Archivio per gennaio 2008

Gennaio ci Osserva.

Ci sono delle cose che a volte mi ricordo e mi fanno un pò paura.

Questa per esempio.E me l’ero dimenticata, obliata.

Recentemente leggere i giornali, da due mesi a questa parte, mi hanno fatto tornare la paura che da questo paese non ci sia altro da fare che andarsene. Ed è veramente una cosa brutta, che, affogata in tante altre cose, avevo dimenticato.

Perchè, porco giuda, le cose succedono, ma qua veramente troppe. Fa anche un po schifo, insomma.

La politica, che in questo momento piu di altri dovrebbe…non ci spreco manco piu tempo.
Si rendono conto che non li ascolta piu nessuno?

Quando vedo il telegiornale mi immedesimo in un abitante della Campania. Escono da casa e hanno la mondezza per strada. I loro agricoltori innaffiano le piante con l’acqua in bottiglia, perchè quella normale è inquinata. La bufala non si può piu mangiare.
Se deve mandare il figlio a lavorare deve chiedere al camorrista, o al politico, e a volte si scorda la differenza ( differenza? ).
Accende la tv e vede la città che un tempo era una stella di cultura sommersa di merda.
Perchè Napoli è bella. Napoli al tramonto, vacci e capisci perchè i ragazzi ad aprile fanno sega e vanno al mare, lo farei anche io.
Vede al quirinale questi che dicono come e quando secondo loro si dovrebbe andare a votare.

E al napoletano gli passa la voglia di parlare di sistema elettorale, forse anche di definirsi di destra, di sinistra, di qualcosa. E mi passa pure a me, fra un po. Sapete che c’è di nuovo? Mi avete veramente ucciso con questa legge elettorale. Fatevi quella che vi pare.
Perchè non fanno tutti come quel fantastico imprenditore della pasta, un po di tempo fa? Perchè non si mettono nelle condizioni dei poveracci? Io per fortuna mi posso permettere varie cose, e spero di guadagnarmele tutte. Non farei mai a cambio.
E’ normale che abbiano una visione della realtà distorta, navigano nell’oro. Lotta di Classe, altro che qualunquismo.

Insomma, si andrà a votare? Giuro, mi frega veramente poco. Disincanto puro. Seguiremo la campagna elettorale, eee, hai voglia.
Ma preferisco sempre di più alzare gli occhi al cielo e godermi il primo sole di questi giorni.
Bellissimo tempo.

Riflessi ovunque, vista a perdifiato.

Quartieri silenziosi. Ignari. Rassegnati, forse.
Che lo schermo televisivo faccia diventare tutto questo una forma di intrattenimento? Mancherebbe un pò di catarsi però, non mi sembra che la merda vista in tv serva ad esorcizzare merda futura. Forse perchè non è merda teatrale, è merda vera.

Bello, un paese dove chi può scappa di corsa.

Poi, per carità, se uno spegnesse la tv e il computer e tutto, starebbe da paura. ” …e fateci gustare l’insolita delizia di stare almeno due-tremila anni senza una notizia…”.
Shock! Shock! E stress a palla per chi vuole seguire questo paese. Impotenza pura : bella Merda.

Pare che sia così. Dall’altra stanza è la quarta quinta volta che mi ripetono che non c’è niente di nuovo sotto il sole, e che è tutto contenuto in un antica profezia di Pieto Gobetti.

A un popolo di dannunziani non si può chiedere spirito di sacrificio.Né Mussolini né Vittorio Emanuele hanno virtù di padroni, ma gli Italiani hanno bene animo di schiavi.
Le malattie italiane: retorica, cortigianeria, demagogia, trasformismo”

Sic stantibus rebus, nessuno alzerà mai un dito? Chi comanda comanderà per sempre, per tacito consenso degli altri, a cui morbosamente piace subire e lamentarsi?

Vai, Veltroni, facci sognare. Impegnatici. Perdi il mio voto. E scusa lo sfogo.

Aspettando il SuperTuesday.

744px-flag_of_south_carolinasvg.png Ammetto di essermi sbagliato, d’altronde i fatti stanno la.

Avevo tentato una piccola profezia dicendo che in Carolina del Sud Obama avrebbe perso. Intendevo e numericamente ( e probabilmente non sapevo quanti neri abitano in Sud Carolina ) ma soprattutto politicamente ; mi ero accodato a quanti dicevano che, prendendo solo il voto dei neri, Barack Obama avrebbe fornito un argomento per farlo diventare il candidato ” di una parte “, il candidato dei neri in quanto neri. E questo avrebbe fatto collassare la sua campagna elettorale, basata sull’essere il candidato ” di tutti “.

Lo so, non faccio proprio onore al banner che ho linkato qui a fianco. Ho già spiegato il perchè : gli americani voterebbero il ragazzo nero di Chicago , o gli preferirebbero un vecchio bianco veterano ( John McCain ), un miliardario ( Mitt Romney ), o un sindaco sceriffo ( Rudy )? La domanda resta comunque, e la scommessa pure.

