Archivio per novembre 2007

In caciara.

bennyhillshow.jpg In realtà, se io non fossi italiano ma di un’altro qualdove e avessi un minimo di informazione sullo stato politico attuale del nostro paese, starei spaparanzato in poltrona a ridere.

Perchè davvero, per fare il Benny Hill Show manca solo la musichetta. Pappa para para pa pappa para…

Ieri il governo passa alla Camera con il pacchetto welfare, dunque. Incassa la fiducia di trecentocinquanta deputati contro dueccinquanta che votano contro. Beh, alla grande no? Tutt’apposto, bravi compagni.

Ma anche no. Sta succedendo un finimondo. I comunisti hanno la bava alla bocca : e hanno ragione, almeno nel metodo, perchè se è vero che hanno ” ingoiato solo rospi ” da quando è iniziato questo governo, è vero anche però che lo scalone è stato abolito, sostituito da un compromesso piu morbido.

Personalmente in realtà, sono abbastanza d’accordo con una lamentela dei ” rossi “. I contratti a termine ora possono essere stipulati per un massimo di trentasei mesi ( tre anni ), anche non consecutivi, e derogabili una sola volta. Questo vuol dire che da un precariato indefinito siamo passati a un precariato quinquennale: non è tanto comunque ?

Beh, comunque, torniamo allo scenario: i comunisti sparano ad alzo zero contro Prodi, dicendo che questa è l’ultima volta che tradiscono la loro base. In effetti, i sondaggi della Cosa Rossa crollano a picco da un po di tempo a questa parte, i militanti di rifondazione sono inferociti, parlano di ” inutile cultura governista ” e vogliono un ritorno al movimento e alla sinistra di antagonismo/opposizione. Si parla chiaramente di fuoriuscita dall’esecutivo.

Comunisti contro Prodi, e contro il Partito Democratico, accusato di inciucio con Berlusconi, anche dai Socialisti di Boselli ( 2,5%) e dall’Italia dei Valori ( 2,3% ). Dini ( 2 senatori ), che pure avrebbe ” vinto ” nella contesa con la sinistra radicale, continua a dire che il governo è appeso a un filo, perchè, non si sa, che altro lui voglia disponendo di due senatori ci è ignoto.

Pappa para para pappa para….

Le dichiarazioni di voto dell’ala sinistra, come abbiamo detto ieri, sono terribili ed ostili, tanto che Alleanza Nazionale con La Russa si limita, per la sua dichiarazione di voto, a ripetere le parole del segretario PRC Giordano, visto che sembrano parole di Opposizione.

Alcune di quelle lucine verdi sul tabellone di Montecitorio si stanno per fulminare, dunque. E a gennaio, verifica! verifica! Che vuol dire verifica ? Vuol dire che a gennaio si vota Finanziaria e Rifinanziamento delle missioni militari all’estero.

La fine dell’Unione

fine-unione.jpg No, non sto votando per la coalizione di governo. Sto seguendo, in compenso, il dibattito alla camera.

L’Unione, la coalizione che ha vinto, seppur di misura, le elezioni politiche, è caduta. Finita. Stop.

Per bocca dei suoi stessi membri. E non sto parlando delle solite scaramucce a cui siamo abituati, sinistra radicale contro quelli moderati, ecc ecc ecc.

Riassunto per chi non c’era:

1) il governo concorda il decreto sul welfare con sindacati, forze sociali e Confindustria. Un testo da tutti definito equilibrato, o perlomeno un compromesso accettabile e che può reggere.

2) il testo passa in commissione lavoro, dove vengono fatte alcune significative modifiche al testo : importanti aggiunte, per quel che riguarda i contratti a termine, i lavori usuranti e l’apprendistato.

3) Dini sbrocca, ” queste cose sono troppo di sinistra”

4) il governo cancella le misure prese in commissione, e pone la fiducia sul testo originale approvato prima della commissione lavoro.

Il testo arriva dunque in Aula per la votazione sulla fiducia. La sinistra radicale è inferocita: le modifiche in commissione avevano determinato importanti spostamenti del protocollo verso sponde piu gradite ai Rossi dell’Unione. Rifondazione Comunista voterà la fiducia, ma chiede una verifica di governo a gennaio.

