E’ Democratico, perciò decide lui.

Finita la prima assemblea costituente del PD ( abbiamo fatto live blogging qui ).

Un bel discorso da parte di Prodi. Il primo, che gli sento fare, come se parlasse senza paura di offendere qualcuno: in sostanza, molta pubblicità al governo, esaltazione dei buoni risultati e ilPDcomel’hosemprevoluto sono i temi chiave del suo discorso.

Ma questo era il giorno di Veltroni, veramente. Tutti si aspettavano che parlasse, e ha parlato. In modo quasi tosto, inusuale per lui, ha snocciolato un programma politico in 9 punti. Tutti i leit-motiv del ” veltronismo ” sono li : l’ambientalismo dei Si ( neologismo che sta per NonSiE’MaiVistoDaNessunaParteCheNonSiFaLaTAV ), non c’è giustizia sociale senza crescita economica, superare tutti i conservatorismi.

Ma si sono sentite anche delle proposte codificabili, isolabili dal resto del discorso : prima, Italia leading country nell’esportazione dei pannelli solari, un’idea che mi trova fortemente d’accordo ( ne avevo parlato già qui, e prima di te, tieeeee! ). Altra presa di posizione molto chiara sulle riforme istituzionale: Veltroni è per il sistema a doppio turno alla francese, ma non lo proporrà mai. Preferisce creare un sistema elettorale ” adatto all’ora e all’oggi di questo paese “, il che vuol dire in sostanza che ci ripropone grossomodo il referendum elettorale proposto dalla Casa delle Libertà e che la sinistra ci aveva consigliato di cassare, e noi abbiamo cassato. Walter, perchè ora va bene? Unica nota davvero positiva ( quasi da sola salva la proposta ) è quella di collegare la formazione di gruppi parlamentari alle liste elette, il che è fondamentale : qualsiasi sistema elettorale collassa davanti alla possibilità per un parlamentare di fare il comodo suo e viaggiare libero da una parte all’altra.

Molte cose ancora però non vanno bene. Prima su tutte la questione della Laicità : non si sono sentite posizioni concrete da parte di Prodi, e Veltroni non ha detto altro che ” ha ragione Prodi”,senonchè non si è capito cosa abbia detto Prodi oltre ” una casa di cattolici e non cattolici ” che non vuol dire nulla.

Inoltre tutta questa democrazia non s’è vista. Primo, chi ce l’aveva mai detto che i componenti delle tre commissioni ( Statuto, Manifesto dei valori, Codice etico ) sarebbero stati scelti dall’alto, dai candidati alla segreteria in base a quanti voti avevano preso? Così è stato. Secondo, puramente formale ma importante: perchè un partito che non ha ancora un organigramma ha già un vicesegretario, senza che questa carica sia in statuto? Il regolamento dell’assemblea costituente non parla di nessun vicesegretario. E terzo, perchè gli eletti alle assemblee regionali eleggono i coordinatori provinciali? Non si era detto Primarie Primarie Primarie ovunque voterete ogni cinque minuti?

 Sull’argomento si sono già incazzati Parisi e la Bindi.

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