Ma Obama trascina, e non si fa problemi per questa domanda, che probabilmente conosce. Logica di partito o buon senso di chi vuole vincere, innanzitutto, e mettere un Blue alla casa bianca, no matter how, gli potrebbero consigliare di passare in secondo piano, tornare nell’apparato e prepararsi a fare il delfino, magari il vicepresidente di Hillary, e stare lì, pronto alla successione. Sarebbe un presidente donna e un vicepresidente nero, e già sarebbe storia questo.

Ma probabilmente non sarà così. I giochi stanno venendo fuori per come sono, il vecchio Bill non fa che parlare a nome e per conto della moglie ( noi, noi abbiamo fatto, noi faremo ) e si capisce che ci si prepara ad eleggere i Clinton, in blocco, alla casa bianca.

E la gente non ci sta.
Obama sta riuscendo dove ovunque altri hanno fallito : sta riportando la gente a votare. Non ci è riuscita Segoléne, la sua Segosphere gli ha avvicinato un sacco di giovani, ma in questo modo si è persa i ” vecchi “, i maggiorenti del partito, la gauche intellettualoide, la base che la guardava dall’alto in basso.

Stendiamo un pietoso velo poi sull’italia, dove l’unico in grado di portare la gente a votare per qualcosa è un comico che fa politica molto meglio di una politica che fa ridere i polli.
E che comunque è parte di quel sistema del ” buttiamo giù tutto ” di cui, pare, fanno parte la maggioranza di quei ggiovani che se ne interessa. Gli altri, tacciono o missing.

Obama fa tutto questo e anche più. Per ora è riuscito a tenere insieme giovani e vecchi, novità e storia del Partito Democratico.
In Sud Carolina doppia Hillary( 55 a 26 ), prende tutti i voti neri, tutti i voti giovani, i voti di molte donne. A Hillary resta il voto degli adulti.

La figlia di Kennedy dice che è come il padre. Probabilmente Obama tocca ferro, però il messaggio è chiaro.
Con 2 vittorie fulminanti e 2 quasi-pareggi, per ora Obama ha più numeri di Hillary per la convention di Denver.

Cinque febbraio, superTuesday. Si vota ovunque, si elegge il Candidato Presidente, da li in poi nessuno apre più bocca.

Si vota a New York, proprietà feudale della Clinton. Si vota in California, dove vengono assegnati oltre…bo, non mi ricordo, però un sacco di delegati, una svaria. In Florida, dove c’è il maggioritario ( chi vince se li piglia tutti ).  Edit : me so sbajato, nun se vota er 5 in Florida. :P

La partenza per Obama è indubbiamente buona. Hillary è sottotono, i soldi iniziano a scarseggiare, e il marito oramai le ruba la piazza, senza che questo sia un bene, secondo me. Ora lei sguinzaglierà il voto di apparato, la tessera di partito, mentre la forza di Obama finora è stata negli indipendenti, i tornati a votare.

Non sembra, ma è ancora tutto aperto.

Stay Tuned, Meetcha on February 5th.

So sorry, It’s Over.

119708121_8923eb9f93_m.jpg E questa volta è davvero la Fine.

C’era una volta un grande progetto. Buttare via il buio di cinque anni tragici.
Un periodo che, si diceva, nessuno vuole più ricordare.

Ci pensiamo noi. Ce la faremo.

D’altronde, guardate, il paese è con noi. Il motore è caldo, la gente è in festa.
Non ti fidi? Allora, guarda, sceglilo tu il capo, che a noi non cambia. E’ uguale.
Ci pensiamo noi. Ce la faremo.

Noi siamo diversi, ci dicevano. Veniamo da tante strade e tante scuole diverse, ma ce la possiamo fare : la diversità nelle scelte ci arrichisce, non ci fa male.

Eeeh….si, diceva l’elettore. Dite?

Si, anzi, guarda, mettiamo tutto per iscritto. Minuziosamente, te lo scriviamo minuziosamente in più pagine per filo e per segno : firmato e controfirmato. Tante belle parole.

Già da subito si capiva, alla partenza ai blocchi, la brutta aria che tirava. Si vinse per poco, ammesso che si vinse.
Ma non è colpa nostra, è colpa ancora del passato,il sistema, il sistema, succede cosi…ma , ehi, abbiamo vinto, ce la faremo! Ora viene il bello.

Qualcosa continuava a non andare. Un governo pieno di ministri, sovraffollato, enoooorme… tanto che non entrava nei seggi delle camere. Gente in doppia fila, sedie a metà. Scusate, chiede l’elettore, ma era necessario?
Stoc. Primo suono cavo. “Dai, su, non è un problema, è che siamo tanti. Ma sta tranquillo. Ce la faremo .”