Inquietantemente ostili le parole del segretario del PRC Giordano, il quale dice chiaramente che con questa fiducia l’ala sinistra si sente tradita, che la coalizione che ha vinto le elezioni è definitivamente finita, che il programma dell’Unione è archeologia industriale e che a gennaio serve un punto della situazione per capire cosa farà concretamente questo governo. Rifondazione lo sostiene oramai per un ” vincolo sociale “, per rispetto ai lavoratori cioè, e non per un ” vincolo politico “. Pagliarini, presidente della commissione lavoro, si dimette in polemica. Tempi duri insomma.

Intanto Dini gode : ” un duro schiaffo alla sinistra radicale ” ( si stesse zitto ) .

Questa volta la crisi pare seria. Soprattutto perchè si apre alla camera, dove il governo finora era andato liscio, e non al senato dove ormai siamo sempre al cardiopalma e alla fine non succede mai niente. Una caduta alla camera rischia di essere irrecuperabile.

Profumo di elezioni? Vedremo presto.

Manifestaçion

clipimage002yx2.gifEcco la seconda cosa che ritorna dopo un po di tempo di assenze. I Cioè.

Cioè cioè pecchè compagni. Lo confesso, la prima cosa che ho fatto a Giurisprudenza, invece di comprarmi i libri, è stata la riunione di collettivo. Caspita, ragazzi sorprendenti. Lontano anni luce dal gioco di ” riprendiamoci i nostri spazi ” e ” cioè serve controinformazione contro questo sistema che ci olomoga…ogomola….omogola,no, OMOLOGA! ” che sono abituato a conoscere. Perchè gioco era, fidatevi.

Questi occupano la presidenza! Non si perdono una manifestazione! Sono cattivi, e io sono piccino!

Beh insomma, ritorna quell’aria. Di essere uno qualunque nella folla, ma consapevole di fare qualcosa in più…o almeno di esserci quando serve, o di provare a farlo, o che ne so, ” chi, quello del collettivo? si lui….” . E non mi sarei mai aspettato di tornare ad emozionarmi semplicemente scrivendo il mio primo striscione con una bomboletta spray ( che volete, non l’ho mai usata, no, sono un bravo bambino io! ).

Solo che dovrò camuffarmi…se sanno cosa penso della base di vicenza o della tav mi danno fuoco davanti a scienze politiche… Bei tempi quando stavamo all’opposizione e bastava una kefia ed eri dei nostri! Mi beccherò l’epiteto di politico politicante e traditore della causa proletaria :D.

Nah, sarà divertente come al solito. Assemblea il 5 dicembre, Assemblea Assemblea! :)

Bellino…

logo_pd_1.jpg Non molti lo sanno, ma uno dei principali motivi per cui mi sono avvicinato alla politica è che mi sono innamorato in modo folle dei Simboli dei Partiti. Davvero.

Geniali. E’ sempre stato fantastico per me vedere come si riuscisse a incapsulare una certa idea in un’immagine. I colori tipici, tradizionali, che richiamavano pensieri familiari… qualcosa di immediatamente identificabile. Che avesse senso mettere su una bandiera.

Aspettavo quindi con ansia il simbolo del PD.

Ti dico, è brutto.

Merita

Un ottimo Jack su Lamaggioranzasta. Si parla dei Savoia.

Vecchi amici.

strada-pienza1.jpg Cose che tornano.

Cose dimenticate nell’oblio del tempo, cose importanti lasciate indietro, da dove le guardavo da lontano aspettando che tornassero. Nulla di pirotecnico, per carità.

Parti di vita come le abbiamo tutti, ognuno le sue.

