133308137_b1317c7f34_m.jpg Ora, avevo in mente di commentare i recenti sviluppi mediante una storiella che mi ero inventato. Però magari non calza, e quindi invece di scriverla ve la racconto.

Supponiamo che c’è un pischelletto, rampollo della classica famiglia di intellettuali di sinistra anni ’70. Lo so, è uno stereotipo, ma ehi, mica c’è niente di male.
Chiamiamolo Giulio. Giulio va alle assemblee, alle autogestioni, si impegna dibatte discute e tutto il resto. Ammirevole, con la sua kefiah.
Ora, il nonno di Giulio è di destra. Repubblichino, mettiamo. E un giorno dice : ho invitato a cena Almirante.
La famiglia è scioccata : come Almirante? Che c’entra Almirante? Lo sai che noi stiamo dall’altra parte, gli dice il figlio e padre di Giulio. Non mi sembra il caso, ecco.
Giulio è inferocito : come, un fascista a casa mia, ma chiccelovole.

Giulio con chi si incazza : con Almirante, o col nonno?

Giulio che fa durante la cena, sta zitto in silenzio e mugugna tutta la sera guardando malissimo l’invitato, oppure appena Almirante entra a casa gli sbrocca?

Giulio che fa se Almirante la butta in politica, abbozza o dice la sua?

Rispondo io : seconda, prima, seconda.

L’obiezione che state per farmi me la faccio da solo : non è che il papa non può venire all’università perchè è reazionario e qui siamo tutti di sinistra, ma perchè l’università è luogo di sapere laico e lui è un autorità religiosa. Toucheè.

Cosa si è ottenuto? Ora il papa è un sacco buono, e anzi ha mandato il discorso che avrebbe fatto, progressista e rispettoso : se era veramente quello che voleva dire, o l’ha riscritto, questo non lo sapremo mai e dobbiamo attenerci.  E gli studenti sono forcaioli impazziti vittima di un laicismo esasperato, non rispettosi e settari. Puerili imbecilli.

” Meglio cosi! ” ” Ce ne freghiamo di quello che dicono i giornalisti de Repubblica.”

Maggiore è la profondità del cambiamento che vogliamo apportare, maggiore deve essere l’interesse che dobbiamo far crescere attorno ad esso. ” Lenin, no acqua fresca.
Estremismo, malattia infantile del comunismo. Ci piglia niente male.

Compagni, ripeto, cosa abbiamo ottenuto?
Il rettore andava contestato. Il papa andava ignorato. Cosi avrebbe detto quello che avrebbe detto, e visto che avrebbe detto quello che avrebbe detto, ora potevamo montare un casino triplo.

Non sarà che abbiamo abboccato? ” Questi studenti sono faziosi, è meglio che non vado, la situazione è incandescente, io non volevo imporre niente, ma davvero, nonvedetequantosonobuono, meglio di no. “

Non sto dicendo che ha ragione lui. Rinunciare alla visita solo perchè si è contestati denota una certa paura del confronto : è forte il sospetto che abbia avuto paura della salva di fischi che avrebbe ricevuto in territorio “nemico”. E, roba che ho imparato anche da rappresentante scrauso, se non parli perchè hai paura dei vaffanculo, hai vita brevissima.

Mi sto interrogando su quali vantaggi possano ricavare gli studenti da questa “vittoria”.
Sinceramente, ” abbiamo cacciato il Papa “…si, è una grande vittoria simbolica per chi non ce lo vuole.

Ma valeva la pena di tirarsi addosso il paese? Ah già, il paese non ci piace.

Non so. Lo so che non sto prendendo una posizione chiara, cerco di vedere il problema full-spectre. Sbaglierò.

6 Responses to “Nice Try.”


  1. 1 Francesco 17 gennaio 2008 alle 1:11 am

    tranquillo, non sei l’unico ad avere difficoltà a prendere una posizione chiara…e a preferire un approccio e una visione tout court..
    sul blog di marco simoni stanno uscendo fuori spunti interessanti.. senza nulla togliere al tuo di blog
    ciao

  2. 2 Filippo 17 gennaio 2008 alle 11:04 am

    visione illuminata. Qualcuno ci aveva pensato prima, e per questo ha evitato di prender parte a questo teatrino degli equivoci. Valeva la pena tirarci addosso il paese, solo per mostrare che non ci piace con l’ennesimo Vaffa?