Vabè, l’elettore, rassicurato, torna a casa e si mette davanti alla tv. E per un pò, ehi, sembra vada da paura. Decreti di liberalizzazioni, provvedimenti, roba fica…e poi, diciamocelo, la soddisfazione di vedere la gente ” tua ” al governo, un po storta, ma al governo, dai! E quelli dell’opposizione a rodersi : Certo, hai perso di nuovo contro Prodi, brutto pelato, ma quand’è che te ne vai?

E cosi, si stava bene in qualche modo. Voci, qua e la, ogni tanto, dicevano eh, lo dicevano che sarebbe andata male di sicuro prima o poi : come vuoi che ce la faccia, in queste situazioni, dai. Ma l’elettore non ci pensava. Me l’ha detto lui, ce la farà.

Perchè l’elettore di sinistra è cosi, in fondo, è un bravo ragazzo, si fida. E’ intelligente, si interessa, lo sa che avanzi di galera si trova a votare, ma, Rousseauanamente, spera che in fondo siano tutti bravi ragazzi come lui. Porco Giuda, vengono dal PCI, mica dal gelataio. E pure i democristiani, in fondo…almeno, so democristiani, lo sai. Mani avanti.

Per non vedere, o per farsi meno male quando si cade.
Ed è ora questo lo scenario : tutti ce lo aspettavamo, tutti lo sapevamo. Ma ogni nuova comunicazione, ogni buon risultato dato a metà, ci faceva piacere, sempre in pippa mentale stavamo eh ( ” ma sarà vero? ” ), ma almeno avevamo la speranza che a un certo punto il casino sarebbe smesso. Magari si mettono d’accordo meglio, vedrai che passa, vedrai che torna tutto com’era alle regionali, quando li abbiamo massacrati.

Niente, il capo a un certo punto non ha capato più. Ha iniziato a perdere i pezzi. Come se giocassero a logorarlo. Il vecchietto con le borse sulle guance, quello cicciotto cogli occhi vitrei ( Nda, avete mai osservato gli occhi di mastella? sembrano di gelatina, è terribile ), e dal lato opposto i pazzi con la voce grossa.

Solo voce, per la verità eh. Perchè bisogna dirlo, vuoi per caso, vuoi per reale fedeltà, i Comunisti, fedeli alla linea. Marciar dritto.

Bene, a un certo punto è arrivato il momento in cui tutte le cose non dette, nascoste, dette a metà, pensate ma non minacciate, minacciate ma non fatte, sono venute fuori.
E lui, il capo, eletto dal popolo ma non dal partito, ha voluto sentirsele dire in faccia, se l’è cercate. Perchè tutti potessero vedere, scrivono i giornali. Perchè i fatti parlassero da soli, e scavalcassero i pur legittimi sentimenti e paturnie di ogni parte in campo. Alcuni hanno votato, altri no.

E quello che fa stare piu male l’elettore di sinistra…beh, poi male, fino a un certo punto, fa riflettere, ecco, è che chi ha votato contro alza spalle. Che volete che vi dica, dicono questi, “si è conclusa una fase” . Ah, si è conclusa una fase. Allora fa una cosa, visto che si è conclusa una fase, vattene va, vai altrove. Che poi è da dove vieni, e forse la stai meglio.

Bene. Bene! Prodi al quirinale rassegna le dimissioni.

Diamo atto. Ce l’ha messa tutta. Non ha nulla da rimproverarsi. Era sempre li quando qualcuno aveva bisogno.

Lo capisco. A un certo punto si è reso conto che non controllava più la situazione, ammesso che l’abbia mai controllata. E comunque ha aspettato che l’evidenza dei fatti registrasse colpevoli ed innocenti. Chi fuori, chi dentro.

E ora? Chi raccoglie i cocci?
Veltroni? Per perdere. Ha già detto che il partito più grosso a disposizione è indisponibile ad alleanze di qualsiasi genere. Il che è una mossa furba.
Ma poi, cocci per fare cosa? Quale futuro, compagni?

No future, no future! Elezioni subito? Benissimo, però sappiate, qui non si tratta di legge elettorale.
Andavo l’altro giorno in bici da Roma a Colleverde, mentre sentivo alla radio le dichiarazioni di voto alla Camera. La vita intorno continuava, quasi felice, quasi ordinaria. Bambini che entravano in un parco giochi, atmosfere da poesia che non so scrivere.
E mi chiedevo, ma alla gente oramai importa tutto questo?

Rassegnato, questo è un paese rassegnato. Alza spalle. E’ come se fosse oramai abituato, come un ergastolano, a vedere ogni sera alle otto e mezza su rai 1 un film triste, e pure girato male. E manco i popcorn.

Dicevamo, legge elettorale. Se volete farla per ” daregovernabilitàalpaese “, questi begli intenti, bah, fate. Se la sinistra cerca un modo, un qualsiasi modo per strappare qualche voto mediante legge elettorale, sentite a me.