Il mio ( “se, quando te lo compri!” ) Reparto domenica va in uscita. La mia prima uscita “dall’altra parte” . Di colpo mi tornano in mente tutte le cose che adoravo e odiavo delle uscite. Il partire, lo odiavo. Il tornare mi piaceva di più. Non è che mi trattassero tutti benissimo, e quindi avevo un po paura ad andare. Però andavo sempre, era per me imperativo, come se dovessi dimostrare a quelli che loro, prima o poi, se ne sarebbero andati, perchè se mi trattavano male era perchè non capivano niente. Io sarei rimasto, perchè mi facevano un baffo. Anche se farmi lo zaino mi faceva paura. Anche se tutti si divertivano e io no. Io andavo. E facevo a modo mio.

Non facevo casino la sera, dormivo. Facevo notare le cose che non andavano. Sono un noioso barboso? Forse. Ma sono io. E io sono rimasto, mentre molti di loro se ne sono andati.

Odiavo quando pioveva. Non lo avrei ammesso mai, ma sarei scappato a casa, avrei mollato tutto e sarei tornato; e probabilmente non partito piu. Ne ho presa tanta di acqua in reparto, tanta, come al mio ultimo san giorgio, in cui non facevo neanche piu caso a quanto ero bagnato. Troppa acqua quel giorno, eccessiva.

Mentre invece quando non pioveva per niente era una grande vittoria. Tornavi pulito a casa, le cose erano andate bene, si era fatto tutto. Era bello. Raramente mi è successo di tornare da un uscita in cui aveva piovuto, senza tanta voglia di uccidere qualcuno.

E insomma ora sono dall’altra parte. Oh, sarò crudele. Come il reparto è stato crudele con me. Perchè è cosi, forse, che deve essere. Perchè vivere cosi, ti aiuta ad imparare che se hai un faro, un obiettivo, qualcosa per cui lottare, anche se non sai cosa è e lotti per non chiederti se sei tu a non andare bene, anche se sbagli e gli altri ti danno addosso, non ti capiscono, non si mettono nei tuoi panni e sembrano non apprezzare quello che hanno e che tu daresti un braccio per avere, alla fine reggi. E ti rimane tutto.

Impari a tenere duro anche quando vorresti mollare, perchè c’è qualcosa di più importante che devi raggiungere. Impari che verrà il tuo turno di capire il mondo, e allora potrai scegliere se tenertelo tutto per te o aiutare anche chi ti dava addosso. Dipende da quanto sei buono.

Questo ho imparato. E anche se non sono mai stato loro compagno di giochi, anche se non sono mai stato facile al gruppetto , alla caciara perchè socialmente obbligatoria, anche se sono passato inosservato con i miei pensieri, i miei dubbi e le mie speranze di tredicenne, io ho imparato, e sto imparando tuttora. Ad essere sempre pronto. E sono ancora qui.

La fine di Fini.

ph_fini11102003_gr.jpgEd ecco che ci siamo, come annunciato : qualcosa doveva succedere, ed è successo. Dopo l’approvazione della finanziaria, non è caduto Prodi: sono gli altri che sono collassati.

Veloce riassunto per chi era al bagno.

Il centrodestra italiano è un posto strano. E’ guidato da uno strano partito nato dal nulla e che nulla rappresenta, se non pulsioni tra le piu diverse e componenti disparati. Si definisce “liberale ( ma non liberista ), laico ( ma non laicista ), cattolico ( ma non confessionale ), il centro esatto dell’italia “. Insomma, cosa è non si sa.

E’ di certo il partito personale di Silvio Berlusconi, suo, creato da lui e da lui guidato messianicamente. Per carità, nulla di male, scende in campo, raduna persone avendo i mezzi per farlo, struttura territoriale coordinamenti centrali blablablabla , vince le elezioni ste cose qua.

Abbiamo poi i post-fascisti. Perchè questo sono, ex-missini. Alcuni, tipo Fini, da tempo hanno buttato tutto alle ortiche. Fascismo male assoluto, Fini in sinagoga con la Kippah, un avanzamento al centro infaticabile, fino alla richiesta di entrare nel PPE, il maggior raggruppamento del centro-centro destra europeo ( ragazzi, c’è sempre Mastella nel PPE, non esageriamo su.) . Poi abbiamo l’ala destra che recentemente ha detto ” si vabbè, ma che stamo a fa? ” e si è chiamata fuori. Con un procedimento esattamente speculare alla sinistra democratica di Mussi, LaDestra celebra la sua assemblea fondativa il 10 e l’11 novembre a Roma.