  3. 3 Andrea 17 gennaio 2008 alle 12:16 pm

    E no.Non ci sto.L’esempio non calza affatto.Partiamo dal presupposto che laicità non vuol dire censura e totalitarismo e a questo punto siamo cmq un paese DEMOCRATICO,che dovrebbe rappresentare anche le minoranze.Continuiamo con il dire che l’università laica Sapienza,ha al suo interno diverse realtà ideologiche,e aldilà di esse dovrebbe prevalere l’amore per l “il piu alto grado di conoscenza delle cose” o per il “sapere vasto e profondo unito A DOTI MORALI E SPIRITUALI .Questa e’ sapienza.vocabolario docet.
    Continuiamo con il dire che la casa privata di un vecchietto fascista,o di un ragazzino comunista del tuo esempio,non sono paragonabiliall’accademia fondata da Bonifacio VIII(t ho, un Papa??)che e’ DI TUTTI QUELLI che vogliono ricevere o dare cultura fondata sul dialogo o sulla disponibilità alla ragione intesa come ragionevolezza,come ascolto.Per altro e ringraziando Dio ,qui non si parla di fascismo o comunismo caro mio.Eh no.Fascismo e comunismo nei suoi estremismi hanno fatto piu danni che altro.Non credo che un ‘università dovrebbe chiudersi in queste definizioni.Qui si parla di vera e propria cultura.Solo in nome di questa,la visita del Papa non doveva essere rifiutata.Non e’ lui un professore??.Come ,vengono date lauree ad onorem a Vasco Rossi o Valentino Rossi e un docente di teologia non puo’ essere invitato a parlare??Per altro vescovo di Roma.Per altro capo della Chiesa?.Non si e’ in grado di fare della propria Sapienza ,della vera e propria cultura??.Perfino L’Iran si e’ dimostrato piu accogliente con Bush.Dovremmo inparare da loro?dalla loro diplomazia?Bhe a questo punto forse si.E non e’ bello.
    Ma torniamo a noi.

    “Non sto dicendo che ha ragione lui. Rinunciare alla visita solo perchè si è contestati denota una certa paura del confronto : è forte il sospetto che abbia avuto paura della salva di fischi che avrebbe ricevuto in territorio “nemico”. E, roba che ho imparato anche da rappresentante scrauso, se non parli perchè hai paura dei vaffanculo, hai vita brevissima”

    Non credo che il Papa abbia paura del confronto.Non diciamo fregnacce da ragazzini infastiditi perche sanno di aver perso una battaglia,a proposito di vittoria.Aggiungiamo anche che il Papa e’ stato in Turchia.E credo che tra Turchia e università Sapienza di differenza ce ne sia e molta.Credo che ad un certo punto,si lascia stare.Si lascia l’interlocutore infantile con la sua convinzione,perche non e’ disposto a capire,comprendere ,diciamo ascoltare,come farebbe un adulto.Diciamo che si aspetta che cresca.Perche abbassarsi ad una massa che non vuole neanche parlare?.La comunicazione avviene da due parti.Se una di queste manca,e’ inutile anche solo iniziare.Non ne vale la pena.Non ha chiesto lui di venire all’università.E’ stato invitato.Non e’ stata una sua voglia.Se chi lha invitato ha cominciato a far problemi,o ha iniziato a creare problemi anche alle persone che erano disposte,bhe allora uno alza le mani e dice”ragazzi mettetevi daccordo quando avete finito ,chiamate”.
    E poi.Magrado contestazioni e soprattutto strumentazioni anche di una sola parola caro Tc,non mi pare che il Pontefice abbia mai avuto paura di fischi.Lo di mostra il fatto,che la sua cultura,e’ esplicitata a tutti.Anche a chi e’ purtroppo limitato e il piu delle volte non capisce.
    Ma ben vengano persone che ti parlano di Galileo, Feyerabend,che fanno citazioni,che inneggiano alla filosofia,e generano questi dibattiti.Sempre meglio del qualunquismo di questi tempi(ed infatti e’ cn quello che si risponde il piu delle volte,e con la mala informazione mediatica).Tutti dicono la loro senza cognizione di causa,senza un minimo di SAPERE VERO.

    E cmq qui chi ha avuto paura di dialogo o di confronto non e’ stato proprio il Papa,lui l’invito lha accettato.

    In ultimo: cosa differenzia il cngei dall’agesci se tutti e due hanno momenti di spiritualità? e’ la stessa cosa?.
    essere cattolici,non e’ solo avere spiritualità.Chi ha spiritualità a volte crede nel cosmo e nelle sue energie.Ma non e’ essere cattolici,in questo caso cristiani.

    A volte bisogna fare una scelta.Cristiani e di FEDE,con tutto ciò che comporta.
    O comunisti e di partito.Con tutto cio’ che l’idologia richiede.Tu da che parte stai? o negli scout cosa rappresenti? di cosa dai testimonianza?