Abbiamo perso. Perso. L’unico mezzo leader che avremmo, Veltroni, ha già detto che lui è troppo del PCI per andare coi Comunisti. ( PCI e Comunismo sono due cose diverse, uno è una chiesa, l’altro è una religione ).

E poi, io andrei al voto subito. Per sfregio a voi. Sciogliamole, queste camere: così non vi beccate manco la pensione. L’ennesimo atto di trattamento disuguale : per qualcuno, questa è la decimaquinta legislatura, per altri, la prima mezza.

Chioso.
Se, per qualsiasi ragione,  io vedo Walter Veltroni seduto a un tavolo con a) Berlusconi, b ) Casini, a parlare di qualsiasi altra cosa che non sia la Juve o le donne, io mi ricordo da dove vengo e voto, fortissimamente, Comunista.
Il PD faccia questa scelta, facile credo : o l’inciucio, o il mio voto.

Crisi di Governo.

Come vedete, ho perso pure la voglia di parlarne.

Tris. ( Il mio amico Codice Penale. )

118500435_ae83b9e4e9_m.jpgQuesta è lunga, siete avvertiti.

Ci sono dei giorni che i giornalisti vanno in orgasmo per quante cose possono scrivere.
Gli ultimi giorni erano di questo genere.
Il papa alla Sapienza, le Elezioni Americane, la Legge Elettorale.

I tre casi di cronaca giudiziaria usciti in semi contemporanea.

Inchiesta su Mastella, condanna a Cuffaro, rinvio a giudizio di Berlusconi.
Solo che come spesso succede quando uno sta esaltato, la produzione lascia a desiderare.

Non è che sto facendo una critica a qualcuno in particolare, è che mi serviva un modo per introdurre quello che è il mio intento di oggi. Vediamo di analizzare puntualmente i tre casi. Partiamo dall’inizio, per quanto possibile, e addentriamoci nei meandri delle definizioni specifiche, acciocchè tutti possano capire termini come acciocchè.

157322858_a3b69c7a89_o.jpg1) Salvatore ” Totò ” Cuffaro, aka ” Negare l’Evidenza “.

Salvatore Cuffaro è il presidente della regione Sicilia, eletto nelle fila dell’UDC.
Democristiano da sempre, e su questo gli va riconosciuta coerenza. Da assessore comunale, poi regionale, poi europarlamentare, poi presidente della Regione Sicilia. Sempre democristiano, anche coi democristiani di quasi-centrosinistra ( ma proprio quasi ) . Un cursus honorum di tutto rispetto in fondo, tanta gavetta, sotto la protezione del ministro DC Calogero Mannino, un pezzo grosso, piu volte ministro, finchè non è stato accusato di aver promesso alla mafia voti in cambio di favori. Peccato.
Cuffaro, presa l’eredità politica di Mannino, viene eletto appunto presidente della Regione sicilia.
Questo il personaggio. Ora i fatti.

Dopo oltre 56 ore di camera di consiglio, i giudici della terza sezione del tribunale di Palermo hanno condannato il governatore siciliano Salvatore Cuffaro a 5 anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ritenendolo colpevole di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio, ma escludendo la circostanza aggravante del favoreggiamento mafioso “. Cito testuale da uno dei tanti siti in circolazione. Procediamo a spiegare.

Salvatore Cuffaro è un medico. Come Giuseppe Guttaduro. Solo che Giuseppe Guttaduro è anche un boss della mafia, il capo del quartiere Brancaccio, arrestato nel Novembre 2002. Prima di farlo tornare a casa, la polizia gli inzeppa la casa di microspie.
Varie intercettazioni telefoniche rivelano a questo punto gli obiettivi strategici del boss.
1) Arrivare a livello nazionale per avere qualcuno che possa mettere bocca sulle politiche di carcerazione dei detenuti.
2) Per esempio, piazzare uno dei loro a chirurgia di Palermo.
Per tutto questo Guttaduro incarica il suo interlocutore di parlare con Cuffaro. Interlocutore che è Domenico Miceli, assessore alla Salute della giunta Cuffaro.
Insomma, Guttaduro a Cuffaro tiene molto. E pare sia ricambiato.

Perchè l’accusa che è stata fatta a Cuffaro è che lui ha avvertito il Boss che aveva la casa microfonata. E’ stata la moglie del boss a dirlo. E visto che chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dai casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno ad eludere le investigazioni dell’autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni., questo si chiama Favoreggiamento.

Ancora, questi erano mafiosi : Favoreggiamento aggravato.

Perchè però la corte ha eliminato l’aggravante mafiosa? Ce lo spiega Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia. Perchè sussista l’aggravante mafiosa, bisogna dimostrare che l’imputato ha favorito cosa nostra nel suo complesso.
I giudici hanno dimostrato che Cuffaro ha favorito singoli personaggi, consapevole che fossero mafiosi, ma non si può provare che abbia favorito la Mafia. Questo il senso della sentenza.