Fermiamoci un attimo qui.

Forza Italia è nel PPE, e sono tanti. Alleanza Nazionale sono di meno, e vogliono entrarci, nel PPE. E’ chiaro l’intento: proporsi come nuovo primo partito del centrodestra italiano. Una Forza Italia ma con piu storia, piu coerenza, piu valori e meno populismo spicciolo. Per fare questo, Fini ha bisogno del PPE. Storace gli dice ” Popolare a chi?” e se ne va.

Berlusconi, intanto, gioca la carta segreta. A forza di parlare di spallate ci eravamo tutti dimenticati del progetto del partito unico, e lui lo rilancia. A Milano, dopo una  ( totalmente ininfluente) raccolta di firme per mandare a casa Prodi, sette milioni di nomi che chiedono una cosa che non si può fare , Berlusconi urla : ” Partito del Popolo delle Libertaaaaaà!”. E Il Partito del Popolo è nato. Ed è il modo tutto berlusconiano di dire : ” Centro-Destra? O con me, e ai miei modi, o prego, quella è la porta. Suicidatevi, perchè senza di me non si vince.”

E’ quasi una battaglia. Berlusconi presidia saldamente ( saldamente? ) il campo dell’area centrodestra. Fini vuole scalzarlo, è pronto ad allearsi con Casini al grido di ” che è sto populismo? noi siamo la storia, noi siamo la politica!”. Storace è con Berlusca, perchè Berlusca è contro Fini, e, diciamocelo, un alleato “con la bava alla bocca” (come dicono loro) fa sempre bene, fa il lavoro sporco ed è colpa sua. Anche la Lega è con Berlusconi, con chi altro?

Azzardo una previsione. Fini cadrà. E’ accerchiato, e non sa da che parte andare. Piu al centro c’è Berlusconi e i suoi azzurros. Piu a destra c’è Storace che lo aspetta al varco per dimostrare che ha sempre avuto torto. Casini non può aiutarlo.

Fra un pò sta spalla gli cade.

berlusconi_fini_270107.jpg E alla fine la spallata non c’è stata. Oggi è il 16 novembre, data fatidica in cui il governo, per profezia di Berlusconi, doveva cadere. E invece la maggioranza passa al senato con la finanziaria, a scenari immutati : ovvero, ancora a pezzi, lacerata e dubbiosa. Ma la finanziaria passa, con soli ( e non addirittura, come scrivono i giornali ) due voti andati male.

Ancora una volta la risicata maggioranza al Senato si rivela una risorsa, più che un problema. Costringe tutti a dialogare, a mediare, perchè con così tanti piccoli gruppi, chi non votasse e facesse andare sotto il governo sarebbe immediatamente identificabile. E la responsabilità sarebbe sua.  Piace tanto sparare a zero contro questo governo, dimenticandoci, come dice Luttazzi, ” la squallida alternativa “. E ignorando il lavoro massiccio di risanamento dei conti pubblici, dimenticando che le tasse vanno pagate, pretendendo tutto e subito. Alzi la mano chi credeva davvero che questo governo sarebbe stato perfetto. Chi lo ha votato credendo che ogni parola del programma sarebbe stata applicata. Chi credeva DAVVERO ( Madonna, siete stupidi? ) che improvvisamente Mastella e Diliberto avevano smesso di guardarsi in cagnesco e andavano insieme a braccetto. La mia mano non è alzata.  E il governo va avanti.

L’opposizione, invece, arretra. Casini già da tempo considera conclusa l’esperienza della Casa delle Libertà . Oggi, sul Corriere, si accoda Fini. E cosi, questa curiosa opposizione, fatta di destra populista, lib-con, neofascista, postfascista, prefascista, veterodestrodemocristiana ( Dio, adoro gli aggettivi in politichese ) pare si stia sfasciando. Indicativa al proposito una frase di Fini :”Vedi – dice Fini a un suo amico, secondo Repubblica – alla fine io sono sicuro che Berlusconi riuscirò a farlo ragionare. Perché è un uomo con una scala di valori molto rigida e al primo posto c’è l’interesse personale. Per cui basterà minacciare di colpirlo sulla riforma delle tv”.