    A.

    http://www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_16/papa_sapienza_universita_97bcd8d0-c3fb-11dc-8fe5-0003ba99c667.shtml

  4. 4 Uccio 17 gennaio 2008 alle 12:36 pm

    Secondo me agli studenti dei Collettivi, e di tutti gli altri gruppi che hanno alzato la protesta, non frega assolutamente nulla del confronto. Gente che si definisce “antifascista” e poi impedisce ad un Papa di parlare potrà mai interessarsi a discussioni sulla Ragione o su Galileo? Secondo me no.
    Per riflesso ideologico sono semplicemente portati ad attaccare tutto e tutti. Chiedono conto alla Chiesa dell’Inquisizione, fatto di svariati secoli fa, e poi manifestano indossando magliette di un comunista che chiudeva gli omosessuali nei campi di concentramento solo qualche decennio fa. Qualcuno diceva “togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”, penso che calzi a pennello.
    Perché delle persone razionali dovrebbero aver paura del confronto, con chiunque esso sia?

  5. 5 Tc 17 gennaio 2008 alle 1:16 pm

    Alcuni spunti di risposta per Andrea, che ha lasciato un commento piuttosto corposo.

    Che l’esempio fosse sbagliato, l’ho detto io stesso, autodicendomi che il problema non è politico, ma il livello è un altro.
    In sincerità, ribadisco il mio punto di vista, se non fosse sufficientemente chiaro dal post.
    Sbarrare le porte al papa per principio è stata una mossa stupida : non arrivo a dire giusta o sbagliata, ma sicuramente stupida. L’esempio che fai tu della Columbia University è sicuramente piu calzante del mio. Ad Ahmadinejad è stato concesso diritto di parola, e lui ha detto quello che pensava, e tutti gli americani sono usciti rafforzati nella convinzione che quello fosse un pazzo fondamentalista.

    Trovo altresì stupido non sentire nemmeno quello che aveva da dire, come ho scritto nel post precedente.
    Ora però valutiamo le ragioni degli studenti che contestano.
    L’inaugurazione dell’anno accademico è un momento ufficiale. Se il papa avesse parlato contro la scienza in un momento come questo, non ci sarebbe stato da discutere?

    Notare assolutamente come questo “se” pesi. Non farlo venire perchè avrebbe parlato SICURAMENTE contro la scienza, perchè lui è un REAZIONARIO tout court ( e lo è ) è, ripeto, stupido.

    Stupido. Una mossa stupida. E controproducente.
    E si, il papa doveva venire comunque. Si è comportato, come ho sentito dire, da capo di stato, non da pastore di uomini quale, nonostante tutti i pelosi che gli sputano, non deve mai rinunciare ad essere. Non farei mai a cambio col suo posto, non avrei questo coraggio.

    E, sempre piu, per il fatto che sia andato in turchia, a maggior ragione, perchè non è venuto alla sapienza? Sono piu pericolosi gli sbarbatelli dei collettivi che i fondamentalisti islamici? Una persona che ha un quadro globale della vicenda, come lui non può non avere, sa quale è la risposta.
    Fidati, questo è stato un trappolone, e gli studenti ci sono cascati a pera. Si sono fatti ” snobbare ” come dei bambinetti, dici bene tu.

    Mi chiedi da che parte sto.
    Vuoi saperlo? Io non ho problemi a parlare di me.
    Credo? Ho una scelta di fede forte? Mi definisco Cattolico e cosi sia?
    Non lo so. Probabilmente si. Proprio perchè essere cattolici è una cosa veramente importante, e non alla buffonata, è una decisione per cui serve un cammino. Sicuramente cerco di vivere secondo tutto quello che i miei, e lo scoutismo, mi hanno insegnato in merito : comunque, come dice Pascal, farò del bene.
    Ma non serve essere cattolico o buddista per valutare i fatti. Alcune iniziative di questo papato non mi trovano d’accordo. Il papa, ogni papa, lo saprai, è uno strumento della storia della chiesa. Non è detto che sia depositario di scelte giuste a priori.

    Poi tu scivoli in un assolutismo. O sei cattolico e credi, o sei in un partito e hai un idea.
    Questo, in italia piu che mai, è falso. E anzi, dopo il concilio è piu che mai falso. Il fatto che un cattolico abbia ” altro a cui pensare “, dei valori che stanno sopra qualsiasi altra cosa, non lo esime dal prendere posizione nelle cose di questa terra.
    Tantissimi cattolici votavano PCI, e partecipavano ed erano iscritti, con tutto quello che il PCI era, un altra chiesa.

    Non sei piu ideologo tu di quelli che bolli di ideologia?

  6. 6 Michele 18 gennaio 2008 alle 10:57 am

    Mi fa piacere leggere il blog…i post che lasciate: sono unon che gira per blog.
    Devo dire che il dibattito e’ interessante.
    Non posso nascondere che ci siano molte incongruenze (lacune, ecc) sostanziali sia per l’autore del blog che per alcuni che rispondo.
    Spero di pter contribuire prossimamente.
    Continuate pure…grazie. un saluto a tutti.


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