1422659672_929282c182_o.jpg2) Clemente Mastella & Signora, aka ” Un inguaribile Romanticone.”

Clemente Mastella è un Democristiano, pure lui. Di quelli tostissimi.
Attualmente è ministro della Giustizia, invece di essere, poniamo, Ministro dell’Agricoltura, che era poi quello che chiedeva e che sarebbe stato da paura. Secondo me, eh.

Delle indagini a carico di Clemente Mastella, abbiamo già parlato qui.
Ma non pareva fosse abbastanza. Infatti, mentre Mastella è alla camera per parlare dello stato della giustizia in Italia, il Procuratore di Santa Maria Capua Vetere notifica gli arresti domiciliari alla moglie di Mastella, Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale Campano.

L’accusa,fra le altre, è Concussione. “La condotta incriminata consiste nel farsi dare o promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione.” Leggi : io dovrei fare qualcosa gratis, però invece di farla gratis ti chiedo qualcosa in cambio, soldi o altro.

I fatti : viene nominato all’istituto delle case popolari ( Iacp ) di Benevento un diessino, Umberto del Basso de Caro. Probabilmente quel posto non gli ” spettava “, e infatti è preoccupatissimo. “La presidenza è a loro disposizione“, “Hai visto che è successo il casino con Clemente per il fatto dello Iacp. Mi ha chiamato: “Ti faccio il mazzo quadrato”. Domani mattina mi dimetto perché quello pensa che lo pigliamo per il culo”, “Clemente sta incazzato come un cane. Dice: “Non è possibile che tengo due assessori con i quali mi sento in continuazione e non so niente di una cosa così importante”.Insomma, quel posto è dell’Udeur.

Si prova a riparare. Il loro agente all’Avana va a trattare con Bassolino per avere qualcosa di alternativo “Non me ne fotte proprio… Di certo non l’azienda dei trasporti di Benevento perché vi sputo in faccia a tutti quanti. Vedete sia una cosa nella Soresa, sia un’Asl. Deve avere dignità regionale” . Secondo il GIP” il ministro pretende un incarico di dignità pari a quello delle case popolari di Benevento. E minaccia l’uscita dalle giunta dei suoi due assessori nel caso in cui non venga conseguito il risultato richiesto. “.

Ottengono la presidenza della ASL di Caserta, e il polo industriale di Benevento.
Solo che il neo presidente della ASL fa il matto : invece di nominare i vice presidenti che piacciono a Mastella, nomina un tale di Forza Italia. E qui lo sbrocco è affidato alla moglie di Mastella, Sandra Lonardo. E’ tutto spiegato molto meglio qui.

Insomma, il solito casino di spartizione delle poltrone.
Ma in questo caso la distinzione fra pressione politica ( lecita ) e vero e proprio ricatto ( concussione ) è quanto mai labile. Di certo è abuso d’ufficio ( se non fosse depenalizzato, a meno che non avvenga su scala gerarchica dall’alto in basso ), ma la concussione è dubbia, con solo questi elementi.

E comunque, la decisione di dare gli arresti domiciliari alla moglie di Mastella, incensurata, è epocale.

Comunque, l’epilogo della storia è in una struggente dichiarazione d’amore dritta dalla camera dei deputati, dove Mastella, abbandonata l’informativa sulla giustizia, si dimette, accusando i giudici di aver arrestato la moglie per colpire lui, dicendo che è un tiro a segno contro di lui personalmente, e che fra il potere e la famiglia, lui sceglie la moglie, perchè non è della Casta.

Tres Bien. La moglie è chiusa in casa e lui va dal papa.

97143762_44f57ad74a_m.jpg 3) Silvio Berlusconi, aka ” Il ritorno dell’incensurato “.

Anche di Berlusconi e Saccà abbiamo parlato tempo fa.

Ora, semplicemente, come avevo già detto, la procura di Napoli rintraccia nel comportamento di Berlusconi gli estremi per il reato di corruzione, e distacca l’indagine a Roma per competenza.

Berlusconi, rassegnato, non spreca neanche tempo a ricordarci che lo fanno perchè sono comunisti. Bondi è disperato.

Sulla cima dell’albero.

579519394_74fd2a1f15_m.jpg Niente, me l’ero ripromesso poco fa tornando a casa, ma alla fine credo non sia manco il caso.

Cioè, è improprio, nel senso che ne parlerò domani, ma oggi non mi va. Ti aspetteresti da un blog politico come questo lunghi commenti su quello che è in corso in questo paese, sulle tre simultanee vicende giudiziarie ( Mastella, Berlusconi, Cuffaro ). E arriverà, arriverà, ma non oggi.

Ogni tanto bisogna salire sull’albero, come dice il mio professore di Pubblico. Salire sull’albero per vedere a che punto stai della faccenda, che aria tira intorno.