Siamo dunque alle minacce personali, in un opposizione in cui l’unico leader capace di presentarsi ancora al popolo per ragioni di apprezzamento personale, ha i fucili puntati alla testa dai suoi alleati, che lo stanno per mollare perchè si sono rotti di aspettare che la situazione esploda da sola.

Benissimo,staremo a vedere. La maggioranza è debole, e la finanziaria deve ancora tornare al Senato per la seconda votazione.C’è ancora spazio di manovra per il Cavaliere. Non dovrebbe essere difficile trovare qualcuno che salta fuori e dice ” Con i cambiamenti fatti alla Camera, noi la finanziaria non la votiamo più. E’ inaccettabileeeeeee”.

Nessun particolare titolo

E’ la seconda volta che torno sul blog per scrivere. Prima volevo, ma ho guardato lo schermo per venti minuti, senza riuscire a scrivere niente.

E dire che di cose ce ne sarebbero. Tutto corre ultimamente.

Mi piacerebbe scrivere di alcune persone che hanno dei problemi di coppia, anzi, storie finite. Belle storie, e dispiace, e fa male, e non ho la forza di dirgli semplicemente, fa niente, succede, passerà, perchè non è cosi che credo, perchè a volte si sente che una persona che va non tornerà. E anche se lo sai, ti senti di voler fare di tutto : non per farla tornare, ma per essere sicuro che proprio non c’è niente che tu possa fare. Solo allora, sarai in grado di guardarti allo specchio e dire che non è colpa tua. Probabilmente non è del tutto vero, ma tant’è. Passerà.

Oppure che ho iniziato l’università. E che anche se sono solo tre giorni, diamine, mi sembra di esserci sempre stato, e anche gli studi mi piacciono, sto avendo tante conferme di quello che ho sempre pensato; quattro professori di seguito mi hanno spiegato che il diritto non è la mera ripetizione a pappagallo di alcune cose scritte su di un libro. E io sapevo anche questo da prima. Perchè il comportamento umano non si decide dall’alto. E’ lampante, ma non ci arriva nessuno? Siamo tutti uomini, perchè uno che fa le leggi dovrebbe essere in grado di dirmi come devo comportarmi, cosa è, a un livello superiore, dove siamo, nel medioevo?

Una legge? Una legge è una frase che presume di descrivere , prima ancora che regolare, un certo comportamento che nasce dall’uomo! E’ reato uccidere : ma perchè, è normale uccidere, è naturale? L’uomo non uccide per natura, l’uomo sbaglia per natura. E alcuni sbagli sono piu gravi di altri.

Già. L’uomo sbaglia.Ogni persona ha un suo lato oscuro che a volte prende il sopravvento, magari nel momento meno opportuno.

Il mio è fatto di pensieri senza apparente aggancio con la realtà. Di conclusioni tratte da premesse sbagliate, o senza premesse. E’ che… Cerco sempre di dare il massimo in tutto. E interrogandomi su cosa fare o non fare, a volte mi perdo in me stesso. Vedo persone che si comportano in modo diverso e penso che possano stare male, e allora mi preoccupo preoccupo preoccupo e cerco di dare aiuto…. poi, all’improvviso, mi rendo conto che ero io quello che stava male, e che non riusciva a chiedere aiuto. Perchè ” diverso ” è uno degli aggettivi più soggettivi che esista ( aggettivo-soggettivo, fico! ). Mi sento un po’ scemo quando mi capita, ma non è grave.

Comunque, sono entrato solo per scrivere che quando prendi in braccio tuo fratello e gli dici ” Sai, mi ricordo quando eri piccolo” e lui ti risponde ” Non mi interessa un fico secco, fammi andare a dormire “, ti accorgi che c’è intorno a te qualcosa che corre veloce.

Si chiama tempo, e tu gli devi stare dietro.

E comunque , da un po’, sono allegro.

Razza Slava.

Romania Ho alcune domande per voi. Dubbi, se volete.

