Questa storia delle morti sul lavoro mi toglie la voglia di scrivere. Di leggere, di pensare, perfino di sperare.
Non ci sono parole, è semplicemente allucinante l’idea che qualcuno possa ancora morire in fabbrica nel 2008. Dio,sembra un film Neorealista venuto male.
Alla ThyssenKrupp di Torino schioppa un condotto che porta olio incandescente utilizzato per raffreddare i macchinari. Buuuum! Un inferno.
” Sembravano delle torce umane ” ha detto uno dei sopravvissuti.
Solo che non è un videogioco. Sveglia. C’è gente che è morta davvero. Dio, padri di famiglia. E’ raccapricciante, sembra ripeto un libro di Dickens con gli operai che vivono negli slums e muoiono di lavoro. Quattro operai, no uno, e altri in fin di vita.
Gli estintori scarichi e sigillati. Gli idranti fuori uso. Il telefono di emergenza non funzionava. Perchè?
E’ disarmante.




















Sgomento , è purtroppo l’unico sentimento che provo, perchè da circa 25 anni mi occupo di sicurezza sul lavoro, e in tutti questi anni sento sempre dire le stesse cose non appena ci scappa il morto , e se volessimo partire possiamo partire dallo ” statuto ” sempre di Torino…….. , il discorso è sempre lo stesso la sicurezza costa troppo la vita Umana molto meno , conosco Aziende che lavorano ad Oggi senza emmeno il Certificato di Prevenzione Incendi , i controlli dove sono !!!!!! Le leggi esistono , ma purtroppo in Italia manca un Organo di Controllo sia sui materiali che nelle Aziende, ho sempre ribadito che non basta avere il pezzo di carta per superare la barriera Sicurezza ….
Cordoglio per le Vittime.