E poi sono giorni che parliamo solo di cose seriose, e questo è pur sempre il MIO blog. Non che debba rendere conto di quello che scrivo, ovvio.

Innanzitutto diciamo che sono contento. Non so se sia colpa di WordPress che è un ottima base, o magari un fortuito combinato disposto di caso e fortuna, fatto sta che andiamo e veniamo dalla lista dei 100 blog piu in rapida crescita del mese, e davvero ringrazio tutti voi che mi leggete. Non pensavo.
Magari trovate qua ogni tanto quello che spesso non riesco a trovarci manco io. Malinconico, eh?

E’ che ascolto. Respiro il vento che tira.

Ho ripreso la bicicletta per spostarmi, per andare a fare ripetizioni ad esempio. Le mie strade sono sempre quelle in fondo. Da quando ho scoperto il tracciato privilegiato per arrivare ovunque, il Parco dell’Aniene che è una Crossroads universale; via Levanna e la sua pendenza ripida ti ricordano che qui, una volta, non c’era davvero niente. C’era al massimo posto per le pecore che incontri piu dietro, e CittàGiardino con le sue villette era al massimo una brutta collina.

Via Levanna la faccio sempre in piedi, perchè io sono bravo ad andare in bici.
Però ho pensato che dovrei portarmi dietro una macchina fotografica, e magari provare trovare qualcosa di bello da portare a casa. A volte passo e per un attimo ho una foto in mano, però non ho la macchinetta nello zaino, e allora la foto se ne va tutta incazzata.

Lo so, ci sono alcune cose che ti prendono e dovresti fare sul momento. Tipo l’altra volta che mi è venuta l’idea per una storia fantastica da scrivere da qualche parte, non so, un giorno, e ci ho pensato per tutto l’autobus al ritorno…per non dimenticare tutto il ragionamento gli ho trovato un titolo e l’ho affisso in bacheca qui accanto, però tanto lo so che è solo un altra delle cose che farò.

Ascolto. Annoto l’aria che gira. Questo grigio gennaio, senza sole e senza gelati, se la crede un sacco gaggia . Il centro della paralisi urbana è nella mano di quello che la alza per iniziare a fare una cosa : e poi ricade pesante sul tavolo, e alza una mandria di polvere. Floooooosh. L’unico momento in cui non penso a niente è quando sto culo alla sedia a studiare Diritto Privato : è preoccupante, è preoccupante.
Trovo l’Università un luogo affascinante. Ma non è ancora mio.

Niente. Tutto si comporta come se la mia cassetta della posta fosse vuota. Nessuna nuova buona nuova? Di sicuro niente grane : ma è un sorriso forzato. Allora tiro una moneta. Se esce testa mi giro, guardo il sole e vado via. Se esce croce apro l’ombrello, poi penso che visto che è uscita croce fa molto più character se lo richiudo, e vado via sotto la pioggia.

Umpf. Boing.

Nice Try.

133308137_b1317c7f34_m.jpg Ora, avevo in mente di commentare i recenti sviluppi mediante una storiella che mi ero inventato. Però magari non calza, e quindi invece di scriverla ve la racconto.

Supponiamo che c’è un pischelletto, rampollo della classica famiglia di intellettuali di sinistra anni ’70. Lo so, è uno stereotipo, ma ehi, mica c’è niente di male.
Chiamiamolo Giulio. Giulio va alle assemblee, alle autogestioni, si impegna dibatte discute e tutto il resto. Ammirevole, con la sua kefiah.
Ora, il nonno di Giulio è di destra. Repubblichino, mettiamo. E un giorno dice : ho invitato a cena Almirante.
La famiglia è scioccata : come Almirante? Che c’entra Almirante? Lo sai che noi stiamo dall’altra parte, gli dice il figlio e padre di Giulio. Non mi sembra il caso, ecco.
Giulio è inferocito : come, un fascista a casa mia, ma chiccelovole.

Giulio con chi si incazza : con Almirante, o col nonno?

Giulio che fa durante la cena, sta zitto in silenzio e mugugna tutta la sera guardando malissimo l’invitato, oppure appena Almirante entra a casa gli sbrocca?

Giulio che fa se Almirante la butta in politica, abbozza o dice la sua?

Rispondo io : seconda, prima, seconda.

L’obiezione che state per farmi me la faccio da solo : non è che il papa non può venire all’università perchè è reazionario e qui siamo tutti di sinistra, ma perchè l’università è luogo di sapere laico e lui è un autorità religiosa. Toucheè.

Cosa si è ottenuto? Ora il papa è un sacco buono, e anzi ha mandato il discorso che avrebbe fatto, progressista e rispettoso : se era veramente quello che voleva dire, o l’ha riscritto, questo non lo sapremo mai e dobbiamo attenerci.  E gli studenti sono forcaioli impazziti vittima di un laicismo esasperato, non rispettosi e settari. Puerili imbecilli.