1) Perchè si parla organicamente e a livello nazionale del problema Oh-quanti-zingari solo dopo che ci è scappato il morto, e con il più grande rispetto per chi è direttamente coinvolto, dopo che il morto è la moglie di un importante ammiraglio?

2) Io trovo che l’intera questione stia venendo affrontata male. Diamine, male! Perchè non si riesce a capire una volta per tutte che il problema non è la persona, ma il reato? Non ci sono persone nate per compiere reati, non esiste questa cosa, nessuna legge viene creata così! E’ pericoloso il mainstream di questi giorni : gli immigrati Rumeni vivono in baracche, dunque sono inevitabilmente futuri criminali. Pericoloso!

Non è vero, lo capisce un bambino. Ma facciamo che è vero: di chi è la colpa? Perchè è stata sospesa la moratoria dei flussi regolati per Romania e Bulgaria? Applicandola, sarebbero potuti venire in Italia solo Lavoratori Dipendenti ( ” ecco il contratto ” ) o Autonomi ( ” ecco il mio studio ” ). Zapatero in Spagna lo fa. L’inghilterra lo fa. Flussi regolati. In Italia no, perchè abbiamo bisogno di schiavi da far vivere in baracche cosi li possiamo sottopagare. Abbiamo dato l’illusione che una Laurea dia accesso automaticamente alla classe dirigente, e quindi tutti quelli con una triennale ora pretendono il posto fisso, dimenticandosi che da sempre funziona che un pezzo di carta vale solamente se hai la combinazione di intelligenza vera+capacità di sopportare e adattarti+culo. Quindi il romeno, per natura inferiore, raccogliesse pomodori, mentre io che ho una triennale in managment applicato devo necessariamente incassare ricchi dividendi, sono nato per questo.

” Oh, Tommaso, ma la libera circolazione delle merci delle persone blablabla non si può blablabla. ” E si può invece aprire le frontiere dicendo, ehi, venite a fare i lavori che non vogliamo fare più noi : vivrete in baracche e cucinerete con fornelli a bombolette . Sarà divertente!

Immaginiamoci un Italia ideale ( ma proprio un attimo eh ), un Italia in cui innanzitutto gli Italiani hanno una casa senza stare a strozzo delle banche, e questo perchè hanno un lavoro, più o meno all’incirca quello che volevano fare da piccoli, poi a qualcuno non è andata bene ma capita. Un Italia in cui se vuoi venire sei ben accetto, perchè contribuirai a questo paese.

Ma soprattutto, ed è questo il vero punto, se sbagli paghi perchè ci sono delle leggi, perchè non puoi toccare le altre persone impunemente, di qualsiasi pelle tu sia fatto.

La destra dice che questo succede perchè l’Italia è una bengodi, rifugio per avanzi di galera di tutto il mondo. E vero, senza dubbio. In italia la Giustizia è uguale per tutti, non funziona per nessuno. Chi altrove sta in galera oggi siede in parlamento ( ” ancora co sta storia, hai scocciato bla bla bla il solito fazioso bla bla bla toghe rosse giudici comunisti bla bla bla …. ” ). In galera ci sta chi si è fumato troppe canne.

In Italia la Giustizia funziona come la Sanità in America. Se li è ” Meglio che non ti ammali ” qui è ” meglio che non subisci un torto “, perchè per arrivare a sentenza e vederti riconosciuto il giusto merito, passeranno anni. E se non fosse cosi, se ci fosse la certezza che se ammazzi buttiamo la chiave, chiunque tu sia, la situazione sarebbe diversa.

Troppo comodo cercare un capro espiatorio. La gente ha paura, dice la signora al giornalista, con la faccia di chi ha detto la prima cosa che gli viene in mente. Neanche io voglio vedere gli zzingari ( due z ) vicino a casa mia che campeggiano. Ma poi mi chiedo : dove vanno? E soprattutto, chi ce li porta? Chi li convince a restare la e non qua?

Libera circolazione? Eccola qua. Per la legge dei grandi numeri, qualcuno che ammazza per fame o per pazzia prima o poi entrerà.

Esattamente, cosa è che vogliamo?


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