” Meglio cosi! ” ” Ce ne freghiamo di quello che dicono i giornalisti de Repubblica.”

Maggiore è la profondità del cambiamento che vogliamo apportare, maggiore deve essere l’interesse che dobbiamo far crescere attorno ad esso. ” Lenin, no acqua fresca.
Estremismo, malattia infantile del comunismo. Ci piglia niente male.

Compagni, ripeto, cosa abbiamo ottenuto?
Il rettore andava contestato. Il papa andava ignorato. Cosi avrebbe detto quello che avrebbe detto, e visto che avrebbe detto quello che avrebbe detto, ora potevamo montare un casino triplo.

Non sarà che abbiamo abboccato? ” Questi studenti sono faziosi, è meglio che non vado, la situazione è incandescente, io non volevo imporre niente, ma davvero, nonvedetequantosonobuono, meglio di no. “

Non sto dicendo che ha ragione lui. Rinunciare alla visita solo perchè si è contestati denota una certa paura del confronto : è forte il sospetto che abbia avuto paura della salva di fischi che avrebbe ricevuto in territorio “nemico”. E, roba che ho imparato anche da rappresentante scrauso, se non parli perchè hai paura dei vaffanculo, hai vita brevissima.

Mi sto interrogando su quali vantaggi possano ricavare gli studenti da questa “vittoria”.
Sinceramente, ” abbiamo cacciato il Papa “…si, è una grande vittoria simbolica per chi non ce lo vuole.

Ma valeva la pena di tirarsi addosso il paese? Ah già, il paese non ci piace.

Non so. Lo so che non sto prendendo una posizione chiara, cerco di vedere il problema full-spectre. Sbaglierò.

La gente sta incazzata.

papa.jpg Dunque, qua fra un po salta tutto per aria.

Oggi a Giurisprudenza prima assemblea….e nnamo. Allora succede no che il settimo appello ( febbraio-marzo ) viene concesso solo ad alcuni privilegiati, secondo un sistema strano e macchinoso e, per farla breve, antidemocratico e fuori da ogni legalità ( il che, per essere una facoltà di Legge, ha un suo senso. ). Professori che non rispettano delibere del consiglio di facoltà, di cui fanno poi fralaltro parte…ma a pensarci bene di parlamentari che non rispettano la legge è pieno questo paese.

Mio zio studia i Frattali. Chiederò a lui. Sapete cosa è un frattale? Rende bene l’idea della situazione.

Comunque, non mi sottrarrò al tema del giorno.
Sebbene mi farebbe piacere.

Partiamo da un presupposto affatto qualunquistico : sinceramente non mi sembra ci si debba perdere troppo tempo se il Papa viene in visita alla Sapienza.

Il fatto è : Guarini l’ha invitato. Allora domandiamoci perchè Guarini invita il Papa. Che male c’è, è il vescovo di Roma, no?

No, alt. Forse non andrò ad occupare il rettorato, perchè, come ho detto, secondo me il miglior modo di dimostrare che questo papa ( questo ) e col suo punto di vista sulla scienza l’Università centra poco…
Beh, mettiamola cosi. Io ho saputo che il papa veniva all’università da un trafiletto di 15 righe su Repubblica di una settimana fa. L’ultima cosa che mi sarei aspettato è che scoppiasse questo casino. La cosa doveva rimanere in quel trafiletto. Venisse il papa, non è che questo rende l’università ” sua “. Cos’è, studenti, abbiamo paura di sentire dalla solita bocca le solite cose sbagliate sulla scienza? Le dicesse.

E non mi sottraggo neanche a Marina, che ha lasciato un paio di commenti molto interessanti sul post precedente.

Primo, che c’entra coll’impostazione reazionaria di questo papa il fatto che Veltroni non mantenga le sue promesse di andare in africa?
Tana per te, se mi concedi. Cosa è, paragoni il papa a un leader politico? Allora stiamo, de facto, decretando la fine del Concilio. E il ritorno del potere Temporale.

Ed andiamo anche oltre. Ho letto l’intero discorso del papa, e ti ringrazio per averlo lasciato. E’ molto interessante.

E, non sono d’accordo con lui. E anzi, dall’alto della sua cattedra di teologia, mi sembra che abbia portato degli argomenti francamente poveri. “Visto che, proprio perchè la scienza è andata avanti e si è scoperta la Relatività, oramai non si può piu dire cosa giri intorno a cos’altro, si è perso il punto fermo che Galileo aveva individuato nel sole, allora ecco che è ammissibile, di colpo, anche l’eliocentrismo.” E’ questo quello che dice, no? Correggimi se sbaglio.

E’ un argomento povero, davvero. E non perchè : allora è troppo facile, allora pure io dico che il sole è fisso, e siamo io contro di te.

Per quel poco che ho studiato di Diritto, anche l’uso, anche la consuetudine ripetuta diventa fonte di una norma vincolante. Forse siamo davvero in mancanza di punti fissi, ma in questa mancanza siamo abituati a definire fermo il sole e il resto mobile, e così sia e così è. E poi, abbiate pietà, davvero vogliamo rimettere in discussione l’eliocentrismo? Su, mi sembra davvero una base povera su cui partire.

Resta il fatto che la Chiesa, unica luce di cultura nell’alto medioevo ( conventi, amanuensi, scuole ), quando qualcuno ha iniziato, dall’umanesimo in poi, a fargli concorrenza, pare si sia offesa.

Comunque, io personalmente Giovedi non andrò all’assedio sonoro, ma alla Lectio Magistralis sulla pena di morte, che, attualmente, mi sembra la cosa piu utile da fare.

 Ps. La pena di morte era prevista nell’ordinamento canonico cattolico ( ordinamento = legge ) fino al 1967. L’ultimo accenno alla Pena di morte in campo cattolico fu rimosso da papa GP2 nel 2001. Quod erat demonstrandum.

Pura Reazione.

10794029_a7d2081637_m.jpg Se aprite il giornale oggi, fra le altre notizie c’è anche quella del fatto che il Papa ieri ha celebrato la messa con le spalle ai fedeli.
Aiutamaddì stica, qualcuno potrebbe dire.

E invece pare che la cosa sia grave.

I miei ieri, sentendo la notizia, sono tipo sbroccati, quasi preoccupati.

A ben informarsi, il problema è che la messa guardando i fedeli sia una cosa relativamente nuova nel culto. Prima si diceva messa guardando l’altare.
E in effetti, se vi va ( vi vada. ) di rivedervi In Nome del Papa Re, Manfredi cardinale celebra la messa rivolto all’altare, e non ai fedeli.

” Ancora non ci hai detto quale è il problema ” urla qualcuno la in fondo alla sala. Ci arrivo.

La messa con l’occhio ai fedeli l’ha introdotta nel 1962 il Concilio Vaticano II, una delle più grandi rivoluzioni di fede nella storia.

Il concilio ha deciso sciocchezze del calibro di :

1) Abolizione definitiva della messa in latino

2) Ripensamento del ruolo del fedele ( il prete che guarda il fedele, giustappunto ). Si parla di sacerdozio universale : tutti i fedeli, e non solo i consacrati, sono destinati a Dio.

3) Ripensamento del ruolo dei Laici ( e conseguente valorizzazione del volontariato cattolico ) e ripensamento del ruolo del Mondo e delle altre Religioni, con un forte sentimento di apertura nei confronti di non cristiani e, piu in generale, di chi non la pensa uniformemente alla chiesa sulle più disparate tematiche.

Il concilio diede una spinta di rara importanza al mondo cattolico. Determinò, fra l’altro, l’autonomia dei Cattolici in Politica, stabilendo che nessun partito potesse rappresentare tout-court i Cattolici, e che quindi fosse fatta salva la libertà di scelta.

In breve : il più grande esercizio di Laicità all’interno di un contesto religioso. La gente era impazzita. Alcuni preti si misero ad aiutare gli operai ( iiiih ), alcuni altri, in sudamerica, iniziarono ad aiutare i contadini nelle loro lotte, pure se questi erano Marxisti ( iiiiiiiih ). Si parlò addirittura di Progressismo.

Ed ecco perchè il ritornare ad atteggiamenti preconciliari mina questo spirito, ed è pericoloso. Per tutti, cattolici e no.

L’offensiva gerarchica in questo momento è al suo massimo. Dalla moratoria sull’aborto, al rinnovato ruolo dei cattolici in politica ( Binetti che chiama i vescovi prima di votare, e poi si aggira delirando di preghiere da fare dopo che ha votato contro il governo, lei, no il padreterno [sic] ), il Concilio sta venendo eroso.

Evitiamo, eh.

Ps. Siamo partiti il 29 Ottobre. Oggi, 14 gennaio, in meno di tre mesi D-Avanti supera le 1000 visite. E , a 19 anni, la cosa si commenta da sola.
Grazie a tutti.

Polpette.

385594114_81908cd7d6_m.jpg Ora, tanto per dimostrare che questo blog non è solamente politica e profonde riflessioni sul nulla pneumatico ad uso e consumo di me stesso che le scrivo, oggi ho per voi una chicca.

Tutti siete stati all’Ikea. ( Non fate quella faccia, tutti siete stati all’Ikea. ) Magari ci avete anche arredato la casa.

Questo ci vive. Siete mai passati davanti agli esempi di monolocali, dicendo, “ehi vivere qui sarebbe una ficata teribbile”. Questo ha imboccato all’Ikea in New Jersey e ci vive per una settimana.

Mark Lives in Ikea.


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Tommaso Caldarelli sarei io.
E l'immagine di testata è quella storica del blog

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